Cile: concluse le elezioni dei membri dell’Assemblea Costituente

Pubblicato il 17 maggio 2021 alle 19:14 in America Latina Cile

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In una delle elezioni più importanti della storia recente del Paese, il Cile ha eletto, il 15 e il 16 maggio, i membri dell’Assemblea Costituente che rappresenterà il popolo nell’elaborazione di una nuova Costituzione, la prima scritta democraticamente. Le elezioni di sabato e domenica sono servite anche per votare i governatori regionali, i sindaci e i consiglieri del Paese latino-americano.

Con circa il 90% dei voti contati, il 40% dei 155 seggi risulta assegnato a candidati indipendenti e lontani dai partiti tradizionali. Tra questi ultimi, il blocco delle sinistre (il Partito comunista, Lista Apruebo e Apruebo Dignidad) ha ottenuto il 33,2%, mentre la lista delle destre, Vamos por Chile, si è fermata al 20,8%. I seggi saranno distribuiti in modo equo tra uomini e donne e 17 seggi saranno riservati alle comunità indigene

La destra, che è anche sostenuta dal presidente del Cile, Sebastián Piñera, resta ancora al potere ma non ha ottenuto abbastanza seggi per poter influenzare il contenuto della nuova Costituzione. “In queste elezioni, i cittadini hanno inviato un messaggio forte e chiaro al Governo e a tutte le forze politiche tradizionali: non siamo sintonizzati in modo adeguato con le richieste e i desideri dei cittadini e siamo chiamati al confronto da nuove espressioni e da nuovi leader”, ha dichiarato Piñera.

I 155 costituenti appena eletti presto procederanno alla sostituzione della Costituzione ereditata dall’ex capo di Stato, Augusto Pinochet, e risalente al 1980. Nell’ottobre del 2020, circa il 78,2% dei cittadini cileni aveva votato a favore della stesura di una nuova Costituzione, in un referendum che era stato concesso dal governo in seguito alle proteste che erano scoppiate l’anno prima. I membri dell’Assemblea Costituente che sono stati scelti saranno incaricati di questo compito e il risultato del loro lavoro sarà sottoposto ad un altro referendum di ratifica popolare che si svolgerà nel secondo semestre del prossimo anno. In caso di approvazione, la nuova Costituzione entrerà in vigore immediatamente, sostituendo automaticamente quella precedente.

Le elezioni, che si sarebbero dovute tenere sabato 10 e domenica 11 aprile, sono state rinviate al 15 e 16 maggio a causa dell’aumento di casi di coronavirus. “Questa è stata una scelta molto difficile, ma l’abbiamo dovuta prendere per il bene del nostro Paese”, aveva sottolineato, il 28 aprile, il presidente, in un discorso televisivo, sottolineando che il suo principale obiettivo era di proteggere la salute e la vita delle persone e di garantire “un processo elettorale democratico, partecipativo e sicuro”. Piñera aveva evidenziato che l’attuale situazione della pandemia e il rischio di contagi avrebbero impedito a gran parte dei cittadini di andare a votare, riducendo così la partecipazione e la legittimità del processo elettorale. Anche il ministro della Salute aveva ammesso che effettuare le elezioni in quel periodo avrebbe aggravato la situazione generale.

Dopo le elezioni del 15 e del 16 maggio, Piñera ha affermato che la sua amministrazione vuole riaffermare il suo “impegno solenne” a garantire la normale installazione e il corretto funzionamento della convenzione costituzionale. “Quando le elezioni sono libere, trasparenti e partecipative, come lo sono state questo fine settimana, a vincere sono la democrazia e gli stessi democratici. Ogni voto ha avuto il suo stesso valore e significato e questa non è solo l’essenza, ma anche la bellezza della democrazia “, ha ribadito il presidente cileno.

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Ludovica Tagliaferri

di Redazione

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