NATO: al via le esercitazioni Steadfast Defender 2021

Pubblicato il 21 maggio 2021 alle 19:00 in NATO

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La NATO ha avviato le esercitazioni Steadfast Defender 2021, che coinvolgeranno fino a 9.000 militari e si svolgeranno nei Paesi dell’ala meridionale dell’Alleanza, in particolare Romania, Ungheria, Bulgaria e Portogallo, tra il 20 maggio e il 22 giugno. Secondo quanto riferito, l’operazione riunisce più di 20 alleati e partner della NATO dal Nord America e dall’Europa. “L’Esercitazione Steadfast Defender 2021 metterà alla prova la prontezza e la mobilità militare della NATO, con forze che si schiereranno su terra e mare, dal Nord America alla regione del Mar Nero e al largo della costa del Portogallo”, aveva affermato il 6 maggio il Segretario generale della NATO, Jens Stoltenberg. “Con oltre 9.000 soldati, l’esercitazione dimostrerà che l’Alleanza possiede le capacità e la determinazione per proteggere tutti gli alleati da qualsiasi minaccia”, aveva aggiunto nella sua dichiarazione.

Qualche giorno dopo, il 10 maggio, il vice capo di stato maggiore presso il Comando Supremo Alleato in Europa (SHAPE), il tenente generale Brice Houdet, aveva specificato, durante un briefing a Bruxelles: “La prima fase di Steadfast Defender 2021 si concentrerà sul rapido rafforzamento degli alleati europei da parte delle forze nordamericane”. Stando a quanto riferito da Houdet, questa fase è guidata dal Joint Force Command Norfolk e includerà un’esercitazione marittima dal vivo con circa 5.000 forze e 18 navi, incluso il Carrier Strike Group del Regno Unito, guidato dall’HMS Queen Elizabeth.

Nel frattempo, un’altra parte dell’esercitazione si svolgerà a Ulm, in Germania. Questa fase servirà ad addestrare e testare le capacità del nuovo comando congiunto di supporto e abilitazione della NATO per coordinare il rapido movimento delle forze alleate e dei loro mezzi oltre i confini europei. Circa 300 membri del personale saranno coinvolti in questa parte dell’esercitazione.

Sotto l’egida di Steadfast Defender 2021, si svolgerà anche l’annuale Noble Jump della NATO, che vedrà il dispiegamento della Very High Readiness Joint Task Force (VJTF), guidata dalla Turchia, in Romania. Nell’operazione saranno coinvolti circa 4.000 soldati, provenienti da 12 Paesi, con quasi 600 mezzi tecnici a disposizione. L’esercitazione si protrarrà fino al 2 giugno. Lo ha annunciato il Ministero della Difesa di Bucarest in un comunicato, nel quale ha specificato che la Noble Jump 2021, pianificata da SHAPE e guidata dal Joint Forces Command Napoli, il comando militare NATO situato in Campania, contiene sequenze di addestramento e istruzione delle forze alleate, che saranno dispiegate per breve tempo in Romania. “Nell’ambito dell’Esercitazione Noble Jump 2021, il Comando Multinazionale della Divisione Sud-Est (HQ MND-SE) facilita il dispiegamento, sul territorio romeno, della componente terrestre delle Forze congiunte ad altissimo livello di reazione (Vjtf). In questo contesto, sei convogli militari appartenenti al contingente turco all’interno del Vjtf, sono arrivati in Romania, attraverso il valico di frontiera di Giurgiu, dopo il transito della Bulgaria”, si legge nel comunicato del Ministero della Difesa di Bucarest. 

Stando a quanto specificato dal tenente generale Houdet, anche altre esercitazioni alleate si svolgeranno nella regione. L’ufficiale, che nel suo intervento a Bruxelles era stato affiancato, tra gli altri, dal colonnello James Scott, del Comando delle forze armate alleate di Napoli, aveva sottolineato che la parte navale delle operazioni sarà focalizzata sull’addestramento alla ridistribuzione strategica dei rinforzi dagli Stati Uniti attraverso l’Oceano Atlantico. Successivamente, il piano prevede l’addestramento alla ridistribuzione delle unità militari della NATO da Ovest a Sud-Est, dove si svolgeranno le esercitazioni. Le truppe della NATO e i veicoli militari hanno attraversato il territorio della Bulgaria e stanno prendendo parte alle esercitazioni in Romania.

Steadfast Defender 2021 sarà il primo test su larga scala della Struttura di comando adattata della NATO, con il coinvolgimento di due nuovi comandi, il Joint Support and Enabling Command con sede a Ulm, in Germania, e il Joint Force Command Norfolk, con sede negli Stati Uniti. Il percorso di una parte dei militari partirà dal punto di confine “Lesovo” e arriverà al poligono di tiro “Novo Selo”, fino al “Ponte sul Danubio”. Un’altra parte passerà attraverso il punto di confine “Kulata”, per Vidin e per il “Ponte sul Danubio 2”. 

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Chiara Gentili

di Redazione

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