Tunisia: soccorsi circa 100 migranti provenienti dalla Libia

Pubblicato il 25 maggio 2021 alle 15:59 in Immigrazione Libia Tunisia

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Una nave della Marina militare tunisina ha soccorso circa 100 migranti, tra cui 8 bambini, che tentavano di attraversare il Mediterraneo, in direzione dell’Europa, a bordo di un gommone. L’imbarcazione era partita dalle coste della Libia ed era stata intercettata al largo di Zarzis, nel Sud-Est della Tunisia, lunedì 24 maggio. A bordo, 82 uomini, 10 donne e 8 neonati, tutti provenienti da Paesi dell’Africa subsahariana. 

“Erano in pericolo, il motore della barca si era rotto”, ha riferito il portavoce del Ministero della Difesa tunisino, Mohamed Zekri. Tutti i sopravvissuti sono stati portati nella base marittima di Sfax “per essere successivamente consegnati alle unità della Guardia nazionale, in modo da poter prendere nei loro confronti tutte le misure legali necessarie”, ha aggiunto il Ministero in un comunicato, senza fornire ulteriori dettagli.

La Tunisia si ritrova spesso a dover soccorrere gruppi di migranti che lasciano la vicina Libia e cercano di raggiungere l’Europa passando attraverso il Mediterraneo centrale, una delle rotte migratorie più mortali al mondo, secondo le Nazioni Unite. Tuttavia, non sempre le navi della Marina tunisina riescono ad intercettare le imbarcazioni e ad effettuare operazioni di salvataggio, tanto che i naufragi nelle acque adiacenti le coste dell’Africa nord-orientale sono sempre più frequenti. In uno degli ultimi incidenti, avvenuto il 18 maggio, almeno 57 persone sono morte annegate dopo che la loro barca, partita dalla Libia, è affondata al largo della Tunisia. Circa 33 migranti sono stati invece tratti in salvo. A bordo, c’erano tutti individui provenienti dal Bangladesh.

Più di 60 migranti sono morti da inizio maggio in incidenti simili al largo delle coste tunisine. Un altro episodio si era verificato il 13 maggio, quando un’imbarcazione con a bordo 19 migranti era naufragata al largo delle coste della Tunisia. Anche in questo caso, i migranti erano partiti da Zwara, in Libia.

L’ONU ha contato più di 700 morti nel Mediterraneo tra il primo gennaio e il 17 maggio 2021 e 1.400 nel 2020. Le partenze dalla Libia sono stata circa 11.000 da gennaio ad aprile 2021, ovvero il 73% in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. L’Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati (UNHCR) ha affermato che, quest’anno, circa 23.500 persone hanno attraversato il Mediterraneo verso l’Europa, con la maggior parte dei migranti sbarcata in Italia e Spagna dalla Tunisia e dall’Algeria. Le partenze di tunisini e cittadini dell’Africa subsahariana hanno raggiunto un picco senza precedenti dal 2011.

Il 20 maggio, la ministra italiana dell’Interno, Luciana Lamorgese, è stata in missione a Tunisi insieme alla Commissaria europea per gli affari interni, Ylva Johansson, per discutere di aiuti e rimpatri. Tra i temi affrontati ci sono stati, oltre al fenomeno della migrazione irregolare, anche il rafforzamento del contrasto al traffico di migranti, le procedure di rimpatrio e la lotta contro le cause profonde dell’immigrazione, tutte situazioni che, secondo una nota della Commissione europea, vanno trattate partendo dal “fornire opportunità economiche, soprattutto per i giovani, e la possibilità di una migrazione legale”. La ministra italiana ha poi sottolineato che è necessario sviluppare un sistema di linea dedicato alla Tunisia ed affrontare congiuntamente il traffico dei migranti. In più, ha osservato Lamorgese, “serve un sostegno deciso dell’Unione europea”. A tal proposito, sia l’Italia sia l’UE si sono dette disposte a cooperare e a fornire sostegno al Paese nordafricano per favorirne lo sviluppo economico e sociale attraverso progetti “interni”, ovvero indirizzati alle istituzioni tunisine. 

Dall’inizio dell’anno ad oggi, sono sbarcati sulle coste italiane circa 13.358 migranti, provenienti per lo più dalla Libia (8.987) e dalla Tunisia (3.041), con un picco superiore ai 3.500 arrivi nel solo mese di maggio. I dati, pubblicati sul sito del Ministero, evidenziano poi che, nel 2021, quella tunisina risulta finora seconda tra le nazionalità più frequenti dichiarate al momento dello sbarco, subito dopo quella bengalese. 

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Chiara Gentili

di Redazione

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