L’Europa convoca ambasciatore russo per discutere delle ultime misure di Mosca

Pubblicato il 4 maggio 2021 alle 9:12 in Europa Russia

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L’Unione europea ha convocato, lunedì 3 maggio, l’ambasciatore russo a Bruxelles, Vladimir Chizhov, per condannare la decisione di Mosca di vietare ad 8 funzionari europei di entrare nel Paese.

Durante l’incontro con Chizhov, i funzionari dell’UE hanno criticato l’espulsione dei diplomatici cechi del 19 aprile, così come la scelta di stilare un elenco di “Paesi ostili” per la Russia, sulla base della legge sottoscritta dal presidente russo, Vladimir Putin, il 23 aprile. I rappresentanti dell’UE si sono detti estremamente preoccupati per l’impatto che la linea politica adottata da Mosca avrà sulle relazioni bilaterali con l’Europa. Inoltre, Bruxelles ha sottolineato che intende adottare misure analoghe per rispondere alle azioni russe.

Nel corso della conferenza stampa, tenuta dopo il vertice del 3 maggio, Chizhov ha riferito che l’Europa è intenzionata a invertire la tendenza negativa che ha portato al deterioramento delle relazioni con la Russia. Analogamente, anche il diplomatico della Federazione ha reso noto che il Cremlino è disponibile a rilanciare i rapporti diplomatici con il blocco europeo. Secondo quanto reso noto dall’agenzia di stampa Reuters, l’UE, la prossima settimana prevede di organizzare una riunione con i ministri degli Esteri europei per comprendere quali misure adottare per risanare i rapporti con Mosca. In tale contesto, non è escluso che venga coinvolto anche il Consiglio d’Europa, di cui la Russia è membro.

È importante ricordare che, in precedenza, il 30 aprile, la Russia aveva sanzionato 8 funzionari europei vietando loro l’accesso al Paese. Secondo quanto riferito dal Ministero degli Esteri di Mosca, tale mossa è stata adottata in risposta alle misure introdotte dal blocco europeo il 2 e il 22 marzo nei confronti di sei cittadini russi.

Inoltre, in relazione al decreto ritorsivo emanato da Putin il 23 aprile, è rilevante ricordare che il documento ha conferito al Cremlino il diritto di imporre contromisure come risposta alle azioni ostili degli Stati stranieri. Oltre a ciò, la Federazione ha redatto una “lista nera” in cui ha inserito una serie di “Paesi ostili” nei confronti della Russia, tra questi potrebbero essere inclusi gli Stati Uniti, la Gran Bretagna, la Polonia, il Canada e le Repubbliche baltiche. Questi ultimi non potranno assumere cittadini russi per le proprie missioni diplomatiche. L’elenco non è ancora stato pubblicato, secondo quanto riferito dal quotidiano russo Izvestija.

Nell’ultimo periodo, le relazioni tra la Russia e i Paesi Occidentali si sono notevolmente deteriorate. Oltre alla Polonia, anche la Slovacchia, la Repubblica Ceca, la Bulgaria, l’Ucraina, l’Italia e, infine, gli Stati Uniti hanno annunciato l’espulsione di diplomatici russi. Mosca ha sempre risposto adottando misure speculari a quelle degli altri Paesi.  

Nel dettaglio, per quanto riguarda i rapporti tra Mosca e Praga, è opportuno sottolineare che, a partire dal 17 aprile, i rapporti tra i due Paesi si sono acuiti. Nello specifico, il 17 aprile, il primo ministro ceco, Andrej Babis, ha accusato l’intelligence russa di essere stata l’artefice dell’esplosione del deposito militare di Vrbetice, nel Sud-Est di Praga, accaduto il 16 ottobre 2014. Come conseguenza, la Repubblica Ceca ha deciso di espellere 18 diplomatici russi dal Paese. La risposta della Russia non ha tardato ad arrivare. Il giorno dopo, domenica 18 aprile, il Paese ha dichiarato 20 funzionari dell’Ambasciata della Repubblica Ceca di Mosca “persona non grata” ed è stato ordinato loro di lasciare il Paese entro 48 ore. Il culmine è stato raggiunto il 22 aprile, quando Praga ha deciso di espellere 63 dipendenti dell’Ambasciata russa nella nazione. Il ministro degli Esteri ceco, Jakub Kulhanek, ha altresì specificato che la mossa si inserisce all’interno dell’iniziativa del Paese di ridurre il numero di dipendenti dell’Ambasciata della Federazione Russa.

 

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Anna Peverieri, interprete di russo e inglese

di Redazione

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