Naufragio al largo della Tunisia: almeno 57 morti

Pubblicato il 18 maggio 2021 alle 19:14 in Immigrazione Tunisia

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Almeno 57 persone sono morte annegate, martedì 18 maggio, in seguito ad un naufragio al largo della Tunisia. I migranti stavano cercando di attraversare il Mediterraneo dalla Libia all’Italia. Al momento, 33 di loro sono stati tratti in salvo, secondo quanto riferito dalla Mezzaluna Rossa tunisina. Il barcone era partito domenica 16 maggio da Zwara, in Libia. A bordo, sembra che ci fossero tutti individui provenienti dal Bangladesh.

“Circa 33 bengalesi sono stati salvati e altri 57 sono annegati dopo il naufragio dell’imbarcazione, che trasportava circa 90 migranti partiti dalla Libia verso l’Europa”, ha dichiarato all’agenzia di stampa Reuters Mongi Slim, funzionario dell’organizzazione umanitaria. Anche fonti di sicurezza tunisine hanno confermato il bilancio dei morti e dei sopravvissuti.

Nelle ultime settimane, sono stati diversi i naufragi avvenuti al largo delle coste tunisine, con un aumento delle partenze verso l’Europa dovuto soprattutto al miglioramento del tempo. Più di 60 migranti sono morti da inizio maggio in incidenti simili al largo delle coste tunisine. L’ultimo episodio si è verificato il 13 maggio, quando un’imbarcazione con a bordo 19 migranti è naufragata al largo delle coste della Tunisia. Anche in questo caso, i migranti erano partiti da Zwara, in Libia.

L’Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati (UNHCR) ha affermato che quest’anno circa 23.500 persone hanno attraversato il Mediterraneo verso l’Europa, con la maggior parte dei migranti sbarcata in Italia e Spagna dalla Tunisia e dall’Algeria. L’Agenzia ha poi evidenziato che almeno 633 persone sono morte o risultano disperse da inizio anno. 

Nella giornata di ieri, lunedì 17 maggio, le autorità tunisine erano riuscite a trarre in salvo 113 migranti al largo dell’isola di Djerba. Le persone salvate provenivano in gran parte da Bangladesh, Sudan, Eritrea ed Egitto. Anche loro erano partite domenica da Zwara e cercavano di raggiungere l’Italia a bordo di un’imbarcazione precaria. Lo aveva ha reso noto il Ministero della Difesa di Tunisi in un comunicato in cui aveva precisato che un’unità della Marina aveva individuato una barca “sul punto di affondare” a circa 40 km al largo delle coste tunisine meridionali. I sopravvissuti sono 46 bengalesi, 29 sudanesi, 22 eritrei, 11 egiziani, di età compresa tra 15 e 38 anni.

Le partenze di tunisini e cittadini dell’Africa subsahariana hanno raggiunto un picco senza precedenti dal 2011. Giovedì 20 maggio, il ministro italiano dell’Interno, Luciana Lamorgese, è attesa a Tunisi insieme al Commissario europeo per gli affari interni, Ylva Johansson, per discutere di aiuti e rimpatri. 

La Libia rimane una delle aree di transito più utilizzate dai migranti che intendono raggiungere l’Europa. I trafficanti di esseri umani, la maggior parte operanti nel Paese nordafricano, lanciano in mare gommoni o barche da pesca affollate che sperano di raggiungere le coste europee. Alcuni scappano da conflitti o persecuzioni, mentre molte delle centinaia di migliaia di persone soccorse in mare negli ultimi anni fuggono dalla povertà. Il Paese, teatro per anni di una lunga guerra civile, rappresenta un punto di transito fondamentale per diversi migranti provenienti dall’Africa sub-sahariana. 

Dal 2014, più di 20.000 persone hanno perso la vita in mare mentre cercavano di raggiungere il continente europeo dall’Africa. Più di 17.000 di questi decessi si sono verificati nel Mediterraneo centrale, descritto dalle Nazioni Unite come il percorso più pericoloso al mondo per migranti e richiedenti asilo.

Secondo le stime della UN Refugee Agency (UNHCR), nel mese di aprile 2021, sono giunti in Europa, via mare e via terra, circa 3.543 migranti. Il Paese che ha accolto il maggior numero di stranieri risulta essere l’Italia, seguita da Spagna (7.857), Grecia (2.320), Cipro (484) e Malta (79). Per quanto riguarda la penisola, i dati del Ministero dell’Interno riferiscono che, rispetto all’aprile 2020, in cui erano sbarcati 1.585 migranti, i dati relativi all’aprile 2021 segnano un lieve aumento, pari a 1.712 arrivi. Le prime cinque nazionalità dei migranti sono tunisina, ivoriana, bengalese, guineana, ed egiziana. Dall’inizio dell’anno a fine aprile, invece, i minori non accompagnati ammontano a 1.373.

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Chiara Gentili

di Redazione

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