UE: cresce l’importanza dell’India, riprende il dialogo per il libero scambio

Pubblicato il 12 maggio 2021 alle 11:26 in Europa India

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Il premier indiano, Narendra Modi, ha incontrato virtualmente i 27 leader dell’Unione europea (UE), i rappresentanti della Commissione europea e del Consiglio europeo riuniti a Porto, in Portogallo, l’8 maggio. Le parti hanno concluso intese che amplieranno la portata della cooperazione tra il blocco europeo e l’India su aree prioritarie, come indicato nella dichiarazione congiunta rilasciata a seguito dell’incontro.

Prima fra tutte, l’UE ha deciso di attivare il proprio “meccanismo speciale di protezione” per fornire all’India assistenza medica significativa. Il summit si è svolto in un momento in cui l’India sta affrontando un rapido aumento della diffusione dei contagi di coronavirus che ha messo in difficoltà il sistema sanitario nazionale, causando numerose morti. All’11 maggio, il Paese ha registrato 329.942 casi giornalieri, per un totale di 22.992.517 dall’inizio della pandemia. L’UE e l’India hanno quindi parlato di rafforzare la cooperazione sulla prontezza della sanità mondiale e sulle catene di approvvigionamento. L’India ha richiesto la possibilità di valutare esenzioni sulla proprietà intellettuale in materia di vaccini ma i leader europei hanno piuttosto insistito sull’apertura dei Paesi alle esportazioni.

In secondo luogo, le parti hanno parlato di commercio e investimenti e hanno annunciato formalmente la ripresa del dialogo per un accordo di libero scambio, negoziati su un accordo sulla protezione degli investimenti separato e un accordo sulle indicazioni geografiche dei prodotti alimentari. Il dialogo bilaterale India-EU per un accordo di libero scambio era stato lanciato nel 2007 ed era stato poi sospeso nel 2013. La sua ripresa, secondo The Diplomat, sarebbe particolarmente significativa viste le tensioni attive tra Cina e UE in un momento in cui Bruxelles deve ratificare un accordo sugli investimenti con Pechino. In particolare, sia l’India, sia l’UE hanno assistito a recenti momenti di attrito con la Cina e, sempre secondo The Diplomat, si sarebbero avvicinate guardando l’una all’altra come importanti partner per diversificare la catena di approvvigionamento, ridurre la dipendenza economica da Pechino e garantire la sicurezza nell’Indo-Pacifico.

In terzo luogo, India ed EU hanno siglato il partenariato sulla connettività che si concentrerà su settori quali energia, trasporti e infrastrutture digitali per definire le norme regionali di connettività. In particolare, i settori pubblico e privato delle parti finanzieranno progetti in tali ambiti in Africa, Asia centrale e nell’Indo-Pacifico. Proprio in quest’ultima regione Bruxelles ha individuato in Nuova Delhi un importante partner per preservarne la stabilità. Il partenariato sulla connettività India-EU è stato indicato da The Diplomat come una conseguenza delle preoccupazioni generate dal progetto di investimenti e infrastrutture cinese delle Nuove Vie della Seta, lanciato nel 2013.

Infine, India e UE hanno parlato anche del cambiamento climatico, del rafforzamento del multilateralismo, della riforma dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), della trasformazione digitale e dell’intelligenza artificiale.

Come sottolineato da The Diplomat, il vero test della collaborazione indo-europea sarà rappresentato dall’implementazione delle intese raggiunte l’8 maggio e potrebbero restare sostanziali divergenze di vedute tra le parti. Parallelamente all’UE, anche il Regno Unito sta cercando di potenziare le proprie relazioni con l’India, dopo aver lasciato il blocco europeo il 31 dicembre scorso e aver annunciato la propria strategia di politica estera “Global Britain”, il 22 marzo scorso. In particolare, il 4 maggio, il primo ministro inglese, Boris Johnson, ha incontrato Modi con il quale hanno stabilito un “partenariato commerciale rafforzato” che porrà le basi per un futuro accordo commerciale di libero scambio e con il quale ambiscono a far raddoppiare il valore dell’interscambio commerciale entro il 2030.

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Camilla Canestri, interprete di cinese e inglese

di Redazione