Indonesia: 12 mesi di disavanzo commerciale

Pubblicato il 23 maggio 2021 alle 7:26 in Asia Indonesia

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L’Indonesia ha registrato dodici mesi consecutivi di disavanzo commerciale a partire dal mese di maggio 2020, secondo dati rilasciati da Statistics Indonesia (BPS). Il Paese starebbe beneficiando della ripresa della domanda da parte dei suoi principali partner commerciali e dell’aumento dei prezzi dei beni di consumo, secondo Jakarta Post.

Il 20 maggio, BPS ha reso noto che nel mese di aprile 2021, il disavanzo commerciale dell’Indonesia ha totalizzato un valore di 2,19 miliardi di dollari, registrando un aumento del 39,5% rispetto al mese precedente e invertendo il trend di deficit registrato ad aprile 2020. Ad aprile, il disavanzo commerciale è stato registrato mentre sono cresciute sia, le esportazioni, sia le importazioni. Le prime sono scresciute del 52% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, attestandosi a 18,48 miliardi di dollari e sono state guidate dal settore manifatturiero. Le seconde sono cresciute del 30% anno su anno totalizzando 16,29 miliardi di dollari e sono state spinte dalle importazioni di beni di consumo.

Per quanto riguarda le esportazioni, ad aprile 2021, quelle provenienti dal settore manifatturiero hanno registrato una crescita del 52,65% rispetto allo stesso periodo del 2020. Tra i prodotti che hanno avuto una crescita significativa ad aprile ci sono stati l’acciaio, i gioielli e i televisori. Le esportazioni di ferro e alluminio sono cresciute del 17,50% rispetto al mese di marzo 2021, totalizzando 1,65 milioni di dollari e avendo come destinazione primaria la Cina, che è il primo partner commerciale dell’Indonesia. La crescita nelle esportazioni di prodotti manifatturieri ha rispecchiato l’aumento del 54,6% del Purchasing Managers Index (PMI), ovvero il dato che monitora i cambiamenti in corso nei settori economici privati.  In termini di valore, il greggio e il gas sono state le esportazioni ad aver registrato la crescita più sostanziosa, ovvero del 69,6%, seguiti da quelli manifatturiero, estrattivo e agricolo.

In merito alle importazioni, la crescita è stata guidata dai beni di consumo che hanno visto un aumento del 34,11%, occupando circa il 10% delle importazioni totali. Tra i prodotti importati maggiormente vi sono stati zucchero, aglio, uva fresca e carne congelata. Ad aprile, il valore delle importazioni di materie prime è aumentato del 33,24% su base annua totalizzando 12,47 miliardi di dollari, mentre quello dei beni capitali è cresciuto dell’11,55% anno su anno attestandosi a 2,19 miliardi di dollari.

Secondo un’economista della Moody Analytics, Sonia Zhu, l’Indonesia rimarrebbe ben posizionata per beneficiare della ripresa della domanda estera nei mesi a venire, soprattutto con la ripresa delle vaccinazioni globali. Il Jakarta Post ha affermato che la pandemia coronavirus ha portato ad una serie di disavanzi commerciali mensili in quanto le esportazioni del Paese si sono riprese più rapidamente delle importazioni. Di conseguenza, nell’anno passato, il surplus commerciale annuale ha toccato un record nell’ultimo decennio attestandosi a 21,74 miliardi di dollari.

Nel 2020, l’economia dell’Indonesia, che è la più grande del Sud-Est Asia, ha assistito alla sua prima recessione negli ultimi vent’anni e, nel primo trimestre del 2021, tale trend sembrerebbe aver subito un rallentamento grazie all’avanzamento della campagna vaccinale, agli stimoli fiscali predisposti dal governo e alla ripresa dell’economia globale.

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Camilla Canestri, interprete di cinese e inglese

di Redazione

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