Incontro Italia-Lituania: cooperazione e sicurezza

Pubblicato il 13 maggio 2021 alle 13:14 in Italia Lituania

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Il ministro della Difesa italiano, Lorenzo Guerini, ha incontrato il ministro degli Affari Esteri della Repubblica di Lituania, Gabrielius Landsbergis, l’11 maggio a Roma. 

Secondo il sito ufficiale del Ministero della Difesa italiano, c’è stato un lungo e cordiale colloquio incentrato su diversi temi di comune interesse, tra cui la cooperazione bilaterale, la sicurezza regionale e l’agenda NATO. “L’Italia assegna grande importanza alla cooperazione con la Lituania e l’incontro odierno è l’occasione per confermare le ottime relazioni esistenti tra i nostri Paesi”, ha dichiarato Guerini riguardo all’incontro. 

I Ministri hanno fattp il punto di situazione sulla cooperazione militare tra Italia e Lituania, che si sviluppa prioritariamente in ambito NATO e UE. In particolare, in riferimento all’Alleanza Atlantica, sono state discusse le attività di “Air Policing” nel Paese Baltico. In tale quadro, la TFA (Task Force Air) italiana, con quattro velivoli Eurofighter Typhoon e con piloti, tecnici e specialisti dell’Aeronautica Militare ha infatti garantito, 24 ore su 24 e 7 giorni su 7, la difesa dello spazio aereo delle tre repubbliche baltiche, Lituania, Lettonia ed Estonia, da settembre 2020 ad aprile 2021. “Un impegno radicato nel tempo, quello dell’Italia, per assicurare la difesa aerea dei cieli delle repubbliche baltiche, che proseguirà anche in futuro”, si legge sul Ministero della Difesa. A tale proposito, lo stesso Guerini ha affermato che l’Italia continuerà ad onorare il suo impegno quale “tangibile dimostrazione di solidarietà” verso i Paesi dell’area baltica. Il ministro ha quindi ricordato la presenza militare italiana in Estonia, alla guida della missione NATO Air Policing, ma anche quella in Lettonia, nell’ambito della Enhanced Forward Presence. In tale contesto, Roma contribuisce con 200 soldati nel battaglione guidato dal Canada. 

I due rappresentanti hanno quindi discusso della sicurezza regionale. “L’Alleanza, oltre a mantenere l’attuale postura di deterrenza e difesa, deve sempre più assumere un approccio realmente a 360 gradi, prestando attenzione a tutte le direttrici strategiche, incluso il Sud”, ha riferito Guerini, che ha illustrato al rappresentante lituano anche l’approccio della Difesa italiana nei confronti del continente africano. Parlando di Sahel, il ministro italiano ha sottolineato che “si tratta del confine meridionale dell’Europa e deve vedere un sempre più profilato impegno anche da parte dell’Unione Europea”. A tale proposito, a metà marzo di quest’anno, l’Italia ha cominciato a partecipare alla “Task Force Takuba”, operativa in Mali da marzo del 2020. L’operazione era stata istituita dalla Francia e da altri 13 Paesi europei ed è finalizzata a contrastare le attività dei gruppi armati nella regione dell’Africa occidentale e del Sahel, in coordinamento con gli eserciti del Mali e del Niger. La missione sarà composta dalle forze speciali dei diversi Stati. I Paesi coinvolti, a parte l’Italia, sono Belgio, Repubblica Ceca, Danimarca, Estonia, Francia, Germania, Paesi Bassi, Norvegia, Portogallo, Svezia e Regno Unito. In Italia, l’operazione è stata approvata con il Decreto Missioni del 16 luglio 2020, durante il governo guidato dall’ex premier Giuseppe Conte. 

Infine, nel corso della bilaterale, i due Ministri si sono confrontati sul rapporto “NATO 2030” i cui risultati saranno portati all’attenzione dei Capi di Stato e di Governo al Summit del 14 giugno 2021. Appuntamento preceduto dalla ministeriale Esteri – Difesa del 1 giugno. “Crediamo che i processi di adattamento strategico in ambito NATO ed Unione Europea, con la ‘bussola strategica’, dovrebbero seguire una condotta sinergica” ha spiegato il Ministro Guerini ponendo l’accento sull’importanza che l’Italia riconosce al rafforzamento della difesa dell’Unione Europea quale pilastro europeo dell’Alleanza. “Credo che debbano essere approfondite le aree di interesse comune nell’ambito dello sviluppo di capacità, nel contrastare le minacce ibride e cibernetiche così come migliorare la cooperazione nelle operazioni” ha aggiunto. Come ultimo argomento, Guerini e Landsbergis hanno analizzato le aree di possibile cooperazione industriale nel campo della Difesa. 

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Maria Grazia Rutigliano

di Redazione

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