La Russia e la “super arma” nucleare Poseidon

Pubblicato il 4 maggio 2021 alle 14:19 in Russia

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Gli esperti tedeschi hanno spiegato, martedì 4 maggio, perché il siluro sottomarino nucleare Poseidon 2M39 svolge un ruolo principe per l’Esercito della Federazione Russa. Inoltre, è stato rivelato che Mosca starebbe ultimando la costruzione di una base navale apposita.

Secondo gli osservatori, Mosca ha investito sulla “super arma” per far sì che il Paese conservi lo status di grande potenza. L’analisi, resa nota dall’agenzia di stampa tedesca RedaktionsNetzwerk Deutschland (RND), è stata condotta dall’esperto militare Matthias Koch. Quest’ultimo ha sottolineato che, se in precedenza l’Alleanza Atlantica rinnegava l’esistenza di tale siluro, ora non può più farlo ed è costretta a fronteggiare la crescente minaccia russa. Koch ha spiegato, citando fonti autorevoli, che probabilmente le capacità militari di Poseidon non saranno equiparabili a strumenti militari analoghi disponibili nel mercato. Da non sottovalutare, inoltre, il fatto che, il 5 aprile, le immagini satellitari dell’Artico che sono state raccolte dalla società di tecnologia spaziale  Maxar  avevano rivelato che la Russia stava conducendo dei test del siluro Poseidon 2M39.

Secondo RND, la prima volta che si è sentito parlare in modo non ufficiale dell’arma è stato nel 2015, quando molti esperti militari in Occidente ritenevano che il Cremlino stesse bluffando e che non avesse concretamente elaborato un’arma di tale potenza. Nonostante ciò, qualche anno dopo, la comunità internazionale è stata costretta a ricredersi sulla questione. Nello specifico, il primo marzo 2018, durante l’Assemblea federale, il presidente della Federazione Russa, Vladimir Putin, ha annunciato ufficialmente lo sviluppo dell’arma. Durante la riunione, il presidente russo aveva rivelato che il siluro era stato ideato per essere equipaggiato con armi sia convenzionali sia nucleari. È importante ricordare che Putin aveva chiesto, il 2 febbraio 2019, ragguagli sul completamento di una “fase chiave” dei test al ministro della Difesa, Sergei Shoigu.

Gli esperti militari russi hanno rivelato che Mosca, attualmente, sarebbe impegnata nella costruzione di una base navale per i siluri Poseidon che, stando alla stampa del Paese, dovrebbe essere attiva a partire dal 2022. Citando fonti presso il Ministero della Difesa della Federazione, è stato rivelato che il Paese prevede di modernizzare la struttura così da poter lanciare manovre militari per l’addestramento del personale. Finora, tuttavia, non è stata divulgata alcuna informazione sull’area in cui il Cremlino avrebbe costruito tale base navale.

L’agenzia di stampa russa TASS, menzionando una fonte accreditata presso l’Esercito di Mosca, ha affermato che la versione più recente del siluro sottomarino Poseidon raggiungerà una velocità di oltre 200 chilometri orari (km/h). La stessa fonte ha chiarito che la super arma, in acqua, sarà in grado di operare ad una profondità di oltre 1 km.

È importante sottolineare che, ad oggi, i sottomarini nucleari di ultima generazione hanno una velocità massima subacquea di 60 chilometri orari, a fronte dei 90 km/h di velocità del siluro russo. Altrettanto rilevante è menzionare un ulteriore sistema missilistico, lo Shkval, dotato di un motore a reazione che può raggiungere una velocità sottomarina di 370 km/h. Tuttavia, a differenza di Poseidon, lo Shkval viaggia per tratte più brevi e non raggiunge 1 km sotto il livello del mare.

Poseidon 2M39 è un siluro senza equipaggio dotato di un reattore nucleare. Secondo un report della CNN del 5 aprile, l’arma è stata sviluppata con lo scopo di oltrepassare le difese navali perché transita lungo il fondale marino. Altri dettagli del siluro erano stati rivelati dal quotidiano russo Izvestija, l’11 febbraio. Nell’articolo si legge che Poseidon è progettato per trasportare una testata di diversi megatoni e può provocare “onde radioattive” in grado di distruggere vaste aree costiere.

La super arma russa è fonte di grande preoccupazione sul versante occidentale, soprattutto per il suo rapido sviluppo. Il capo dell’intelligence norvegese, Nils Andreas Stensønes, nonché vice ammiraglio del Paese ha confermato i recenti test di Mosca e ha affermato di considerare il Poseidon come “parte del nuovo tipo di armi deterrenti nucleari, con un’influenza ben oltre la regione in cui è attualmente testato”. 

 

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Anna Peverieri, interprete di russo e inglese

di Redazione

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