L’Egitto apre il mercato delle obbligazioni agli investitori stranieri

Pubblicato il 17 maggio 2021 alle 12:53 in Africa Egitto

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L’Egitto ha aperto il mercato obbligazionario agli investitori stranieri, al fine di migliorare la propria capacità di contrarre prestiti. Ciò significa che il mercato azionario inizierà a creare nuovi flussi di investimento, a vantaggio dell’intera economia del Cairo.

A riportare la notizia, il 17 maggio, è il quotidiano al-Arab, il quale ha specificato che l’Amministrazione della Borsa egiziana ha completato le operazioni di sviluppo di un nuovo sistema destinato alla negoziazione di titoli di Stato. Ciò è avvenuto in collaborazione con la Banca Centrale, la quale svolge il ruolo di agente per il governo nelle operazioni di offerta di obbligazioni, e con il Ministero delle Finanze, il quale ha fornito informazioni sui livelli dei prezzi e su quanto relativo a domanda e offerta. Il nuovo sistema consente un aumento dei tassi di negoziazione delle obbligazioni, con l’obiettivo di costruire una curva dei rendimenti e creare nuovi indicatori e prodotti di investimento, così da stimolare le istituzioni straniere a tagliare buona parte degli strumenti di debito offerti nel mercato azionario egiziano.

Il nuovo sistema garantisce tutti i requisiti necessari a negoziare obbligazioni in modo chiaro e documentato, contrariamente al sistema precedente, definito uno “schermo” che mostrava soltanto l’attuazione di quanto concordato tra banche e istituzioni finanziarie nelle operazioni relative ai buoni del tesoro egiziani. Il cambiamento consente la circolazione continua di obbligazioni attraverso ordini di acquisto e vendita, il che si prevede aumenterà la profondità di investimento del mercato monetario egiziano. Inoltre, alcuni ritengono che rilanciando il mercato obbligazionario, anche i singoli individui saranno incoraggiati a impegnarsi in attività di trading, senza più limitarle a banche e istituti di credito.

Non da ultimo, la mossa riporta l’Egitto come destinazione di investimento preferita per gli investitori stranieri operanti nel trading di scambi di interesse, considerato uno degli investimenti a più alto rendimento. In tale tipo di operazioni, gli investitori di portafoglio acquistano strumenti finanziari in valute con un tasso di interesse basso, come il dollaro USA, l’euro o lo yen giapponese, e investono tali fondi nell’acquisto di strumenti finanziari in valute con un alto tasso di interesse. I profitti derivano dal differenziale dei tassi di interesse con ampi rendimenti, a condizione che siano stabili.

Il nuovo sistema è considerato il primo sviluppo tecnologico di tal tipo in 19 anni, sebbene da circa venti anni gli investitori abbiano esortato le autorità egiziane a dare nuovo slancio al mercato obbligazionario. Tale processo di sviluppo coincide con gli sforzi profusi dal governo per far fronte al debito pubblico, che dovrebbe raggiungere il 7,7% nell’anno fiscale in corso, e alle ripercussioni provocate dalla pandemia di Covid-19, visibili soprattutto in uno dei settori più rilevanti per l’economia egiziana, il turismo.

In tale quadro, il capo della Borsa egiziana, Mohamed Farid, ha sottolineato ad Al-Arab che il mercato dei titoli di stato sta assistendo a un’attività notevole, con valori medi giornalieri di scambi compresi tra 160 e 190 milioni di dollari, mentre diverse società continuano ad emettere obbligazioni per diversificare le proprie fonti di finanziamento attraverso il mercato azionario. A tal proposito, riporta al-Arab, il 10 maggio l’Egitto ha venduto buoni del tesoro nel mercato locale a circa 397 milioni di dollari in sei tranche, con termini da un mese a un anno e con tassi di interesse che hanno raggiunto i limiti massimi di circa il 13,6%.

Come riportato da al-Arab, si tratta di mosse che rafforzano la fiducia delle agenzie di rating nei confronti dell’Egitto e nella sua capacità di diversificare le fonti di finanziamento.  Standard & Poor’s, in uno dei suoi ultimi report, ha elogiato Il Cairo per la presenza di un’ampia base di finanziamento interno e di riserve di valuta estera pari a 40,34 miliardi di dollari alla fine di aprile 2021.

 

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Piera Laurenza, interprete di arabo

di Redazione

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