L’Egitto ribadisce il suo sostegno alla stabilità della Libia

Pubblicato il 13 maggio 2021 alle 14:41 in Egitto Libia

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Mentre Il Cairo si prepara ad aprire la propria ambasciata a Tripoli, i delegati permanenti alle Nazioni Unite di Egitto e Libia hanno discusso del sostegno egiziano alla fase di transizione libica, al fine di promuovere pace e stabilità a lungo termine nel vicino Nord-africano.

Stando a quanto riportato da al-Arabiya, l’incontro tra il delegato egiziano, Mohamed Idris, e quello libico, Taher al-Sunni, ha avuto luogo l’11 maggio e ha preso in esame le modalità per fornire le risorse e i programmi necessari alla Libia, a seconda delle esigenze del governo di unità nazionale ad interim e nel quadro della Commissione di peace building delle Nazioni Unite. Inoltre, sono state considerate le strade da seguire per sostenere i risultati del Forum di dialogo politico e le decisioni prese in consessi internazionali sul dossier libico, così da garantire la prosecuzione del cammino verso le elezioni presidenziali e legislative del 24 dicembre. I due delegati hanno poi discusso dei modi per favorire pace e sicurezza nella regione Nord-africana e trovare soluzioni pacifiche lontane da conflitti e tensioni.

Nella medesima giornata dell’11 maggio, il ministro dell’Economia e del Commercio libico, Mohammad al-Hawaij ha accolto l’incaricato d’affari egiziano, Mohammad Tharwat Selim, a Tripoli, per discutere di una serie di questioni di mutuo interesse, tra cui i preparativi per l’incontro dell’Alto comitato congiunto libico-egiziano. Parallelamente, i due hanno parlato dell’implementazione degli accordi conclusi tra i rispettivi Paesi in materia di economia, investimenti, libertà di movimento, residenza e proprietà. Da parte sua, al-Hawaij, oltre a chiedere la partecipazione dell’Egitto alla Fiera Internazionale di Tripoli che si terrà nel mese di settembre prossimo, ha sottolineato la necessità di aprire l’aeroporto del Cairo al traffico aereo, operare voli tra i due Paesi, facilitare le procedure per l’ingresso dei cittadini attraverso tutti i porti, organizzare una mostra di prodotti egiziani a Bengasi e Q di un forum libico-egiziano, al fine di incoraggiare gli investimenti e sostenere la partnership nel settore privato dei due Paesi, oltre a rafforzare il volume di scambi commerciali e creare nuovi sbocchi per i prodotti libici.

Risale al primo maggio la nomina di Tharwat Selim come chargé d’affaires egiziano presso l’ambasciata dell’Egitto a Tripoli. Ciò è avvenuto dopo che il presidente egiziano, Abdel Fattah al-Sisi, ha espresso l’interesse del suo Paese a sostenere la Libia, promuovendo altresì legami tra aziende e lavoratori. In tale quadro si inserisce l’incontro del 20 aprile scorso, che ha visto protagonista una delegazione egiziana di alto livello a Tripoli, guidata dal premier del Cairo, Mostafa Madbouly. In tale occasione, sono stati firmati 11 memoranda di cooperazione riguardanti progetti nel settore delle energie rinnovabili, dei trasporti, in ambito infrastrutturale, tra cui la costruzione di strade, e in materia di sanità e commercio, oltre alle misure per facilitare investimenti congiunti. Altri accordi si concentrano su questioni inerenti alla manodopera, con riferimento ai lavoratori egiziani in Libia, agli investimenti nel campo dell’elettricità e delle telecomunicazioni, tra cui l’implementazione della fibra ottica e del rafforzamento delle capacità tecniche della Libia. Non da ultimo, l’Egitto si è detto disposto a sostenere lo “sviluppo umano” della Libia attraverso iniziative di cooperazione nel campo dell’istruzione, tra cui l’istituzione di un’università egiziana in una città libica e di un ospedale volto ad accogliere squadre di medici ed esperti del Cairo. A livello diplomatico, Dbeibah ha riferito che l’ambasciata e il consolato del Cairo riapriranno a Tripoli dopo la festività dell’Eid al-Fitr, alla fine del mese di Ramadan.

Nel corso del conflitto libico, Il Cairo ha prestato sostegno all’uomo forte di Tobruk, Kahlifa Haftar, che di fatto controllava la Libia orientale. Tuttavia, a seguito del cessate il fuoco, siglato il 23 ottobre 2020, e con l’inizio del cammino libico verso la transizione democratica, l’Egitto ha mostrato un progressivo avvicinamento verso Tripoli. Il primo passo verso il rafforzamento delle relazioni è stato rappresentato dall’incontro del 15 febbraio, data in cui una delegazione egiziana si è recata nella capitale libica per delineare i preparativi logistici che porteranno all’apertura dell’ambasciata dell’Egitto a Tripoli e di un consolato a Bengasi, al fine ultimo di facilitare la circolazione dei cittadini tra i due Paesi Nord-africani. 

 

 

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Piera Laurenza, interprete di arabo

di Redazione

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