Israele produrrà gli M4 statunitensi in Georgia

Pubblicato il 21 maggio 2021 alle 6:37 in Georgia Israele

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

L’ufficio stampa del Ministero della Difesa della Georgia ha annunciato, giovedì 20 maggio, che il capo del Dipartimento, Juansher Burchuladze, ha sottoscritto un accordo di cooperazione con una società di Israele per avviare la produzione congiunta dei fucili d’assalto statunitensi M4.

Il nominativo della società israeliana, tuttavia, non è stato rilasciato alla stampa locale, secondo quanto riportato, il 20 maggio, dal quotidiano Eco Kavkasa. La produzione degli M4 sarà localizzata in Georgia, presso il Centro Scientifico e Tecnico-militare statale “Delta”, situato a Tbilisi, capitale del Paese caucasico. La nuova joint venture georgiano-israeliana lancerà la fabbricazione delle armi da fuoco USA entro settembre 2021, come si legge nel comunicato ministeriale di Tbilisi. I due Paesi, inoltre, intendono incrementare il carico di produzione e hanno avviato i negoziati per inserire nuove armi e dispositivi militari nel ciclo produttivo del Delta.

La nuova fase della cooperazione militare tra Georgia e Israele è stata accolta con favore dagli analisti militari di Tbilisi. Irakli Aladashvili, editore della rivista Arsenal, nonché revisore militare, ha affermato che la joint-venture rappresenta un importante passo avanti per il settore militare ed economico del Paese. È importante ricordare che il processo di implementazione del progetto per la localizzazione della produzione israeliana in Georgia ha avuto inizio in concomitanza con il mandato del ministro Burchuladze. Tuttavia, anche l’attuale premier della Georgia, Irakli Gharibashvili, quando ricopriva la carica di ministro della Difesa, aveva più volte ribadito l’interesse a sviluppare la sfera militare di Tbilisi, dove intendeva costruire una fabbrica di piombo. Secondo Gharibashvili, tale progetto sarebbe stato fruttuoso per la Georgia perché il Paese, ogni anno, investe molto denaro per l’acquisto di munizioni. In tal senso, la costruzione di una fabbrica incentrata sulla produzione di piombo avrebbe consentito a Tbilisi di rafforzare la propria sicurezza economica.

In precedenza, il 23 dicembre 2020, il premier georgiano aveva annunciato che, nel 2021, il Paese avrebbe incrementato di oltre 200 milioni di lari (60 milioni di dollari) le spese nel settore militare con lo scopo di rafforzare l’arsenale di Tbilisi. Il budget bellico per il 2021, 900 milioni di lari, rappresenta l’importo più alto stanziato per la Difesa dal 2008.

Le relazioni diplomatiche israelo-georgiane sono state formalmente stabilite a partire dall’accordo bilaterale del primo giugno 1992. Inoltre, Tel Aviv ha sempre supportato l’integrità territoriale di Tbilisi, soprattutto nel 2008, quando la Georgia ha combattuto contro la Russia la guerra dell’Ossezia del Sud. Quest’ultima, insieme all’Abkhazia, si sono proclamate indipendenti dalla Georgia nel 1991. Quando, nel 2003, è salito al potere Mikheil Saakashvili, a seguito della cosiddetta “rivoluzione delle rose”, sono incrementate le tensioni con le regioni separatiste, fino a quando, nell’agosto del 2008, l’Esercito di Tbilisi è stato costretto ad intervenire in Ossezia del Sud. In risposta, le forze armate della Federazione Russa hanno lanciato un rapido intervento militare nella regione che, nel giro di una settimana, si è concluso con la sconfitta delle truppe georgiane. A seguito di tale epilogo, i due Paesi hanno sottoscritto, il 15 agosto 2008, il cessate il fuoco. Gli accordi impegnavano la Russia a ritirarsi dal territorio georgiano e la Georgia a rinunciare all’uso della forza contro l’Ossezia e l’Abkhazia.

Dal punto di vista della cooperazione militare tra Tbilisi e Tel Aviv, è rilevante menzionare che Israele, in precedenza, aveva esportato verso la Georgia veicoli corazzati e altre tipologie di armi. Dopo la guerra contro Mosca, Tbilisi si è impegnata a migliorare le proprie capacità di difesa. Questo ha portato il Paese a sottoscrivere, l’11 settembre 2008, un accordo con la società di Difesa israeliana, la Rafael Advanced Defense System, per l’acquisto di un sistema di difesa aereo avanzato. Annunciando tale accordo, l’ufficio stampa del Ministero della Difesa georgiano ha affermato che erano in corso trattative anche con la israeliana Elbit Systems per l’ammodernamento dell’aeronautica georgiana. In tempi più recenti, l’agenzia di stampa russa Sputnik ha riferito, il 13 maggio, che la Georgia, entro la fine del 2021, riceverà l’avanzato sistema di difesa aerea prodotto dalla società Rafael Advanced Defense System.

Leggi Sicurezza Internazionale, il quotidiano italiano interamente dedicato alla politica ,

Anna Peverieri, interprete di russo e inglese

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.