Egitto e USA conducono un’esercitazione navale nel Mar Rosso

Pubblicato il 14 maggio 2021 alle 12:05 in Egitto USA e Canada

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Le forze navali di Egitto e Stati Uniti hanno condotto un’esercitazione navale congiunta nelle acque del Mar Rosso.

La notizia è stata riferita dall’esercito del Cairo il 13 maggio, ma fa riferimento a operazioni intraprese il 7 maggio, volte a rafforzare le capacità di combattimento delle unità navali così da far fronte alle minacce alla sicurezza a livello regionale. L’esercitazione ha visto la partecipazione della fregata egiziana Taba accanto alle imbarcazioni statunitensi quali la June 18 Torpedo, il cacciatorpediniere USS Mahan, il cutter della classe Sentinel USCGC Charles Moulthrope e quello USCGC Robert Goldman. Le forze egiziane e statunitensi sono state impegnate in attività di combattimento navale di diverso tipo, tra cui anche operazioni di risposta in caso di minacce alla sicurezza marittima e di formazione navale. Come precisato dall’esercito egiziano, le esercitazioni condotte congiuntamente agli USA indicano la capacità del Cairo di coordinarsi con i propri partner a livello internazionale per garantire la sicurezza del traffico marittimo globale e il suo desiderio di rafforzare i legami di cooperazione bilaterale con Washington per affrontare sfide di diverso tipo e promuovere pace e stabilità nella regione.

Nel corso delle esercitazioni navali condotte nel 2020, l’Egitto ha puntato l’attenzione soprattutto verso il Mediterraneo orientale, sullo sfondo della disputa riguardante le risorse energetiche e la definizione delle aree di sovranità. Questa vede coinvolte, in primo luogo, Grecia e Turchia, due Paesi dalle opinioni contrastanti per quanto riguarda i diritti di sfruttamento delle risorse di idrocarburi nella regione, non trovandosi d’accordo sul limite dell’estensione delle rispettive piattaforme continentali. L’Egitto, in tale quadro, si è posto accanto a Grecia, Cipro e Francia. A tal proposito, è del 16 marzo scorso la notizia con cui i media turchi hanno affermato che Ankara avrebbe partecipato ad esercitazioni militari guidate dagli Stati Uniti, nel Mediterraneo orientale, a partire dal 18 marzo.

Circa le operazioni nel Mar Rosso, invece, risalgono al 22 ottobre le esercitazioni navali congiunte tra le forze navali di Spagna ed Egitto, con attività di difesa aerea, addestramento di formazioni della flotta e operazioni di tiro. Queste hanno visto la partecipazione delle due fregate egiziane Al-Naser e Abu Qir e della fregata spagnola Santa Maria. Mesi prima, il 22 gennaio 2020, Il Cairo aveva lanciato il piano di “Attività dell’esercitazione marittima” nel Mar Rosso, nominato Morgan-16, tra la Marina Reale saudita e le forze navali egiziane. La Morgan-16 rientrava in una serie di esercitazioni congiunte tra le due nazioni ed aveva lo scopo di migliorare le misure di sicurezza marittima nella regione, aumentare la prontezza al combattimento dopo averne acquisito le abilità, e di sviluppare la capacità di esercitare procedure di comando e controllo per diverse unità nel teatro delle operazioni. 

In tale quadro, il 15 gennaio dello stesso anno, l’Egitto ha inaugurato la maggiore base militare a Berenice, città situata proprio sul Mar Rosso, nell’Est della città meridionale di Assuan, al confine con il Sudan. La nuova base, definita dal portavoce della presidenza egiziana, Bassam Rady, un “castello militare”, è stata costruita in tempi record. Questa mira a porre in sicurezza le coste meridionali egiziane, oltre a salvaguardare gli interessi economici e le risorse naturali del Paese, affrontando, al contempo, le sfide in materia di sicurezza riguardanti il Mar Rosso. Il fine ultimo è, pertanto, proteggere il traffico marittimo verso il Canale di Suez e verso le aree economiche vicine. Secondo un analista di affari militari, Mahmoud Gamal, la base di Berenice funge altresì da sostegno ai Paesi anti-iraniani della regione del Golfo e agli alleati occidentali. Washington, la quale non possiede alcuna base propria in Egitto, fa uso della base aerea di Qena, per fornire supporto logistico alle proprie forze aeree. In tale quadro, a detta di Gamal, anche Bernice potrebbe essere funzionale alle stesse operazioni.

 

 

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Piera Laurenza, interprete di arabo

di Redazione

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