Pakistan e Arabia Saudita ricuciono i rapporti

Pubblicato il 10 maggio 2021 alle 13:42 in Arabia Saudita Pakistan

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L’Arabia Saudita e il Pakistan hanno firmato una serie di accordi, l’8 maggio, per migliorare i legami bilaterali, dopo mesi di relazioni tese a causa della regione a maggioranza musulmana del Kashmir. Qui, Islamabad ha dispute aperte con l’India e, nel 2020,  aveva chiesto sostegno a Riad sostenendo che l’India non rispettasse i diritti della popolazione locale e non solo, senza però riceverlo.

Il primo ministro pakistano, Imran Khan, ha condotto la sua settima visita nel territorio saudita dalla sua ascesa come premier pakistano nel 2018. Khan si è recato per tre giorni nel Regno mediorientale, nella città occidentale di Jeddah, a partire dal 7 maggio scorso, e ha incontrato il principe ereditario saudita, Mohammed Bin Salman. I due leader hanno concordato sull’importanza di “ampliare e intensificare gli orizzonti della cooperazione” e hanno concluso più accordi.

In particolare, tra questi vi sono due intese per il trattamento dei criminali e il crimine in generale e due memorandum d’intesa per la lotta al traffico di droghe, per finanziamenti di progetti energetici, infrastrutturali, dei trasporti, idrici e di comunicazione. Infine, Islamabad e Riad hanno altresì concordato di istituire un Alto consiglio di coordinamento. L’obiettivo del viaggio di Khan è stato quello di migliorare le relazioni con Riad e di salvaguardare gli interessi dei circa 2,5 milioni di pakistani che lavorano in Arabia Saudita.

Nel corso del 2020, le relazioni tra le parti erano peggiorate. Da un lato, secondo quanto dichiarato da fonti diplomatiche ad AFP, citata da The Straits Times, Riad aveva annullato l’invio di un miliardo di dollari in Pakistan nel quadro di un prestito da 3 miliardi di dollari e non aveva rinnovato una struttura di credito petrolifero da svariati miliardi di dollari al suo scadere. Prima di tali decisioni, Islamabad aveva respinto più richieste saudite di inviare truppe da terra in Yemen, a sostegno di una coalizione di Stati guidata dall’Arabia Saudita e intervenuta nel conflitto civile in Yemen, il 26 marzo 2015.

Le tensioni tra Riad e Islamabad sono nate a causa delle dispute tra Pakistan e India relativamente alla regione del Kashmir. Quest’ultima si trova tra l’India, il Pakistan e la Cina che, al momento, ne amministrano aree distinte la cui ripartizione non è riconosciuta dagli attori coinvolti, tant’è vero che Nuova Delhi e Islamabad rivendicano la propria sovranità l’una sulle parti dell’altra. Il 5 agosto 2019, l’India aveva revocato l’autonomia alla propria porzione di Kashmir e ne aveva cambiano lo status amministrativo. Il successivo 31 ottobre 2019, Nuova Delhi aveva quindi pubblicato una nuova mappa del Paese in cui i territori contesi con Islamabad erano stati fatti rientrare nel proprio territorio, insieme alle aree amministrate dal Pakistan. Il Pakistan aveva da subito protestato contro tali cambiamenti, declassando lo status delle relazioni diplomatiche l’India e sospendendo gli scambi commerciali e il servizio ferroviario con l’India. Un anno più tardi, il 4 agosto 2020, il Pakistan aveva quindi pubblicato una nuova cartina politica del Paese nella quale aveva inglobato parte del territorio conteso con l’India nel Kashmir.

Alla luce di tale quadro, nel mese di agosto 2020, Islamabad aveva chiesto a Riad di esporsi sulla questione e aveva sollecitato l’Organizzazione per la cooperazione islamica (OIC), con sede in Arabia Saudita, a convocare un incontro sul Kashmir e sulla Palestina, criticando il silenzio degli Stati arabi sulle “atrocità commesse contro i musulmani” in tali aree. Nonostante, nel tempo, l’Arabia Saudita abbia sostenuto il Pakistan con ingenti somme di denaro, il Paese ha anche importanti legami commerciali con l’India e aveva deciso di non intervenire sulla questione del Kashmir. Oltre a questo, il Pakistan ha anche stretti legami con l’Iran, del quale, ad esempio, rappresenta gli interessi negli USA, ma che è anche il principale antagonista regionale di Riad.

Al momento, oltre alla distensione con Riad, Islamabad sembrerebbe indirizzata verso un possibile miglioramento dei rapporti con Nuova Delhi mediato dagli Emirati arabi Uniti (UAE). In particolare, lo scorso 25 febbraio, gli eserciti indiano e pakistano avevano concordato di attenersi rigidamente ad un accordo di cessate il fuoco lungo il confine de facto tra i due Paesi nella regione del Kashmir, detto Linea di controllo (LoC), risalente al 2003. Da allora, vi sarebbero state più occasioni di distensione rispetto alle quali sarebbe stato rilevante il ruolo degli UAE.

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Camilla Canestri, interprete di cinese e inglese

di Redazione

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