India-UE: possibile ripresa del dialogo per un accordo di libero scambio

Pubblicato il 7 maggio 2021 alle 10:41 in Europa India

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L’Unione europea (UE) ha annunciato, il 6 maggio, che destinerà 2,6 milioni di dollari all’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) per contribuire alla lotta dell’India contro il coronavirus. Tale gesto è arrivato in vista di un incontro virtuale tra i leader dell’UE e quelli dell’India dell’8 maggio prossimo, al quale saranno presenti i 27 capi di Stato o di governo del blocco europeo e il primo ministro indiano, Narendra Modi.

Durante il summit UE-India, secondo più osservatori, potrebbe riprendere il dialogo per un accordo di libero scambio tra le parti, per progetti infrastrutturali e per attività di vario genere nell’Indo-Pacifico. Per alcuni media indiani, poi, il summit UE-India potrebbe essere incentrato sulle questioni della catena di approvvigionamento dei vaccini e sulla preparazioni a scenari pandemici.

Il Financial Times, in particolare, ha affermato che Nuova Delhi e Bruxelles potrebbero annunciare la ripresa di negoziati bilaterali commerciali che erano stati sospesi nel 2013 per questioni riguardanti le regole sui dazi nelle componenti automobilistiche e sui diritti di libertà di movimento per i professionisti. La testata statunitense ha affermato che la ripresa del dialogo, lanciato per la prima volta nel 2007, sarebbe diventata una priorità alla luce delle sfide poste dalla Cina e dal suo modello di “capitalismo appoggiato dallo Stato” e dei danni economici causati dalla pandemia.

Secondo un funzionario europeo citato da Financial Times, la ripresa del dialogo è stato l’argomento di una conversazione telefonica avuta tra la presidente della Commissione europea, Ursula Von der Leyen, e il premier Modi, lo scorso 3 maggio. In seguito a tale conversazione, Von der Leyen ha dichiarato su Twitter che vi siano chiare prospettive per rafforzare le relazioni strategiche sul commercio, il digitale, il cambiamento climatico e il multilateralismo. La presidente ha poi aggiunto di essere “incoraggiata dalla prospettiva di intensificare le relazioni commerciali e di investimento”.

Le parti dovranno, però, aspettare l’incontro dell’8 maggio per fare annunci e un funzionario del governo indiano avrebbe affermato che vi sia ottimismo sulla questione ma che ancora non sia stato raggiunto alcun accordo. Sempre secondo la stessa fonte europea, oltre alla ripresa dei negoziati commerciali, Nuova Delhi e Bruxelles starebbero pianificando di lanciare negoziati anche su un trattato per gli investimenti e su un’intesa per proteggere specialità alimentari regionali. Infine, le parti starebbero anche lavorando per migliorare le rispettive connessioni infrastrutturali.

Anche South China Morning Post ha fatto notare che il summit indo-europeo avrà luogo in un momento nel quale vari Paesi, compresi gli USA, stanno intensificando le loro alleanze di fronte alla crescente influenza della Cina. Oltre a questo, al momento, sia l’India, sia l’UE, starebbero affrontando sfide diplomatiche con Pechino. Lo scorso aprile, il Consiglio europeo ha rilasciato la strategia dell’UE per l’Indo-Pacifico che prevede l’intensificazione delle relazioni economiche con l’India. 

Nel 2020, l’India è stata il decimo partner commerciale dell’UE, i cui primi tre sono stati, in ordine decrescente, Cina, Stati Uniti e Regno Unito, mentre, per Nuova Delhi Bruxelles è il primo partner commerciale. Per l’India, l’UE è anche il secondo mercato di destinazione delle proprie esportazioni, dopo gli USA e prima degli Emirati Arabi Uniti e della Cina. 

Parallelamente all’UE, anche il Regno Unito sta cercando di potenziare le proprie relazioni con l’India, dopo aver lasciato il blocco europeo il 31 dicembre scorso e aver annunciato la propria strategia di politica estera Global Britain”, il 22 marzo scorso. In particolare, il 4 maggio, il primo ministro inglese, Boris Johnson, ha incontrato Modi con il quale hanno stabilito un “partenariato commerciale rafforzato” che porrà le basi per un futuro accordo commerciale di libero scambio e con il quale ambiscono a far raddoppiare il valore dell’interscambio commerciale entro il 2030.

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Camilla Canestri, interprete di cinese e inglese

di Redazione

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