L’Arabia Saudita alla ricerca di nuove alleanze

Pubblicato il 11 maggio 2021 alle 13:02 in Arabia Saudita Qatar

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L’emiro del Qatar, Tamim bin Hamad al-Thani, si è recato in visita in Arabia Saudita per la prima volta dalla dichiarazione di al-Ula, la quale ha ufficialmente posto fine alla cosiddetta crisi del Golfo. 

In particolare, nella sera del 10 maggio, l’emiro qatariota è stato accolto a Gedda dal principe ereditario saudita, Mohammed bin Salman, con cui ha poi tenuto colloqui presso il palazzo al-Salam, al fine di esaminare le relazioni bilaterali tra Doha e Riad e le modalità per rafforzarle ulteriormente, oltre agli sviluppi di alcune questioni regionali e internazionali di mutuo interesse. Sino ad ora, non sono stati diffusi particolari dettagli sull’incontro. Ad ogni modo, questo si inserisce nel quadro del progressivo avvicinamento tra il Qatar e gli altri Paesi del Golfo, Arabia Saudita in primis, che ha fatto seguito alla dichiarazione di al-Ula del 5 gennaio scorso.

Quest’ultima ha favorito un apparente disgelo dopo la crisi scoppiata il 5 giugno 2017, quando Egitto, Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti (UAE) e Bahrain avevano imposto sul Qatar un embargo diplomatico, economico e logistico. La decisione era nata in seguito alle accuse rivolte a Doha per via del suo presunto sostegno e finanziamento di gruppi terroristici, tra cui Hamas ed Hezbollah, e dell’appoggio all’Iran, principale rivale di Riad nella regione. Da quel momento, i quattro Paesi avevano chiuso i loro confini marittimi, terrestri e aerei con il Qatar. Doha ha ripetutamente negato le accuse nei suoi confronti e ha più volte affermato che non vi era “alcuna giustificazione legittima” per la rottura dei rapporti. Poi, il 5 gennaio scorso, il cosiddetto “Quartetto” ha deciso di porre ufficialmente fine alla crisi e, nella dichiarazione finale di al-Ula, è stato affermato di voler unire gli sforzi per far fronte alle minacce comuni, Iran in primis. Nelle settimane successive, i Paesi coinvolti hanno gradualmente aperto le proprie frontiere al Qatar. A tal proposito, già l’11 gennaio, Riad ha accolto il primo aereo proveniente dal Qatar, mentre nella stessa giornata ha avuto luogo il decollo di un aereo della Saudi Airlines in direzione Doha. 

Come evidenziato dal quotidiano al-Arab, la visita dell’emiro qatariota in Arabia Saudita ha avuto luogo in concomitanza con altri episodi che hanno messo in luce la volontà di Riad di aprirsi all’esterno e apportare cambiamenti alle proprie relazioni a livello regionale. A tal proposito, il quotidiano fa riferimento alla visita del ministro degli Esteri turco, Mevlut Cavusoglu, il quale è giunto nel Regno il 10 maggio stesso, per il primo meeting dall’uccisione del giornalista saudita Jamal Khashoggi, del 2 ottobre 2018, ritenuto essere un episodio che ha ulteriormente allontanato i due Paesi mediorientali. Parallelamente, l’8 maggio, Riad ha provato a risanare i rapporti anche con il Pakistan, scongiurando l’ipotesi di un’intesa tra Islamabad e altri Paesi che avrebbe potuto minare gli interessi sauditi.

Il cambiamento del Regno, a detta di al-Arab, è dovuto, da un lato, a un’apparente mancanza di entusiasmo da parte dell’amministrazione statunitense di Joe Biden nel voler preservare un rapporto privilegiato con Riad. Dall’altro lato, il Paese del Golfo desidererebbe creare alleanze che le consentano di partecipare a qualsiasi dialogo riguardante l’Iran e colmare il vuoto lasciato dagli USA, i quali sembrano essere sempre più lontani dai dossier della regione mediorientale. Non da ultimo, alcuni ritengono che sia anche la crisi yemenita ad aver spinto Riad a rimodellare le proprie relazioni estere. In tal caso, è il dialogo con Teheran a poter svolgere un ruolo rilevante.

A tal proposito, il 10 maggio, il Ministero degli Esteri iraniano ha confermato, per la prima volta, lo svolgimento di colloqui tra funzionari di Teheran e Riad, volti a favorire una de-escalation tra i due Paesi, ma, al momento, è stato precisato che è prematuro parlare delle conseguenze future. Da parte sua, il principe ereditario saudita, nel corso di un’intervista televisiva del 27 aprile, trasmessa da al-Arabiya, aveva mostrato toni “conciliatori” nel parlare della posizione del proprio Paese nei confronti dell’Iran, affermando di essere alla ricerca di “buone relazioni”.

Ad ogni modo, ciò che desta maggiore interesse al momento è l’avvicinamento con la Turchia, Paese di recente riconciliatosi anche con l’Egitto. Secondo alcuni analisti, potrebbe essere la situazione economica turca a portare Ankara ad espandere la cerchia degli alleati, invece che dei nemici. A tal proposito, il boicottaggio avviato in Arabia Saudita contro le merci turche ha causato una diminuzione dei ricavi della Turchia derivanti dal commercio con il Regno.

 

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Piera Laurenza, interprete di arabo

di Redazione

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