Il Marocco consolida i legami con Nigeria e Gibuti

Pubblicato il 5 maggio 2021 alle 19:43 in Gibuti Marocco Nigeria

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Gli sforzi del Marocco volti a portare avanti lo sviluppo della cooperazione con i Paesi africani a Sud di Rabat si sono rinnovati grazie ai colloqui diplomatici con Nigeria e Gibuti, martedì 4 maggio. Il ministro degli Affari Esteri marocchino, Nasser Bourita, ha tenuto dapprima una videoconferenza con il suo omologo nigeriano, Geoffrey Onyeama, per discutere una serie di questioni bilaterali. Sebbene il Ministero di Rabat non abbia rilasciato dettagli specifici sul contenuto della conversazione, i media hanno riferito che i colloqui avrebbero trattato principalmente la questione dell’oleodotto Nigeria-Marocco e della produzione di fertilizzanti, nella quale i due Paesi si stanno impegnando congiuntamente.

A marzo, il presidente della Nigeria, Muhammadu Buhari, aveva espresso la sua gratitudine al re del Marocco, Mohammed VI, in seguito alla firma di una nuova partnership relativa ai fertilizzanti, dal valore di 1,3 miliardi di dollari. “Questa partnership, reciprocamente vantaggiosa tra i nostri due Paesi, è un vero esempio di come dovrebbero funzionare il commercio e il partenariato all’interno dell’Africa”, aveva affermato Buhari. Il presidente nigeriano aveva sottolineato che il progetto avrebbe aiutato ad alleviare l’insicurezza alimentare della Nigeria e ad “affrontare le sfide della disoccupazione e della sicurezza che il Paese sta affrontando oggi”.

Per quanto riguarda il gasdotto Nigeria-Marocco, a febbraio, Buhari aveva chiarito la determinazione di Abuja a concretizzare, “il prima possibile”, la joint venture. Il progetto, proposto nel dicembre 2016, sta procedendo a ritmo sostenuto ed è arrivato, attualmente, alla seconda fase di progettazione ingegneristica front-end. 

Per intensificare la cooperazione, l’Organizzazione marocchina per le culture e lo sviluppo dell’Africa (OMA) aveva annunciato, a marzo, la creazione di un consiglio aziendale congiunto. La realizzazione dell’organismo, secondo Rabat, rafforzerà la cooperazione e promuoverà gli investimenti tra i Paesi. Gli obiettivi del Consiglio riguardano principalmente la promozione degli interessi di Marocco e Nigeria a livello sub-regionale, regionale, continentale e internazionale. Il Consiglio congiunto mira poi a far collaborare i due Paesi in diversi settori, tra cui l’agricoltura, le telecomunicazioni, lo sviluppo delle infrastrutture, l’energia, la finanza e il turismo.

La cooperazione bilaterale Abuja-Rabat è in linea con la visione di cooperazione Sud-Sud promossa dal re Mohammed VI, basata su consultazioni continue e sullo scambio di capacità e competenze in tutti i settori rilevanti del continente. Coerentemente con questa strategia, il Marocco ha tenuto colloqui, sempre martedì 4 maggio, anche con il Gibuti, al fine di rafforzare la cooperazione tra i due Stati in diversi campi. Il ministro degli Affari Esteri del Gibuti, Mahamoud Ali Youssouf, ha annunciato, nello specifico, la firma di due nuovi accordi di cooperazione, in videoconferenza con Bourita. Il primo è un accordo quadro di cooperazione che garantisce l’istituzione di una grande commissione mista, secondo quanto riferito dai media di stato. Il compito della commissione sarebbe quello di definire le linee guida per le relazioni bilaterali tra i due Paesi in una varietà di campi, dagli investimenti, alle energie rinnovabili, agli affari islamici, alla protezione civile e alla giustizia. Il secondo accordo firmato è in realtà un memorandum d’intesa (MoU), finalizzato a incrementare la cooperazione tra i Ministeri degli Affari Esteri di Gibuti e Marocco nell’ambito della formazione diplomatica, promuovendo uno scambio di esperienze e conoscenze sul campo. 

Il Marocco ha poi accolto con favore i risultati delle elezioni presidenziali del 9 aprile in Gibuti, che hanno confermato come presidente Ismail Omar Guelleh, capo di Stato dal 1999. Dal canto suo, il Gibuti ha colto l’occasione dell’incontro virtuale del 4 maggio per rinnovare il suo sostegno all’integrità territoriale e alla sovranità del Marocco sul Sahara occidentale, tra le altre questioni di diplomazia bilaterale. “Il Gibuti ha rinnovato il suo fermo sostegno per una soluzione politica negoziata, consensuale e finale e ha insistito sull’esclusività delle Nazioni Unite nella risoluzione di questa controversia”, si legge in una dichiarazione congiunta firmata dai due ministri, in cui si ribadisce altresì il fermo sostegno del Paese al piano di autonomia del Marocco. Per quanto riguarda Rabat, il Paese nordafricano ha dichiarato di “accogliere con piacere la posizione costante del Gibuti”, lodando il suo sostegno all’integrità territoriale del Marocco, nonché l’apertura del suo consolato generale a Dakhla, nel febbraio 2020.

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Chiara Gentili

di Redazione

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