Indonesia: Total chiude tutte le stazioni di rifornimento

Pubblicato il 12 maggio 2021 alle 6:29 in Francia Indonesia

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L’azienda francese Total Oil ha chiuso tutte le sue diciotto stazioni di rifornimento presenti dal 2009 nell’area metropolitana di Jakarta e Bandung, in Indonesia, secondo quanto annunciato l’11 maggio dalla direttrice marketing di Total Oil Indonesia, Magdalena Naibaho.

Quest’ultima ha confermato al Jakarta Post che la decisione ha rispecchiato la strategia globale di Total di gestire attivamente il proprio portafoglio di attività. Nonostante la chiusura delle stazioni di rifornimento, ha specificato la direttrice marketing, Total continuerà a condurre operazioni di vendita di lubrificanti, che sono parte delle proprie attività derivate locali e che sono iniziate nel 2003.

Come è possibile apprendere dal sito internet di Total, in Indonesia l’azienda opera sia a monte nel settore dell’esplorazione e della produzione petrolifera, sia in quello derivato del marketing e dei servizi connessi. Allo stesso tempo, Total ha anche avviato progetti  nel settore delle energie rinnovabili, ad esempio, con il lancio di Total Solar DG, un’azienda sussidiaria del gruppo francese che è attiva nella regione del Sud-Est Asia dal 2018.

Naibaho non ha commentato domande riguardanti la concorrenza sul mercato indonesiano che, stando a Jakarta Post, è dominato dall’azienda a proprietà statale indonesiana Pertamina, fatto che potrebbe aver influenzato la decisione della compagnia francese. Prima di Total, anche l’azienda a proprietà statale malese Petronas aveva abbandonato il mercato della vendita al dettaglio di carburante in Indonesia.

Le compagnie petrolifere sono tra le aziende che hanno risentito maggiormente dell’impatto della pandemia di coronavirus nel 2020 e, sia Pertamina, sia Petronas avevano registrato perdite, rispettivamente di   767,92 milioni di dollari e 4 miliardi di dollari nel corso dell’anno. Entrambe le aziende operano sia nel campo dell’esplorazione e della produzione petrolifera, sia in quello del marketing e dei servizi connessi, tuttavia mentre la seconda ha molte operazioni all’estero, gli affari della prima si concentrano in Indonesia. Nel 2019, il 93% delle entrate di Pertamina sono state realizzate nel Paese e l’azienda dipende quindi dall’andamento economico indonesiano per la propria ripresa.

Nel 2020, l’economia dell’Indonesia, che è la più grande del Sud-Est Asia, ha assistito alla sua prima recessione negli ultimi vent’anni, a causa della diffusione della pandemia di coronavirus e delle conseguenze che questa ha avuto sull’economia mondiale. In tutti i trimestri del 2020, il PIL indonesiano ha subito una contrazione e lo stesso vale per il primo trimestre del 2021, quando la riduzione del PIL è stata dello 0,74% anno su anno. Tuttavia, i dati relativi ai mesi di gennaio, febbraio e marzo 2021 hanno mostrato un trend in rallentamento rispetto alla contrazione del 2,19% registrata tra ottobre e dicembre 2020.

Secondo il direttore di Statistics Indonesia (BPS), Kecuk Suhariyanto, tale condizione sarebbe stata determinata dall’avanzamento della campagna vaccinale, dagli stimoli fiscali predisposti dal governo di Jakarta, dal valore di 48,4 miliardi di dollari, e dalla ripresa dell’economia globale. Altri osservatori, hanno però affermato che per mantenere il trend positivo, l’Indonesia dovrà contenere i contagi di coronavirus attualmente in corso.

All’11 maggio, il Paese ha registrato 4,891 casi giornalieri, per un totale di 1.718.575 contagi e 42.218 decessi. I vaccini somministrati sono invece 20.701.804 a fronte di una popolazione di oltre 270 milioni di persone.

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Camilla Canestri, interprete di cinese e inglese

di Redazione

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