Italia e Algeria discutono dei confini marittimi

Pubblicato il 25 maggio 2021 alle 20:35 in Algeria Italia

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Il 25 maggio, il ministro degli Esteri italiano, Luigi Di Maio, ha avuto un colloquio telefonico con il suo omologo algerino, Sabri Boukadoum, durante il quale ha discusso di questioni regionali e della delimitazione dei confini marittimi. 

Secondo quanto riferito dal sito web ufficiale della Farnesina, la conversazione tra i due ministri è da inserirsi “nell’ambito del consolidato dialogo politico bilaterale”. Inoltre, i due rappresentanti hanno potuto avere uno scambio di vedute sulla Libia e sulla situazione in Medio Oriente. Al centro del colloquio – riferisce il Ministero degli Esteri – anche la questione della delimitazione delle rispettive aree marittime di interesse esclusivo. 

L’Algeria ha istituito unilateralmente una propria Zona Economica Esclusiva (ZEE) con decreto presidenziale del 20 marzo 2018, senza un preliminare accordo con gli Stati vicini, creando un’area sovrapposta, ad Ovest della Sardegna, con la Zona di Protezione Ecologica (ZPE) creata dall’Italia nel 2011 e con un’analoga ZEE istituita dalla Spagna nel 2013. Inoltre, la ZEE algerina tocca per 70 miglia le acque territoriali italiane a Sud-Ovest della Sardegna. Le autorità di Roma hanno accusato l’Algeria di aver violato l’articolo 74 della Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare (UNCLOS), che richiede agli Stati di cooperare in buona fede con gli Stati vicini e di non compromettere o ostacolare il raggiungimento di accordi con comportamenti lesivi degli interessi degli altri Stati. 

L’Italia ha quindi contestato la decisione algerina con una nota a verbale del 26 novembre 2018, con cui si propone l’avvio di negoziati per raggiungere un accordo di reciproca soddisfazione in materia, in linea con l’articolo 74 della UNCLOS, peraltro richiamata anche dal decreto presidenziale algerino che ha creato la ZEE. La contestazione è stata successivamente ribadita con un’analoga nota della Rappresentanza d’Italia presso le Nazioni Unite al Segretario generale dell’ONU, inviata il 28 novembre 2018. A seguito della contestazione italiana, l’Algeria si è detta disponibile, con nota verbale del 20 giugno 2019, ad agire in comune attraverso il dialogo allo scopo di giungere ad una soluzione equa mutualmente accettabile sui limiti esterni della zona economica esclusiva dell’Algeria e dello spazio marittimo dell’Italia, conformemente alla Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare.

Quindi, l’Italia ha proposto la costituzione di una Commissione congiunta che porti in tempi ragionevolmente brevi alla definizione di un accordo di delimitazione. Tale posizione è stata ribadita a margine della conferenza Med-Dialogues, svoltasi a Roma dal 5 al 7 dicembre del 2019, in presenza del Ministro degli Esteri algerino che ha fornito la rassicurazione che non c’è da parte di Algeri alcuna volontà di ledere gli interessi di Roma nel Mediterraneo. La massima apertura al negoziato è stata ribadita dal Paese Nordafricano in occasione delle visite in Algeria del ministro degli Affari Esteri Di Maio, il 9 gennaio 2020, e dell’ex presidente del Consiglio Conte, il 16 gennaio 2020. Per la risoluzione della questione era stato creato un comitato bilaterale italo-algerino che possa definire le rispettive aree marittime di interesse esclusivo. 

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Maria Grazia Rutigliano

di Redazione

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