Putin: attirare le imprese straniere ad investire in progetti russi

Pubblicato il 3 maggio 2021 alle 9:02 in Russia

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Il presidente della Federazione Russa, Vladimir Putin, ha dichiarato, il 29 aprile, che il proprio Paese è interessato ad attrarre imprese straniere per investire in progetti locali. Nello specifico, il capo di Stato ha reso noto che Mosca intende aumentare la promozione della scienza e della tecnologia. A tal proposito, le risorse saranno dirette principalmente verso settori innovativi come i prodotti farmaceutici e le biotecnologie, l’energia nucleare e rinnovabile, e le emissioni di carbonio.

In questo contesto, Putin ha evidenziato che il Paese è sempre più interessato a coinvolgere aziende straniere le quali desiderano investire, a Mosca, in progetti considerati “prioritari”. A tal fine, la Russia continuerà ad applicare regimi di investimento preferenziali e a concludere contratti di investimento speciali, per interagire con società straniere e industrie localizzate sia negli appalti pubblici sia nell’attuazione di progetti di sviluppo nazionali.

Inoltre, notevole attenzione sarà dedicata ad attirare specialisti stranieri altamente qualificati. A questo scopo, le procedure per il loro impiego sono state semplificate, anche in riferimento alle rispettive famiglie, a cui viene data la possibilità di ottenere un permesso di soggiorno a tempo indeterminato. Il piano è quello di lanciare un programma di “visto d’oro” che offrirà un permesso di soggiorno in cambio di investimenti nell’economia reale.

Anche il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha riferito che il business straniero è aperto e interessato a lavorare nel mercato russo, nonostante tutte le controversie politiche con l’Europa e gli Stati Uniti, e che le autorità russe sono riuscite a mantenere un’atmosfera attraente per gli investimenti nel Paese.

Tuttavia, nel 2020, i finanziamenti esteri nel Paese sono crollati di quasi 20 volte rispetto al 2019. Nel dettaglio, la Banca Centrale della Federazione Russa ha segnalato che nel 2020 gli investimenti stranieri a lungo termine nelle aziende russe sono stati pari a 1,4 miliardi di dollari, un livello simile a quello della metà degli anni Novanta, il più basso del ventunesimo secolo. Per gli esperti, il calo è legato alla crisi economica causata dalla pandemia, la quale ha portato a una forte flessione della domanda in tutte le economie mondiali, tra cui la Russia, e a un’elevata contrazione dei flussi di capitale e di investimento.

In particolare, nell’ultimo anno, il crollo dell’economia del Paese è stato il più alto dal 2009. In tale quadro, gli esperti hanno sottolineato che la pandemia ha colpito “seriamente” l’economia di Mosca solo nel secondo trimestre del 2020. Nel terzo trimestre, invece, sia il mercato sia la popolazione della Federazione Russa si sono ampiamente ripresi dallo shock, e si è altresì verificata una forte ripresa dell’attività economica. Il quarto trimestre, poi, è passato sotto il segno della seconda ondata del coronavirus, ma l’adattamento comparativo dell’economia e l’introduzione di restrizioni più deboli rispetto al secondo trimestre hanno contribuito a una reazione molto più calma del PIL. Pertanto, nonostante le statistiche preliminari abbiano rilevato una battuta d’arresto nella ripresa dell’attività economica durante tale periodo, ciò non ha comportato una ripresa del declino. Al contrario, nel 2021, le proiezioni del PIL nazionale prevedono una crescita del 2,9%. La ripresa dell’attività economica sarà trainata dalla crescita dei consumi di beni e servizi, un rialzo rispettivamente del 5,1% e dell’11,3%, dopo una diminuzione del 4,1% e del 17,3% registrata nel 2020. Inoltre, gli investimenti fissi, dopo un calo dell’1,4% nel 2020, aumenteranno del 3,3%.

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Mariela Langone

di Redazione