Pechino chiede alla comunità internazionale di sostenere l’Africa

Pubblicato il 21 maggio 2021 alle 7:24 in Africa Cina

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Il ministro degli Esteri cinese, Wang Yi, il 19 maggio, ha presieduto un incontro del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, di cui la Cina detiene la presidenza di turno, e ha chiesto il sostegno della comunità internazionale per la lotta al coronavirus e la risoluzione dei conflitti in corso in Africa.  

I membri del Consiglio di Sicurezza che hanno partecipato all’incontro, chiamato “Pace e sicurezza in Africa: promuovere la ricostruzione post-pandemia, eliminare le cause di conflitto”, hanno approvato una dichiarazione proposta dalla Cina all’unanimità. Nel testo è stata espressa preoccupazione per gli effetti distruttivi della pandemia di coronavirus sull’economia, la politica, la sicurezza e le questioni umanitarie dell’Africa e  per il peggioramento delle situazioni di violenza nel continente. In tale contesto, è necessario fornire maggior sostegno ai Paesi africani, soprattutto a quelli interessati da conflitti, e intensificare l’assistenza per le forniture mediche, i test e i vaccini, garantendo che tutti ricevano cure e vaccini in modo equo.

Al momento, è in corso un dibattito sull’esenzione dei diritti di  proprietà intellettuale in materia di vaccini all’interno dell’Organizzazione mondiale per il commercio (WTO). A tal proposito il consiglio di sicurezza dell’Onu ha affermato di ritenere necessario il potenziamento della fornitura di materiali grezzi e il sostegno al trasferimento di tecnologie e di diritti sulla proprietà intellettuale sulla base del consenso delle parti coinvolte.

Rispetto ai conflitti, la dichiarazione ha sottolineato l’importanza dell’eliminazione delle cause alla radice. A tal proposito, è stata sottolineata la necessità di rafforzare la cooperazione con le organizzazioni regionali e sub-regionali in Africa, con particolare riferimento all’Unione africana (AU). Nella dichiarazione, è stata poi sottolineata l’importanza delle missioni di peacekeeping dell’Onu in Africa, esprimendo preoccupazione per gli attacchi ai suoi membri. Per raggiungere la pace a lungo termine sarà necessario lo sviluppo socio-economico del continente.

In occasione dell’incontro del 19 maggio, Wang ha annunciato che l’Africa e la Cina hanno lanciato la cosiddetta “iniziativa di partenariato per sostenere lo sviluppo dell’Africa”. Quest’ultima è volta ad incoraggiare la comunità internazionale  a sostenere il continente in aree quali la lotta alla pandemia, la ricostruzione post-pandemia, il commercio e gli investimenti, la riduzione del debito, la sicurezza alimentare, la lotta alla povertà, il cambiamento climatico e l’industrializzazione.

Come sottolineato dal segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, al momento, tra gli 1,4 miliardi di dosi di vaccino somministrate a livello globale, solamente 24 milioni, ovvero meno del 2%, sono state inoculate in Africa. In tale quadro, la Cina ha fornito vaccini a 40 Paesi africani sia donandoli, sia vendendoli a prezzi favorevoli. Secondo la sede a Pechino di Bridge Consulting, citata da South China Morning Post, le Nazioni africane hanno ordinato circa 33 milioni di dosi di vaccini alla Cina e ne hanno ricevute 5,45 milioni in dono. Gran parte dei vaccini venduti sono prodotti da Sinovac mentre quelli donati da Sinopharm. Dal 7 maggio scorso, questi ultimi in particolare sono stati approvati per l’utilizzo di emergenza dall’Organizzazione mondiale per la sanità (OMS).

Dal punto di vista economico, il programma per lo sviluppo delle Nazioni Unite ha stimato che circa 40 milioni di africani siano tornati sotto la soglia della povertà estrema durante la pandemia. Per il 2021, è previsto che la crescita del continente si attesterà al 3,4%, un dato inferiore rispetto alle previsioni del 6% per l’economia globale. 

Prima del 18 maggio, la Cina aveva già promosso l’importanza della  lotta al coronavirus e della ripresa economica in Africa, che erano state definite come “le principali priorità” della  cooperazione sino-africana  dal ministro degli Esteri cinese, lo scorso 7 marzo. A tal proposito, era stato stimato che la Cina abbia fornito un alleggerimento del debito a più Paesi per lo più africani per 7,6 miliardi di dollari. Oltre a questo. Rispetto al tema della sicurezza, invece, il 19 aprile scorso, Wang aveva esortato le Nazioni Unite a sostenere l’Unione africana (AU) nei suoi sforzi di peacekeeping per stabilizzare le zone di conflitto del continente e per creare un esercito permanente per la gestione delle crisi.

Nel mese di dicembre 2020, la Cina e l’AU hanno firmato un accordo di cooperazione per promuovere il progetto delle Nuove Vie della Seta, a cui hanno aderito, in totale, 44 Paesi del continente, che rappresentano 1/3 dei firmatari totali.  Al momento, la Cina è il maggior partner commerciale dell’Africa e una delle principali fonti di investimento nel continente e, anche per tali ragioni, la sicurezza continentale è particolarmente importante per Pechino. 

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Camilla Canestri, interprete di cinese e inglese

di Redazione

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