Giappone, Francia e USA: inizia la prima esercitazione militare congiunta

Pubblicato il 11 maggio 2021 alle 15:41 in Francia Giappone USA e Canada

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Il Giappone, la Francia e gli USA hanno iniziato la loro prima esercitazione militare congiunta sul suolo giapponese, chiamata “ARC21”, che si svolgerà dall’11 al 17 maggio e alla quale si unirà anche l’Australia durante l’ultima giornata, nel Mar Cinese Orientale. Secondo l’agenzia di stampa giapponese Kyodo News, l’obiettivo dell’esercitazione è aumentare la cooperazione tra i tre Paesi di fronte alla crescente influenza della Cina.

Prima dell’inizio delle operazioni, il ministro della Difesa giapponese, Nobuo Kishi, ha affermato che Tokyo sta cercando di ampliare la cooperazione in materia di difesa anche al di là dell’alleato statunitense con tutti i Paesi “con mentalità simile” al Giappone. Kishi ha specificato che la Francia è l’unico Paese europeo che ha una presenza militare permanente nella regione dell’Indo-Pacifico ed è anche una Nazione che ha una mentalità affine a quella giapponese e che condivide la sua visione di libertà e apertura dell’Indo-Pacifico.

Alle operazioni parteciperanno cento uomini delle Forze di autodifesa del Giappone, sessanta dell’Esercito della Francia e altri sessanta del corpo navale dei Marines degli USA. Tra i mezzi impiegati vi saranno quattro aerei convertiplano Osprey degli USA ed elicotteri giapponesi che decolleranno da imbarcazioni militari sia della Francia, sia del Giappone. In particolare, le forze francesi sono arrivate nella prefettura di Nagasaki a bordo della nave da addestramento Jeanne d’Arc. Tra il 14 e il 15 maggio, le tre forze armate simuleranno combattimenti urbani nel campo di addestramento di Kirishima, nelle prefetture di Miyazaki e Kagoshima, che è progettato per sembrare un’isola remota. Le forze condurranno poi oèerazioni anfibie a cui parteciperà la brigata per le operazioni anfibie delle Forze di autodifesa del Giappone, i cui soldati sono soprannominati “i Marines giapponesi”.

L’esercitazione militare tra Giappone, Francia e USA si colloca in un contesto nel quale Tokyo e Washington stanno intensificando la propria alleanza su varie questioni regionali quali le isole Senkaku/Diaoyu contese tra Giappone e Cina nel Mar Cinese Orientale e una crescente presenza militare cinese nel Mar Cinese Orientale e nel Mar Cinese Meridionale che comprende lo Stretto di Taiwan. La Francia, da parte sua, ha interessi strategici nell’Indo-Pacifico che comprendono l’isola francese di Reunion nell’Oceano Indiano e la Polinesia francese nel Pacifico meridionale.

Nel Mar Cinese Orientale, in particolare, Pechino e Tokyo hanno una disputa territoriale aperta riguardante un gruppo di isole, chiamate dalla prima Diaoyu e dalla seconda Senkaku. Tali territori, rivendicati anche da Taiwan, sono, al momento, amministrati dal Giappone ma intorno alle loro acque e sui loro cieli sta crescendo la presenza militare di entrambe le parti. In tale contesto, gli Stati Uniti hanno ripetutamente ribadito che in caso di scontro sosterrebbero il Giappone, in base al Trattato di mutua cooperazione e sicurezza concluso tra Tokyo e Washington, il 19 gennaio 1960. L’Articolo 5 di tale documento prevede che, nel caso in cui uno dei due contraenti venisse attaccato all’interno dei territori amministrati dal Giappone, l’altro dovrebbe intervenire.

Parallelamente alla questione delle Senkaku, il quotidiano Kyodo News ha affermato che, essendo l’Asia diventata il centro della crescita economica globale dove l’influenza cinese si sta ampliando, alcune Nazioni europee, come Francia, Germania e Regno Unito, hanno adottato politiche riguardanti l’Indo-Pacifico. Londra, in particolare, ha inviato il gruppo da battaglia della portaerei Queen Elizabeth in viaggio verso il Pacifico per un mese, a partire da maggio 2021. Durante il tragitto il mezzo si recherà anche in Giappone dove potrebbe condurre esercitazioni militari con le Forze di autodifesa giapponesi.

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Camilla Canestri, interprete di cinese e inglese

di Redazione

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