Malesia: Washington restituisce fondi dello scandalo 1MDB

Pubblicato il 18 maggio 2021 alle 7:31 in Malesia USA e Canada

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Il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti sta restituendo alla Malesia somme di denaro che sono state recuperate dal sequestro di beni legati ai furti eseguiti ai danni del fondo sovrano malese 1Malaysia Development Berhad (1MDB). L’ultima transazione di tale genere risale al 12 maggio e ha avuto un valore di 460 milioni di dollari, che si sono aggiunti ai 628 milioni di dollari già inviati dal governo statunitense in precedenza.

Il fondo sovrano 1MDB era stato istituito nel 2009 dal governo di Kuala Lumpur per eseguire investimenti nelle energie verdi e in iniziative turistiche e aveva accumulato miliardi di dollari a partire dal governo malese e dai mercati internazionali dei capitali. Poco dopo la sua istituzione, il fondo è stato però teatro di corruzione su larga scala. In particolare, indagini portate avanti sia dalla Malesia, sia dagli Stati Uniti hanno stimato che tra il 2009 e il 2014 sono stati rubati 4,5 miliardi di dollari da parte di funzionari di alto livello e loro complici. Due giornalisti dello Wall Street Journal, Tom Wright e Bradley Hope, hanno definite il caso “la più grande rapina finanziaria della storia”, sostenendo che non sarebbe potuta avvenire senza il coinvolgimento di banche e istituti finanziari internazionali.

Dal 2016, il Dipartimento di Giustizia degli USA ha iniziato a sequestrare beni che riteneva fossero stati acquisiti con denaro proveniente da 1MDB e a restituire il denaro da essi derivante al governo malese. Tra i beni in questione vi sono stati immobili di fascia alta a New York e Los Angeles, opere d’arte di Van Gogh e Monet, una partecipazione in EMI Music Publishing e una quota dei profitti del film del 2013 di Martin Scorsese “The Wolf of Wall Street”.

Lo scandalo 1MDB aveva coinvolto anche l’ex-primo ministro della Malesia, Najib Razak, dopo che lo Wall street Journal aveva pubblicato un articolo, nel 2015, nel quale aveva affermato che il politico avesse ricevuto 681 milioni dal fondo. Dopo alcuni anni di ostacoli alle indagini, Najib è stato giudicato colpevole del furto a 1MDB e condannato a 12 anni di reclusione, lo scorso 28 luglio. L’uomo ha però respinto le accuse e ha richiesto un ricorso. Intanto, la coalizione politica dell’ex-premier, lo United Malays National Organisation (UMNO), aveva perso consensi da parte della popolazione, perdendo le elezioni del 2018, dopo aver governato per 6 decenni.

Tra le altre persone coinvolte vi è poi l’uomo d’affari Low Taek Jho, considerato la “mente” che ha architettato la frode malese. Low è stato accusato per il caso 1MDB sia in Malesia, sia negli USA , tuttavia l’uomo ha sempre respinto le accuse e, al momento, non è chiaro dove si trovi.

Ad oggi, la Malesia ha recuperato 3,89 miliardi di dollari. Tra questi, oltre ai fondi arrivati dagli Stati Uniti, vi sono anche 2,5 miliardi di dollari erogati dalla banca d’investimento Goldman Sachs nell’ambito di un patteggiamento di un’indagine legata al fondo malese, nella quale le autorità statunitensi avevano decretato un suo “ruolo centrale” nello scandalo. Goldman Sachs aveva contribuito a raccogliere miliardi sui mercati internazionali dei capitali per 1MDB e si è altresì impegnata ad aiutare la Malesia a recuperare altri 1,4 miliardi di dollari. Allo stesso modo, anche il gruppo bancario malese AmBank e l’impresa di revisione contabile Deloitte hanno concluso accordi per restituire rispettivamente 700 e 80 milioni di dollari.

Il Ministero delle Finanze malese ha deciso che utilizzerà i fondi recuperati per ripagare i debiti contratti da 1MBD, che ammontano a 9,64 miliardi di dollari e ad altri 622,96 milioni di dollari contratti dalla sua sussidiaria SRC International. Al momento, il caso resta ancora da risolvere e, tra il 10 e il 12 maggio, 1MDB ha depositato 22 azioni legali per recuperare beni dal valore di 23 miliardi di dollari. Secondo Reuters, nella somma sarebbero compresi 1,11 miliardi di dollari da Deutsche Bank (Malaysia) Bhd, 800 milioni da JPMorgan (Switzerland) Ltd e 1,03 miliardi di dollari provenienti da un’unità svizzera della banca privata Coutts & Co.

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Camilla Canestri, interprete di cinese e inglese

di Redazione

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