La ferrovia Cina-Kirghizistan-Uzbekistan aprirà una nuova rotta verso il Golfo Persico

Pubblicato il 19 maggio 2021 alle 14:03 in Cina Kirghizistan Uzbekistan

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La realizzazione della linea ferroviaria Cina-Kirghizistan-Uzbekistan, lunga 500 km, rappresenta un ambizioso progetto che è stato discusso, per la prima volta, nel 1996, durante il regime di Askar Akayev, in Kirghizistan. Ripreso più volte dai suoi successori, il progetto ancora oggi non è stato ultimato. Tuttavia, nel 2021, sono state riaperte le trattative tra i tre Paesi per discutere dell’attuazione, che da sempre ha avuto carattere controverso.

Le opportunità che si apriranno in caso di implementazione del progetto sono notevoli. Centrale sarà il ruolo svolto dalla nuova rotta commerciale, denominata poi KKU, perché potrebbe collegare i Paesi al Golfo Persico e alla Turchia, passando attraverso il Caucaso. Le trattative per l’attuazione del progetto, però, si sono protratte per decenni per via di una serie di questioni, sia economiche che non, che hanno contribuito a ritardare la sottoscrizione del piano d’azione.

Secondo quanto riferito da un report di Eurasianet del 19 maggio, il problema principale sarebbe legato al Kirghizistan e al suo debito estero di 4,8 miliardi di dollari con Pechino. A causa di ciò la Cina, che dovrebbe essere il principale finanziatore dell’opera infrastrutturale, non sembra essere propensa a stanziare ulteriori fondi, che si aggiungerebbero ai 2,4 milioni di dollari investiti dal Paese nel 2003. Tuttavia, come è stato accennato, nel 2021 sono state riaperte le trattative trilaterali per discutere della concretizzazione della KKU. È stato in occasione del vertice intergovernativo tra Kirghizistan e Uzbekistan, tenutosi il 23 marzo, che la parte uzbeka ha annunciato di essere pronta a finanziare la costruzione di “alcuni tratti” del percorso totale. Altrettanto rilevante è l’analisi della posizione della Russia sulla questione. Da un punto di vista geopolitico, a Mosca non converrebbe l’attuazione di tale collegamento ferroviario perché minerebbe la sua posizione di Paese di transito per la consegna di merci dalla Cina all’Europa e viceversa.

Dall’altra parte, la KKU è stata definita dagli analisti come una “prospettiva allettante” per Pechino. Sebbene la Cina abbia già una via d’accesso al Golfo Persico, grazie al corridoio di 10.400 km che parte dalla città cinese Orientale Yiwu e la collega direttamente all’Iran, passando attraverso il Kazakistan, l’Uzbekistan e il Turkmenistan, la KKU, lunga 500 km, fornirebbe un’alternativa di transito più  breve. Negli ultimi anni, la Cina ha ridefinito il suo approccio ai progetti infrastrutturali transnazionali, dando più spazio alle iniziative attuate sulla base di cofinanziamento. È proprio in tal modo che è stato realizzato il corridoio di trasporto Yiwu-Teheran.

Il Kirghizistan, dal canto suo, non ha fondi a sufficienza per avviare la pavimentazione del tratto stradale di 270 km. Secondo le stime che l’ex direttore della società statale Temir Zholu, Vasily Dashkov, ha presentato, il 18 giugno 2020, il costo ammonterebbe a circa 4,5 miliardi di dollari. In passato, uno studio condotto dalle autorità kirghise sul profitto che la KKU avrebbe fruttato al Paese, aveva rivelato che, una volta attuata, la ferrovia avrebbe garantito un guadagno di oltre 200 milioni di dollari l’anno grazie alle tasse di transito.

Secondo gli esperti, è difficile credere che Tashkent possa essere in grado di finanziare una parte significativa del costo totale della linea. È anche per questo che il Kirghizistan ha proposto di includere la Russia nel progetto come partner. Nell’aprile 2020, il ministro degli Esteri russo, Sergey Lavrov, ha dichiarato che Mosca, Pechino e Bishkek “stanno sviluppando un approccio comune per sviluppare la rete ferroviaria del Kirghizistan”. Stando alle parole di Lavrov, tale rete diventerà non solo un punto di transito per arrivare in Uzbekistan, ma attraverserà gli insediamenti del Kirghizistan, contribuendo a creare vantaggiose opportunità economiche.

 

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Anna Peverieri, interprete di russo e inglese

di Redazione

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