La visita del ministro della Difesa italiano in Mali e Niger

Pubblicato il 21 maggio 2021 alle 14:58 in Italia Mali Niger

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Il 19 e 20 maggio, il ministro della Difesa italiano, Lorenzo Guerini, si è recato in visita in Mali e Niger per una serie di incontri istituzionali e per fare visita al personale militare italiano impiegato nell’ambito di missioni bilaterali e sotto egida dell’UE e dell’ONU. 

Secondo quanto riferito dal sito ufficiale del Ministero della Difesa Italiano, Guerini ha ribadito l’intenzione dell’Italia di “rafforzare la sua presenza in Sahel”, sottolineando che l’area è caratterizzata dalla presenza di gruppi terroristici, che si sostengono economicamente attraverso la gestione di traffici illeciti di droga, armi ed esseri umani. Il ministro italiano ha quindi evidenziato che questi traffici sono diretti soprattutto verso l’Europa. La stabilità dell’area desertica del Sahel, che comprende Mauritania, Mali, Burkina Faso, Niger Nigeria e Ciad, è quindi determinante non solo per la stabilità della regione, ma anche per le conseguenze sulla sicurezza della stessa Europa. “Un’azione sinergica della Coalizione per il Sahel, dell’UE e di quei Paesi, europei e non, impegnati in questa regione è quanto mai indispensabile per raggiungere quegli obiettivi di sicurezza necessari alla tutela dei nostri comuni interessi”, ha dichiarato il ministro italiano. 

“L’Unione Europea è uno dei principali promotori della stabilità e della sicurezza dell’intero Sahel, ma il suo impegno può e deve fare un salto di qualità, integrando lo sforzo nel settore della sicurezza con le proprie capacità di supporto economico, sociale e di cooperazione allo sviluppo. Un approccio integrato è fondamentale” ha aggiunto Guerini, sottolineando che è “necessaria una strategia internazionale che tenga in considerazione la stretta interconnessione dei fenomeni di instabilità che attraversano quei quadranti”. Un approccio, dunque, che comprende tutte le aree di crisi che interessano il Nord Africa e la fascia subsahariana. “La nostra strategia per questa parte del Continente Africano” – ha specificato il ministro – “si sta sviluppando all’interno di un immaginario triangolo, i cui vertici congiungono quadranti tra loro distanti ma interconnessi: a Sud-Ovest c’è il Golfo di Guinea, a Sud-Est il Corno d’Africa, e a Nord, sulle sponde del Mediterraneo, la Libia”.

In quest’ottica si inserisce la recente partecipazione dell’Italia alla Task Force Takuba, pienamente operativa entro l’estate, la cui missione sarà quella di supportare le forze di sicurezza locali nel contrasto ai crescenti fenomeni di matrice jihadista nella zona a cavallo tra i confini di Niger, Mali e Burkina Faso. L’operazione era stata istituita dalla Francia e da altri 13 Paesi europei ed è finalizzata a contrastare le attività dei gruppi armati nella regione dell’Africa occidentale e del Sahel, in coordinamento con gli eserciti del Mali e del Niger. La missione sarà composta dalle forze speciali dei diversi Stati. I Paesi coinvolti, a parte l’Italia, sono Belgio, Repubblica Ceca, Danimarca, Estonia, Francia, Germania, Paesi Bassi, Norvegia, Portogallo, Svezia e Regno Unito. In Italia, l’operazione è stata approvata con il Decreto Missioni del 16 luglio 2020, durante il governo guidato dall’ex premier Giuseppe Conte. 

Accompagnato dal Capo di Stato Maggiore della Difesa, Gen. Enzo Vecciarelli, dal Comandante del Comando Operativo di Vertice Interforze (COI), Gen. C.A. Luciano Portolano, il ministro Guerini è stato accolto al suo arrivo a Bamako dall’Ambasciatore d’Italia in Mali, Giovanni Umberto De Vito. Nella capitale maliana, Guerini ha incontrato il vice presidente della Repubblica del Mali, Colonnello Assimi Goïta e il segretario generale della Difesa, Generale Souleymane Doucoure, ai quali ha ribadito l’assoluta importanza che riveste per l’Italia la relazione con la Repubblica del Mali. “Il Mali ha un ruolo fondamentale per la stabilità della regione ed è ferma intenzione dell’Italia supportare il Paese di fronte alle numerose minacce che sta affrontando”, ha affermato Guerini. “Lo sviluppo delle Istituzioni e la lotta al terrorismo sono al centro dell’impegno della comunità internazionale per la stabilità dell’intera regione del Sahel e l’Italia intende svolgere con determinazione il proprio ruolo in questa complessa partita” ha aggiunto. Sempre a Bamako, il 19 maggio, Guerini aveva incontrato anche il personale italiano delle missioni EU e ONU, la EUTM, EUCAP e MINUSMA, al quale ha rivolto il suo saluto e il suo ringraziamento per l’importante impegno portato avanti per la sicurezza internazionale.

La mattina del 20 maggio a Niamey, in Niger, il ministro è stato accolto dall’ambasciatore italiano nel Paese, Marco Prencipe, e ha incontrato il ministro della Difesa nigerino, Alkassoum Indatou. Il colloquio bilaterale è stata l’occasione per un confronto sul quadro di sicurezza regionale e per ribadire l’impegno della Difesa italiana sia nell’ambito delle iniziative della Coalizione per il Sahel sia nella dimensione bilaterale. “Sono certo che la relazione bilaterale tra i nostri Paesi possa costituire un fattore di forza per la sicurezza del Sahel e della stessa Europa ed il livello della nostra cooperazione tecnico-militare ci consentirà di raggiugere risultati concreti”, ha dichiarato il ministro italiano. Al collega nigerino, Guerini ha inoltre voluto esprimere la vicinanza per le vittime militari e civili degli attacchi terroristici nelle regioni di Tahoua e Tillabery: “Eventi di una tale gravità ci ricordano ancora una volta quanto sia essenziale combattere il terrorismo internazionale in tutte le sue forme”. Successivamente, Guerini ha incontrato il contingente nazionale impiegato nella missione MISIN, la missione bilaterale di supporto in Niger, e poi si è recato a Gao, sempre in Mali, dove ad accoglierlo c’era il Comandante della Task Force Takuba, il Gen. B. Philippe Landicheff, che ha fornito un aggiornamento delle  attività in corso. 

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Maria Grazia Rutigliano 

di Redazione

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