El Salvador ratifica un accordo di cooperazione bilaterale con la Cina

Pubblicato il 20 maggio 2021 alle 14:25 in America centrale e Caraibi Cina

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La Repubblica di El Salvador ha rafforzato, martedì 18 maggio, i suoi legami con la Repubblica Popolare Cinese, ratificando un accordo di cooperazione bilaterale per la realizzazione di progetti infrastrutturali nel Paese latino-americano. L’accordo, ratificato con 66 voti su 84, era stato firmato dal presidente di El Salvador, Nayib Bukele, il 3 dicembre 2019 durante il suo viaggio in Cina, per un valore di 62 milioni di dollari. In quell’occasione, il presidente aveva riferito che la Repubblica Popolare Cinese avrebbe finanziato la costruzione di uno stadio, di una biblioteca nazionale, un impianto di depurazione dell’acqua sul lago Ilopango e altri progetti nella zona costiera del Paese dell’America centrale.

Il presidente di El Salvador ha dichiarato che ora l’importo sarà molto più alto, trattandosi di 500 milioni di dollari, “non rimborsabili e senza condizioni“, in investimenti pubblici. Il documento approvato non indica tuttavia l’importo totale dei progetti infrastrutturali. A questo proposito, la sottosegretaria ad interim dell’Ufficio per gli affari dell’emisfero occidentale del Dipartimento di Stato, Julie Chung, ha avvertito direttamente Bukele sul suo account Twitter, segnalando che “niente dalla Cina arriva senza condizioni”.

La Cina si occuperà della ricerca, della progettazione e della realizzazione dei progetti, inviando un team di esperti ad El Salvador per coordinarli. Da parte sua, El Salvador avrà il compito di fornire agli esperti cinesi i dati necessari per il corretto svolgimento delle indagini, per garantire protezione e sicurezza alla missione cinese e per facilitare il trasporto. Il contratto “non stabilisce un termine di validità” e, qualora una delle due parti desiderasse rescinderlo, dovrà comunicarlo con sei mesi di anticipo. L’ambasciata cinese in El Salvador ha affermato, sul suo account Twitter ufficiale, che “la cooperazione cino-salvadoregna è basata sul rispetto reciproco e sul guadagno condiviso, senza condizioni politiche, e che andrà a vantaggio dei due Paesi”.

Durante una breve riunione della Commissione per le relazioni estere per l’analisi e l’approvazione dell’iniziativa, Reynaldo Cardoza, deputato del partito Concertación Nazionale, ha affermato che “500 milioni di dollari per loro non sono niente, ma per noi sono un forte investimento. Questo è ciò che vogliono i salvadoregni”. Dal canto suo, Johnny Wright Sol, deputato del partito Nuestro Tiempo ha riferito che “El Salvador guadagnerà infrastrutture, ma non occupazione”.

La vicinanza tra El Salvador e la Cina avviene in un momento in cui il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti ha deciso di includere diverse figure politiche salvadoregne, tra le quali il capo di Stato maggiore, Carolina Recinos, l’ex ministro della sicurezza, Rogelio Rivas, e il legislatore Guillermo Gallegos, leader del partito GANA, in una lista di “funzionari corrotti”, dopo la destituzione di cinque alti giudici della Corte Suprema e del Procuratore Generale che erano ritenuti ostili al presidente, il primo maggio.

L’inviato speciale del Dipartimento di Stato degli Stati Uniti per il Triangolo settentrionale dell’America centrale, Ricardo Zúñiga, ha espresso la sua preoccupazione per il riavvicinamento della Cina a El Salvador, durante un’intervista alla Telecorporazione salvadoregna. Tuttavia, Zúñiga ha assicurato di fidarsi delle relazioni storiche tra i due Paesi. Gli Stati Uniti sono la destinazione della maggior parte delle esportazioni di El Salvador e più di tre milioni di salvadoregni, ad oggi, vivono negli USA.

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Ludovica Tagliaferri

di Redazione

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