Russia: la Duma propone punizioni maggiori per il traffico di armi civili dopo l’episodio di Kazan

Pubblicato il 13 maggio 2021 alle 8:43 in Russia

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

I membri della Commissione per la Sicurezza e la Lotta alla Corruzione della Duma di Stato russa, guidata dal suo presidente, Vasily Piskarev, hanno elaborato alcuni emendamenti per rafforzare la responsabilità amministrativa per le violazioni nel settore del traffico di armi civili. La nota esplicativa del progetto di legge è stata divulgata dall’agenzia di stampa russa TASS, il 13 maggio, e sarà inviata al Governo di Mosca per un commento. Successivamente, questa sarà presentata e votata dalla Duma di Stato. Tale iniziativa è stata presa alla luce del recente episodio di Kazan, verificatosi l’11 maggio, quando due adolescenti armati hanno fatto irruzione nella scuola secondaria di primo grado numero 175 di Kazan, capitale della Repubblica del Tatarstan, uccidendo 9 persone e ferendone 23.

Entrando nello specifico degli emendamenti, gli articoli 20.8 e 20.12 del Codice di Procedura Penale della Federazione Russa sono stati completati da norme speciali che stabiliscono sanzioni più severe per le violazioni di leggi legate alla circolazione delle armi, nei casi in cui tali violazioni hanno comportato la perdita di armi. Allo stesso tempo, si propone di prorogare da due mesi a un anno il termine di prescrizione per i reati connessi al traffico di armi. Questo statuto di prescrizione è “basato sulla frequenza del monitoraggio delle armi, che viene effettuata ogni sei mesi per le persone giuridiche e una volta all’anno per i cittadini”. Tali ispezioni, di solito, rivelano violazioni delle norme che disciplinano la circolazione delle armi, la loro perdita o altre circostanze soggette a valutazione legale e amministrativa, stando a quanto rilevato dai parlamentari.

Questi ultimi hanno inoltre spiegato che, attualmente, una licenza per l’acquisto di armi è valida per sei mesi, e i cittadini che non registrano un’arma acquistata presso la Guardia Nazionale della Federazione Russa Rosguard, dopo il periodo di prescrizione di due mesi, non sono soggetti alla responsabilità amministrativa. Inoltre, i proprietari di armi che le hanno perse a causa di violazioni di norme per la loro conservazione e il portamento, e che non hanno notificato l’incidente a Rosguard o al Ministero degli Affari Interni russo, dopo la scadenza del termine di prescrizione di due mesi non possono essere ritenuti responsabili, dal punto di vista amministrativo, per le violazioni di tali regole.

Tutto ciò contribuisce al traffico illecito e ostacola la tempestiva tracciabilità da parte delle autorità. Pertanto, in seguito alla riunione della Commissione parlamentare del 12 maggio, Piskarev ha evidenziato che i deputati lavorano costantemente per migliorare la legislazione in materia di armi, al fine di non avere “alcuna ripetizione di ciò che è successo a Kazan”.

In aggiunta, il disegno di legge propone altresì l’introduzione della responsabilità amministrativa per il traffico illecito di pneumatici con un’energia della bocca fino a 7,5 Joule e il trasporto di armi a lama per l’autodifesa. A riguardo, i parlamentari della Duma hanno osservato che, attualmente, il Codice dei Reati Amministrativi della Federazione Russa non prevede la responsabilità per l’acquisizione illegale, la vendita, il trasferimento, lo stoccaggio, il trasporto o il trasporto di gas, armi di segnalazione e armi pneumatiche con energia di bocca fino a 7,5 Joule. Pertanto, la formulazione proposta dal disegno di legge dell’articolo 20.10 del Codice mira ad eliminare queste lacune giuridiche, e l’articolo stabilirà la responsabilità per la circolazione illegale di tutti i tipi di armi in assenza di segni di reato.

Infine, sono state previste alcune limitazioni per i media, relative alla responsabilità per la pubblicazione su Internet di istruzioni sulla fabbricazione e trasformazione di armi da fuoco fatte in casa. Nel dettaglio, la Commissione ha suggerito di modificare l’articolo 13.15, paragrafo 5, del Codice, che stabilisce la responsabilità amministrativa per la diffusione, sui mass media e sulle reti di informazione e telecomunicazione, di informazioni contenenti istruzioni per la fabbricazione autonoma di armi fatte in casa, aumentando i limiti delle sanzioni stabilite per la violazione della suddetta norma. Al momento, tale articolo definisce reato solo la diffusione di istruzioni sulla fabbricazione di esplosivi e dispositivi esplosivi nei media e su Internet. Per questo, i cittadini sono passibili di una multa fino a 5.000 rubli con confisca degli strumenti o l’oggetto del reato amministrativo, mentre per i funzionari statali la multa può arrivare fino a 50.000 rubli.

Leggi Sicurezza Internazionale, il solo quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale

Mariela Langone

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.