Libia-Malta: rafforzare la cooperazione nei settori di interesse comune

Pubblicato il 13 maggio 2021 alle 19:11 in Libia Malta

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Il ministro degli Esteri della Libia, Najla Al-Mangoush, ha esortato Malta ad accelerare le misure per la firma di un protocollo d’intesa tra i due Paesi nell’ambito della cooperazione doganale. Al-Mangoush, nello specifico, ha spiegato che Tripoli e La Valletta devono collaborare per istituire meccanismi pratici volti a combattere il contrabbando di merci e sostanze stupefacenti nella regione.

Le dichiarazioni del ministro libico sono state rilasciate nel corso di una visita a Malta, l’11 maggio, in cui Al-Mangoush ha tenuto riunioni con l’omologo maltese, Evarist Bartolo, e con il ministro delle Finanze, Clyde Caruana. Durante gli incontri, Al-Mangoush ha altresì sottolineato che i due Paesi dovrebbero cooperare più intensamente nello scambio di informazioni sulla sicurezza, secondo l’accordo commerciale firmato il 7 luglio 1971. Il ministro libico ha poi affrontato il tema dell’immigrazione illegale e della sicurezza alle frontiere, nonché quello della ripresa dei voli tra Malta e Libia in modo che il commercio e gli investimenti possano tornare a prosperare. A tal proposito, le parti hanno concordato di tenere un forum economico coinvolgendo le camere di commercio e i maggiori imprenditori dei due Paesi, rafforzando così i rapporti bilaterali.

“Abbiamo posto l’attenzione sulla cooperazione nella lotta alla criminalità organizzata e al contrabbando di carburante, nonché alle operazioni di traffico di droga e altre merci illegali”, ha dichiarato Al-Mangoush, aggiungendo: “Oltre a questo, lavoreremo per risolvere il problema degli aerei libici, i Global 5000, della United Airliner, che sono a Malta per manutenzione”.

Dal canto loro, i funzionari maltesi hanno ribadito il sostegno alla stabilità della Libia e hanno affermato che La Valletta funge da ponte tra il Paese nordafricano e l’Europa, soprattutto per cercare di raggiungere la pace nel Mediterraneo. I ministri hanno infine assicurato che l’ambasciata maltese a Tripoli e i consolati a Bengasi e Misurata riapriranno presto.

Il 28 ottobre 2020, l’autorità aeroportuale libica del Ministero dei Trasporti del Governo di Accordo Nazionale (GNA) di Tripoli aveva firmato un Memorandum of Understanding (MoU) con Malta nellambito della cooperazione marittima e aerea. Il memorandum stabiliva la ripresa dei voli tra la Libia e Malta tramite l’aereo di linea Mediava, con alcune limitazioni determinate dalla pandemia di coronavirus. Il documento aveva altresì incluso la necessità di registrare uno degli aerei di linea libici a Malta, per aggirare il divieto di volo dell’UE in Libia. Il memorandum d’intesa sosteneva poi che i due Paesi avrebbero dovuto modificare l’accordo bilaterale sull’aviazione e l’assistenza delle imprese maltesi nella formazione dei quadri dell’aviazione libica. Medavia è di proprietà della Libyan Foreign Investment Company.

Per quanto riguarda la Libia, il Paese ha avviato una fase di transizione politica volta a mettere definitivamente fine alla sua perdurante crisi, iniziata il 15 febbraio 2011, data di inizio della rivoluzione e della guerra civile. Dopo il cessate il fuoco annunciato il 21 agosto 2020 dal premier del precedente governo di Tripoli, Fayez al-Sarraj, e dal presidente della Camera dei rappresentanti di Tobruk, Aguila Saleh, il 23 ottobre le delegazioni del vecchio Governo di Accordo Nazionale (GNA) e dell’Esercito Nazionale Libico si sono ufficialmente impegnate a garantire una tregua permanente nel Paese, sotto l’egida delle Nazioni Unite. La transizione è ufficialmente iniziata con le elezioni del 5 febbraio scorso, svoltesi sotto l’egida dell’Onu, all’interno del Forum di Dialogo Politico. Queste hanno portato alla nomina di nuove autorità esecutive: Abdelhamid Dbeibah alla guida del nuovo esecutivo e Mohamed al-Menfi a capo del Consiglio presidenziale. L’obiettivo è garantire l’organizzazione di elezioni presidenziali e legislative per il 24 dicembre 2021. Parallelamente, è stato formato un nuovo governo “di tutti i libici” che ha formalmente posto fine alla separazione tra il governo di Tripoli, altresì noto come Governo di Accordo Nazionale, riconosciuto a livello internazionale, e il governo con sede a Tobruk.

Leggi Sicurezza Internazionale, il quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale

Chiara Gentili

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.