Regno Unito: al via l’incontro tra i ministri degli Esteri del G7

Pubblicato il 3 maggio 2021 alle 14:36 in UK USA e Canada

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I ministri degli Esteri dei Paesi membri del G7 si stanno riunendo a Londra per il loro primo incontro in presenza dall’inizio della pandemia. L’evento, che durerà circa una settimana, è ospitato dal Regno Unito, che detiene la presidenza di turno del gruppo. L’iniziativa è considerata dalle nazioni un’opportunità per riaffermare il ruolo dell’Occidente e affrontare questioni cruciali, come la ripresa dal coronavirus, i cambiamenti climatici e le crescenti tensioni con Russia e Cina.

Il summit prenderà inizio stasera, con una cena di benvenuto tra il ministro degli Esteri britannico, Dominic Raab, e i sei colleghi di Canada, Francia, Germania, Italia, Giappone e Stati Uniti. Al tavolo anche il capo della diplomazia UE, Josep Borrell, per un confronto dedicato all’Iran e alla questione nucleare. Le due sessioni ufficiali si svolgeranno martedì 4 e mercoledì 5 maggio. Nella prima giornata di incontri formali, si parlerà prevalentemente di Cina, Myanmar, Libia, Siria, Etiopia, Russia e Afghanistan. Oltre alle discussioni generali, sono previsti anche alcuni incontri bilaterali a margine. Il ministro degli Esteri italiano, Luigi Di Maio, aprirà il dossier su Libia e Siria. Nella giornata di mercoledì, invece, si darà spazio soprattutto ai Paesi ospiti voluti dal governo britannico di Boris Johnson, ovvero Australia, India, Corea del Sud e Sudafrica, nonchè agli Stati partner dell’Asean.

“Unendoci ai nostri alleati globali, possiamo dare forma a un futuro migliore per tutti noi. Questa settimana, il ministro degli Esteri britannico Dominic Raab ospita la prima riunione faccia a faccia dei ministri degli Esteri e dello Sviluppo del G7 in più di due anni”, ha scritto l’Ufficio Affari Esteri, Commonwealth e Sviluppo del Regno Unito su Twitter. L’incontro, che vede anche la partecipazione del Segretario di Stato USA, Antony Blinken, è considerato preparatorio al primo viaggio all’estero programmato dal presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, per il vertice G7 di giugno, sempre a Londra, teso a rilanciare la cooperazione con gli alleati tradizionali di Washington dopo anni di attriti sotto la presidenza Trump. Il Regno Unito, ha fatto sapere Raab, è ansioso di intercettare la volontà di Biden per impegnarsi nuovamente negli sforzi globali volti a combattere il cambiamento climatico e a ripristinare l’accordo sul nucleare con l’Iran. Blinken, dal canto suo, secondo quanto riferito dal Dipartimento di Stato USA, “non vede l’ora di discutere i valori democratici che gli Stati Uniti condividono con i loro partner e alleati all’interno del G7” e di “lavorare con altri Paesi per affrontare le principali questioni geopolitiche da portare avanti insieme”. “La partecipazione degli USA a questa riunione del G7 rafforza il nostro impegno per il multilateralismo come veicolo ideale per affrontare le nostre sfide condivise”, si legge ancora nella nota del Dipartimento di Stato. 

Nella giornata di domenica 2 maggio, alla vigilia dell’incontro con gli altri sei colleghi, il ministro degli Esteri britannico Raab ha dichiarato che il gruppo esaminerà una proposta per istituire un meccanismo di risposta rapida volto a fronteggiare la “propaganda” e la disinformazione di Russia e Cina. In riferimento a Pechino, poi, il capo della diplomazia di Londra ha parlato della necessità di difendere il mercato aperto e la democrazia. “In tutte queste aree vogliamo essere assolutamente fermi e stare al fianco non solo degli americani, per quanto importanti sono, ma anche dei nostri alleati più ampi. Ecco perché il G7 è così importante”, ha sottolineato Raab. Dal canto loro, Russia e Cina considerano l’Occidente una regione dominata da sentimenti ostili, con una mentalità prepotente e post-imperiale.

L’ultimo incontro di persona tra i ministri degli Esteri delle principali potenze economiche mondiali si era svolto nella località balneare di Dinard, nel Nord-Ovest della Francia, nell’aprile 2019. “I meeting saranno una dimostrazione di come condurre gli affari diplomatici in modo sicuro e con successo mentre ci riprendiamo dalla pandemia”, ha affermato il Foreign Office del Regno Unito. Il Paese si sta altresì preparando ad ospitare il prossimo vertice delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, la cosiddetta COP 26, nella città scozzese di Glasgow, a novembre.

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Chiara Gentili

di Redazione

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