Israele-Palestina: dalle tensioni a Gaza agli scontri in Cisgiordania

Pubblicato il 13 maggio 2021 alle 15:56 in Israele Palestina

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Mentre Israele e il gruppo palestinese Hamas continuano a scontrarsi, la Cisgiordania e altre città della regione sono state testimoni di tensioni tra gruppi palestinesi e forze israeliane, che hanno provocato più di 40 feriti. Nel frattempo, una delegazione egiziana è giunta a Tel Aviv.

Secondo quanto riportato da al-Jazeera, gli scontri tra forze israeliane e gruppi palestinesi, scoppiati nella sera del 12 maggio e continuati il giorno successivo, hanno provocato almeno 3 vittime e più di 40 feriti. A Nabulus, in Cisgiordania, secondo quanto riferito dal Ministero della Salute palestinese, un uomo è stato ucciso a colpi di arma da fuoco nel corso di scontri con l’esercito di Israele. Dal canto suo, anche quest’ultimo ha dichiarato che almeno due dei suoi soldati sono rimasti feriti. A Hebron, invece, fonti locali hanno riferito che almeno 8 palestinesi sono rimasti feriti, il 13 maggio, dopo che un gruppo di israeliani ha preso d’assalto il villaggio di Duwwaneh. In generale, spiega al-Jazeera, la situazione è accesa in diverse località della Cisgiordania, dove la popolazione palestinese è scesa in piazza per manifestare la propria solidarietà con quanto accade nella Striscia di Gaza. Uno scenario simile ha interessato anche Gerusalemme e, in particolare, la Porta di Damasco. Nonostante ciò, sono stati circa 3.000 i palestinesi radunatisi per celebrare la preghiera in occasione dell’Eid al-Fitr, la festività religiosa in conclusione del mese di Ramadan. Lo stesso è avvenuto nella moschea di al-Aqsa a Gerusalemme, dove sono stati circa 100.000 i palestinesi incontratisi.

Per quanto riguarda gli scontri tra Israele e Hamas, il bilancio delle vittime continua a salire. Stando agli ultimi dati, riportati nel pomeriggio del 13 maggio, il numero di vittime palestinesi ha toccato quota 84, mentre il numero di razzi lanciati contro i territori israeliani, dal 10 maggio, ammonta a 1.600. Il numero di vittime israeliane continua ad essere stabile a 6, a cui si è aggiunto un cittadino indiano. Oltre ad Ascalona e Tel Aviv, alcuni missili di Hamas hanno raggiunto anche Dimona, nel distretto meridionale di Israele. In tale quadro, le Brigate Ezzedin al-Qassam, il braccio armato di Hamas, hanno affermato di aver impiegato, per la prima volta, un missile Ayyash 250, con una gittata pari a 250 km. Nello specifico, questo ha colpito l’aeroporto di Ramon, nel Sud di Israele, situato a circa 220 km di distanza da Gaza.

Per il portavoce delle Brigate, Abu Obeida, bombardare Dimona, Tel Aviv o altre località israeliane non è difficile. Ad ogni modo, la battaglia da loro condotta mira a salvaguardare la popolazione palestinese e ciò che la contraddistingue è la solidarietà dei palestinesi e il loro sostegno alla resistenza. Anche Israele, come dichiarato dal ministro della Difesa, Benny Gantz, ha ordinato maggiori rinforzi delle forze di sicurezza di terra per contenere le proteste interne che vedono protagonisti ebrei e comunità musulmane.

Nel frattempo, una delegazione della sicurezza egiziana è giunta a Tel Aviv al fine di negoziare una tregua, ma, stando a quanto dichiarato dal corrispondente di al-Arabiya, non è chiaro se questa abbia ricevuto o meno l’autorizzazione per accedere anche a Gaza. Funzionari dell’intelligence egiziana hanno invece riferito che la delegazione ha dapprima incontrato Hamas proprio a Gaza. Ad ogni modo, la situazione continua a essere tesa e sembra non essere possibile parlare di un cessate il fuoco prima di sabato 15 maggio.

Le tensioni sono scoppiate il 10 maggio, a seguito dell’assalto delle forze israeliane nella moschea di al-Aqsa a Gerusalemme. Ciò ha spinto Hamas a dare un ultimatum, avvertendo Israele della possibilità di un attacco su larga scala se le forze israeliane non si fossero ritirate dalla Spianata delle Moschee e dal monte del Tempio, oltre che dal compound della moschea di al-Aqsa, entro le 2:00 del mattino. Alla luce della mancata risposta da parte israeliana, Hamas ha iniziato a lanciare razzi contro Gerusalemme già dalla sera del 10 maggio, proseguiti poi nel corso dei giorni successivi. Agli attacchi del gruppo palestinese ha immediatamente fatto seguito la risposta israeliana.

 

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Piera Laurenza, interprete di arabo

di Redazione

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