USA: per Israele e Palestina necessaria soluzione a due Stati

Pubblicato il 24 maggio 2021 alle 8:58 in Israele Palestina USA e Canada

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Il segretario di Stato degli USA, Antony Blinken, ha confermato l’impegno dell’amministrazione del presidente Joe Biden per una soluzione a due Stati per Israele e la Palestina, sostenendo che questa sia “l’unica via d’uscita” per la regione. Blinken visiterà Israele e l’Autorità Palestinese nella Striscia di Gaza i prossimi 26 e 27 maggio per facilitare l’istituzione di una tregua tra le parti.

Durante un’intervista televisiva del 23 maggio, Blinken ha definito il cessate il fuoco indetto il 20 maggio tra le parti dopo undici giorni di scontri “ fondamentale” per consentire agli USA di incoraggiare la costruzione di “qualcosa di ulteriormente positivo”.


Blinken ha affermato che è innanzitutto necessario affrontare la grave situazione umanitaria a Gaza, per poi procedere alla ricostruzione e al ripristino di ciò che è andato perso. Blinken ha poi aggiunto che sarà fondamentale coinvolgere entrambe le parti affinché inizino a creare condizioni di vita migliori reali per la popolazione, in modo che israeliani e palestinesi possano godere degli stessi livelli di sicurezza, pace e dignità. Per Blinken, se le parti non collaboreranno positivamente, il ciclo di violenze continuerà.

Il segretario di Stato degli USA ha affermato che tali presupposti siano necessari per garantire il futuro di Israele in quanto Paese ebraico e democratico e per dare ai palestinesi lo Stato al quale hanno diritto, che è l’obiettivo degli sforzi profusi. Blinken ha quindi dichiarato che sarà necessario porre condizioni adeguate che consentiranno ad entrambe le parti di collaborare in modo significativo e positivo verso una soluzione a due Stati.

Dopo aver delineato ciò che è necessario, Blinken ha quindi sottolineato il lavoro svolto in passato dagli USA con “parti fidate e indipendenti” per la ricostruzione di Gaza e ha dichiarato che stavolta la sfida sarà rafforzare l’Autorità Palestinese. Rispetto ad Hamas, il segretario di Stato degli USA ha affermato che l’organizzazione non abbia portato altro che miseria al popolo palestinese, accusandola di aver gestito male Gaza durante il loro controllo e di aver lanciato attacchi missilistici indiscriminati contro civili israeliani, suscitando così la risposta di Israele che ha agito in base al diritto di auto-difesa. Blinken ha quindi affermato che “la vera sfida” sia aiutare i palestinesi e, in particolare, i moderati e l’Autorità Palestinese ad ottenere migliori risultati per la propria popolazione. Per gli USA, Israele ha impegni da rispettare anche in tal senso.

Rispetto alla vendita di armi al governo israeliano, Blinken ha specificato l’impegno statunitense a fornire a Israele i mezzi necessari per difendersi, soprattutto nei casi in cui i civili vengano colpiti con attacchi indiscriminati.

Nella sera del 20 maggio, Israele e Hamas hanno confermato di aver indetto un cessate il fuoco a partire dalle 02:00 del 21 maggio che, ad oggi, è ancora in vigore, nonostante momenti di tensione nel compound della moschea di al-Aqsa, il 23 maggio.  

Le ultime violenze tra Israele e Gaza erano nate in seguito a giorni di tensione tra le parti a Gerusalemme Est, avvenute in più luoghi sacri della zona. In particolare, il 10 maggio, le forze israeliane avevano preso d’assalto la moschea di al-Aqsa e avevano ricevuto un avvertimento da Hamas che aveva annunciato un attacco su larga scala se le forze israeliane non si fossero ritirate dalla Spianata delle Moschee, dal monte del Tempio e dal compound della moschea entro le 2:00 del mattino. Vista la mancanza di una risposta da parte di Israele, Hamas aveva iniziato a lanciare razzi contro Gerusalemme già dalla sera del 10 maggio e ha continuato anche nei giorni successivi. Agli attacchi del gruppo palestinese ha immediatamente fatto seguito la risposta israeliana.

Ad oggi, gli scontri hanno causato 248 vittime palestinesi, di cui 66 bambini, e 12 israeliane, di cui 2 bambini. Oltre a questo, funzionari palestinesi hanno dichiarato che i costi di ricostruzione saranno di decine di milioni di dollari.

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Camilla Canestri

di Redazione

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