Asse Mosca-Pechino: al via costruzione congiunta di due centrali nucleari in Cina

Pubblicato il 19 maggio 2021 alle 16:37 in Cina Russia

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Il presidente della Federazione Russa, Vladimir Putin, e l’omologo cinese, Xi Jinping, hanno assistito da remoto, mercoledì 19 maggio, alla cerimonia che ha dato il via alla costruzione di quattro nuovi reattori delle centrali nucleari di Tianwan e di Xudapu, in Cina.  

Nello specifico, è stata inaugurata la costruzione del settimo e dell’ottavo reattore di Tianwan, nel Nord-Est della Cina, nonché del terzo e del quarto presso la centrale di Xudapu, nella provincia Nord-orientale di Liaoning. È importante sottolineare che i reattori sono stati progettati ed elaborati dalla società statale russa Rosatom, con la partecipazione della cinese China State Nuclear Industry Corporation. Tali opere si collocano all’interno dell’iniziativa di Pechino e Mosca di espandere la cooperazione bilaterale a più settori, come quello della costruzione congiunta nel campo nucleare. Nel corso della cerimonia del 19 maggio, Putin ha affermato che l’asse sino-russo è sempre più impegnato nell’elaborazione di piani “ambiziosi” che dimostrino lo stretto legame tra i due Paesi. A tal proposito, il capo del Cremlino ha annunciato che, insieme a Xi Jinping, intende lanciare una cooperazione per la ricerca nel nucleare e includere la Cina nella costruzione di un innovativo reattore multiuso nella città di Dimitrovgrad, situata nella Russia europea Meridionale.

Il leader cinese, da parte sua, ha invitato Putin a creare un sistema più aperto per la gestione energetica globale. Secondo Xi Jinping, l’attuale sfida che i Paesi devono fronteggiare riguarda il cambiamento climatico. “La Cina e la Russia, in quanto potenze responsabili, dovrebbero contribuire alla realizzazione di progetti a basse emissioni di carbonio”, ha sottolineato il presidente cinese. In tale quadro, è rilevante menzionare che, il giorno precedente, il 18 maggio, il portavoce cinese, Zhao Lijian, ha affermato che la cooperazione nella sfera dell’energia nucleare rappresenta un’area prioritaria per l’asse sino-russo che, negli ultimi anni, si è sviluppata rapidamente.

La centrale nucleare di Tianwan è il più grande prodotto nato dalla cooperazione economica sino-russa. Il documento che ha sancito il partenariato nel campo nucleare è stato sottoscritto, l’8 giugno 2018, dal direttore di Rosatom, Alexey Likhachev, e dall’amministratore delegato della China State Nuclear Industry Corporation, Nura Bekri. A distanza di un anno, il 5 giugno 2019, Rosatom e la società cinese hanno firmato un ulteriore accordo per la costruzione dei reattori 3 e 4 presso la centrale di Xudapu. Nel complesso, le due centrali nucleari cinesi dovrebbero essere operative tra il 2026 e il 2028.

Gli analisti, commentando l’avvicinamento di Mosca e Pechino anche nel settore nucleare, hanno affermato che tale cooperazione rappresenta un’ulteriore conferma dello stretto legame tra i due Paesi di fronte all’escalation di sanzioni e restrizioni da parte degli Stati Uniti e dell’Unione Europea. A conferma di ciò, è importante ricordare che, il 23 marzo, Mosca e Pechino hanno esteso per altri 5 anni il Trattato di buon vicinato e di amichevole cooperazione. Tale intesa ha posto le basi, sia da un punto di vista politico sia legale, per la creazione del partenariato globale e dell’interazione strategica che lega i due Paesi. L’intesa è stata sottoscritta a Mosca, il 16 luglio 2001, dall’allora presidente della Cina, Jiang Zemin, e dal suo omologo russo, Vladimir Putin. Il Trattato, ratificato il 28 febbraio 2002, funge da base per il costante sviluppo della cooperazione finanziaria, aerospaziale, tecnologica, energetica e, ovviamente economica, grazie agli interessi convergenti dei due Paesi. 

La crescente intensità delle relazioni russo-cinesi ha portato i due paesi a stabilire una “alleanza strategica”. Nell’ultimo periodo, sono stati numerosi Paesi ad aver espresso preoccupazione per la crescente cooperazione tra la Russia, lo Stato più esteso al mondo a livello territoriale, e la Cina, la principale economia mondiale per il suo ritmo di crescita. In tale contesto, è importante sottolineare che, dal 22 al 23 marzo, il ministro degli Affari Esteri della Federazione Russa, Sergej Lavrov, si è recato a Pechino per incontrare il suo omologo cinese, Wang Yi. Quest’ultimo, prendendo le difese di Mosca, ha condannato le accuse che il blocco europeo ha mosso nei confronti della Russia, definendole “un mero pretesto di ingerenza”. L’asse sino-russo ha più volte criticato le misure imposte dall’Unione Europea, tra cui le sanzioni che, il 22 marzo, sono state varate contro persone fisiche ed entità giuridiche di Russia e Cina, tra gli altri Stati.  

 

Leggi Sicurezza Internazionale, il quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale

Anna Peverieri, interprete di russo e inglese

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.