Scontri Israele-Hamas: gli ultimi aggiornamenti

Pubblicato il 20 maggio 2021 alle 19:32 in Israele Palestina

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Il conflitto tra israeliani e gruppi palestinesi è entrato nel suo undicesimo giorno consecutivo, giovedì 20 maggio, tra un crescente numero di vittime e attacchi alle infrastrutture della Striscia di Gaza. Almeno 230 palestinesi, tra cui 65 bambini, sono stati uccisi a Gaza dall’inizio dei bombardamenti israeliani, il 10 maggio. Il bilancio delle vittime continua a salire anche in Cisgiordania e Gerusalemme Est, con almeno 27 morti dall’inizio delle violenze. Più di 6.000 persone sono state ferite nei territori palestinesi. Sul fronte di Israele, invece, almeno 12 persone, tra cui 2 bambini, sono state uccise. 

Nel frattempo, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite si è riunita per una sessione speciale sugli attuali bombardamenti di Israele su Gaza. Tra gli altri, è intervenuto anche Gilad Erdan, ambasciatore israeliano all’ONU. Erdan ha tenuto un discorso in cui ha sostenuto che l’esercito di Tel Aviv attaccherebbe terroristi, mentre l’organizzazione palestinese di Hamas prenderebbe di mira i civili. “Gli attacchi israeliani sono precisi e chirurgici”, Hamas invece “attacca indiscriminatamente”, ha dichiarato l’ambasciatore. “Questa non è una guerra tra Israele e i palestinesi, è una guerra tra Israele e Hamas”, ha aggiunto Erdan.

Prima dell’intervento dell’ambasciatore israeliano, il Segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, ha tenuto un suo discorso in cui ha dichiarato di essere “profondamente scioccato” dalla violenza israelo-palestinese. Guterres ha affermato che la distruzione delle infrastrutture civili sotto i bombardamenti aerei sta continuando e ha detto di essere scosso dallo sfollamento di migliaia di palestinesi. Il Segretario generale ha poi condannato gli attacchi missilistici di Hamas contro il territorio israeliano e ha sottolineato che i combattimenti in Medio Oriente devono cessare immediatamente.

“Gli ultimi dieci giorni sono stati testimoni di una pericolosa e orribile ondata di violenza mortale nei territori palestinesi occupati, in particolare a Gaza, e in Israele”, ha detto Guterres all’inizio dell’incontro, indetto dall’Organizzazione per la cooperazione islamica. “Sono profondamente scioccato dai continui bombardamenti aerei e di artiglieria da parte delle forze di difesa israeliane a Gaza”, ha aggiunto il capo delle Nazioni Unite. “Inorridito dalle notizie secondo cui nove membri di una famiglia sono stati uccisi nel campo profughi di al-Shati. Se c’è un inferno sulla terra, è la vita dei bambini a Gaza“, ha insistito Guterres, che ha chiarito anche di essere rimasto addolorato dalla distruzione di uffici dei media e dall’uccisione di un giornalista a Gaza, sottolineando che i giornalisti hanno il diritto di svolgere il proprio lavoro.

Le ostilità hanno causato gravi danni alle infrastrutture di Gaza, comprese strade e le linee elettriche, ha evidenziato Guterres nel suo discorso. I valichi sono stati chiusi e le carenze energetiche stanno influenzando le forniture idriche. Centinaia di case sono state distrutte. Gli attacchi aerei hanno danneggiato anche diversi ospedali, già sovraccaricati a causa della pandemia di coronavirus. Oltre 50.000 palestinesi a Gaza sono fuggiti dalle loro abitazioni e molti stanno cercando rifugio negli istituti gestiti dall’Agenzia delle Nazioni Unite per il soccorso e l’occupazione dei rifugiati palestinesi nel Vicino Oriente (UNRWA).

Le agenzie umanitarie devono essere in grado di svolgere la loro missione, ha continuato Guterres, osservando che il Fondo centrale di risposta alle emergenze e il Coordinatore umanitario dell’ONU prevedono di inviare 14 milioni di dollari per i territori palestinesi occupati. “L’accesso ai beni umanitari è fondamentale. Gli attacchi di gruppi militanti alle aree circostanti i valichi di frontiera sono inaccettabili ”, ha sottolineato il capo delle Nazioni Unite. Guterres ha poi invitato Israele a consentire l’accesso agli aiuti umanitari nella Striscia, compresi cibo, carburante e forniture mediche e ha altresì espresso preoccupazione per i razzi lanciati da Gaza, che hanno raggiunto Tel Aviv e la sua periferia, nonché l’aeroporto Ben Gurion causando la morte, al momento, di 12 civili.

“Anche le guerre hanno delle regole”, ha sottolineato il Segretario generale, sottolineando anche: “I civili devono essere protetti. Attacchi indiscriminati e attacchi contro civili e proprietà civili sono violazioni delle leggi di guerra”. “Non c’è giustificazione, incluso l’antiterrorismo o l’autodifesa, per cui le parti in conflitto abdichino ai loro obblighi ai sensi del diritto internazionale umanitario”, ha aggiunto, esortando le autorità israeliane a rispettare le leggi che regolano i conflitti armati, compreso l’uso proporzionato della forza, e ad esercitare la massima moderazione nelle loro operazioni militari.

Guterres ha infine chiesto ad Hamas e ad altri gruppi armati palestinesi di fermare il lancio indiscriminato di razzi e mortai da quartieri civili altamente popolati verso centri dove vive la popolazione israeliana, in chiara violazione del diritto internazionale umanitario. Le aree civili densamente popolate non devono essere utilizzate per scopi militari, ha sottolineato Guterres. Il capo dell’ONU ha assicurato che sta lavorando con Egitto, Giordania e Qatar per incoraggiare tutte le parti a fermare la violenza e che si sta anche impegnando con tutte le parti in conflitto, compreso Hamas, per garantire la fine delle ostilità. Le Nazioni Unite sostengono una soluzione a due Stati sulla base delle linee del 1967, con Gerusalemme come capitale sia di Israele sia della Palestina.

Nel frattempo, tuttavia, gli sforzi del Consiglio di sicurezza dell’ONU per cercare di favorire una tregua tra Israele e Gaza rimangono bloccati, con gli Stati Uniti che continuano a porre il veto sulle iniziative. 

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Chiara Gentili

di Redazione