Italia, immigrazione: il ministro Lamorgese in missione a Tunisi

Pubblicato il 20 maggio 2021 alle 16:52 in Immigrazione Italia Tunisia

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Il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, è a Tunisi insieme al commissario europeo per gli Affari interni, Ylva Johansson. La visita si inserisce nel quadro dei colloqui sul partenariato UE-Tunisia in materia di immigrazione. Nel Paese nordafricano, Larmorgese e Johansson hanno incontrato il presidente tunisino, Kais Saied, e il primo ministro, Hichem Mechichi. 

Tra i temi affrontati nel corso della riunione ci sono, oltre alle questioni della migrazione irregolare, il rafforzamento del contrasto al traffico di migranti, le procedure di rimpatrio e la lotta contro le cause profonde dell’immigrazione, tutte situazioni che, secondo una nota della Commissione europea, vanno trattate partendo dal “fornire opportunità economiche, soprattutto per i giovani, e la possibilità di una migrazione legale”. 

Il ministro dell’Interno italiano ha poi sottolineato che è necessario sviluppare un sistema di linea dedicato alla Tunisia ed affrontare congiuntamente il traffico dei migranti. In più, ha osservato Lamorgese, “serve un sostegno deciso dell’Unione europea, che Johansson ha già dimostrato”. “Il pacchetto di misure proposte nel nuovo Patto europeo per l’Immigrazione e l’Asilo non è soddisfacente per l’Italia”, ha dichiarato la ministra prima della partenza, nel corso di un’audizione sul fenomeno migratorio davanti al Comitato parlamentare Schengen. Per far nascere il Patto, ha ribadito la ministra, bisogna ancora “limare tutti gli aspetti che vanno limati”.

I colloqui a Tunisi seguono una prima missione congiunta UE-Italia, effettuata lo scorso 17 agosto, in cui erano state gettate le basi di un accordo complessivo di partenariato strategico tra l’Unione Europea e la Tunisia, finalizzato al conseguimento di un “pacchetto” di obiettivi, tra cui “controllo dei flussi migratori irregolari, contrasto alla rete criminale che sfrutta il traffico di esseri umani, nonché sviluppo delle attività economiche legali colpite anche in Tunisia da una crisi senza precedenti e ampliamento dei canali regolari di immigrazione nell’Unione europea”, si legge nel comunicato del Ministero. A tal proposito, sia l’Italia sia l’Unione Europea si erano dette disposte a cooperare e a fornire sostegno al Paese nordafricano per favorirne lo sviluppo economico e sociale attraverso progetti “interni”, ovvero indirizzati alle istituzioni tunisine. Nello specifico, le due parti avevano concordato di creare un comitato tecnico congiunto impegnato ad elaborare nuovi progetti, indirizzati anche ai giovani, per garantire lo sviluppo delle regioni interne e contenere il fenomeno migratorio.

Dall’inizio dell’anno ad oggi, sono sbarcati sulle coste italiane circa 13.358 migranti, provenienti per lo più dalla Libia (8.987) e dalla Tunisia (3.041), con un picco superiore ai 3.500 arrivi nel solo mese di maggio. I dati, pubblicati sul sito del Ministero, evidenziano poi che, nel 2021, quella tunisina risulta finora seconda tra le nazionalità più frequenti dichiarate al momento dello sbarco, subito dopo quella bengalese. 

Il commissario europeo Johansson ha sottolineato, durante la visita, che è fondamentale che l’Europa sostenga l’Italia nella gestione dei flussi migratori. In particolare, secondo quanto riferito dal portale InfoMigrants, la speranza dell’UE sarebbe quella di raggiungere un accordo per ridurre le traversate marittime dei migranti e redistribuire in maniera più equilibrata il carico migratorio. Quasi 23.500 persone sono riuscite ad attraversare il Mediterraneo e raggiungere l’Europa quest’anno, ha affermato l’Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati, UNHCR, specificando che la maggior parte dei migranti proviene da Tunisia, Libia o Algeria e sbarca in Italia o in Spagna. L’organizzazione stima che finora circa 633 persone siano morte o disperse mentre tentavano di attraversare il mare quest’anno. La rotta del Mediterraneo centrale, a tal proposito, è considerata tra le più pericolose al mondo. 

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Chiara Gentili

di Redazione

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