La Marina russa riceverà il sottomarino nucleare Kazan

Pubblicato il 3 maggio 2021 alle 16:51 in Russia

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Il sottomarino lanciamissili a propulsione nucleare Kazan, del progetto 885M “Yasen-M”, sarà consegnato alla Marina militare della Federazione Russa il 7 maggio. La notizia è stata riportata dall’agenzia di stampa russa TASS, lunedì 3 maggio, citando fonti proprie.

La fornitura, che inizialmente era calendarizzata per il 25 luglio, potrebbe essere stata anticipata perché il sottomarino a propulsione nucleare avrebbe concluso tutti i test operativi necessari per verificare l’efficacia del mezzo. Durante le manovre di controllo sono stati utilizzati i missili da crociera Onyx e Calibr ed è stato riferito che gli esami hanno avuto un esito positivo.  

La prima volta che il Ministero della Difesa della Federazione Russa ha discusso del progetto 885M “Yasen-M” è stata il 25 luglio 2009, quando ancora il piano era nella fase embrionale. Qualche anno dopo, il 31 marzo 2017, Mosca ha avviato la produzione del sottomarino a propulsione nucleare Kazan e, il 25 settembre 2018, sono iniziati i test via mare.

La classe Yasen-M, così come la categoria Yasen, include sottomarini multiruolo perché possiedono sia le caratteristiche dei sottomarini da attacco (Ssn) sia di quelli lanciamissili da crociera (Ssgn). I test di verifica del primo esemplare di Yasen, il Severodvinsk, sono stati avviati nel 2013, ma, a causa di problemi tecnici, il suo ingresso nella Flotta del Nord è stato registrato 3 anni dopo, nel 2016. Come il fratello maggiore, anche il secondo esemplare della nuova classe Yasen-M, il Kazan, ha subito molti ritardi sia nel processo di fabbricazione sia nel processo di verifica delle sue caratteristiche tecniche.

Il progetto Yasen-M presenta alcune differenze rispetto alla categoria Yasen. Il primo punto di divergenza è dato dalla lunghezza, più ridotta nel primo. Nello specifico, il modello Kazan è lungo circa 111 metri, mentre quelli della classe Yasen sono di 120 metri. La larghezza, invece, è di 15 metri per entrambe le unità, caratterizzate da un pescaggio di 8,4. La lunghezza ridotta è imputabile ad una precisa scelta di riduzione dei costi anche grazie alle nuove tecnologie che hanno potenziato il livello di precisione dei sensori e dell’architettura navale. La differenza più significativa nell’aspetto esterno riguarda l’eliminazione del grande pannello del sonar flank array verticale. Il sottomarino Kazan, secondo gli esperti militari russi, andrà ad arricchire e potenziare significativamente la flotta marina della Russia.  Con un dislocamento di 8.000 tonnellate, Kazan rappresenta il più grande sottomarino nucleare polivalente al mondo. Quanto al carico missilistico, il nuovo modello sarà in grado di trasportare 24 siluri e circa 40 missili.

È importante sottolineare che, a causa di una serie di problemi tecnici, la fornitura del nuovo arsenale missilistico è stata frequentemente posticipata. Inizialmente, secondo quanto riferito dalla stampa russa, l’ingresso di Kazan nella Marina militare russa era previsto per il 2020. Più tardi, il 31 dicembre 2020, l’ufficio stampa della società militare Sevmash ha annunciato che entro il 2021 sarà ufficialmente fornita alla marina.

In precedenza, il 21 dicembre 2020, durante una visita al Centro di Controllo della Difesa Nazionale, il presidente russo, Vladimir Putin, aveva annunciato che la modernizzazione delle forze nucleari strategiche della Marina russa aveva raggiunto l’86% e, entro la fine del 2021, avrebbe raggiunto l’88,3%. In tale occasione, il Ministro della Difesa, Sergey Shoigu, aveva fornito ulteriori dettagli, spiegando che, nel 2020, tre reggimenti missilistici delle forze missilistiche strategiche erano stati riequipaggiati con missili Yars.

Secondo gli esperti russi, l’aumento dell’arsenale nucleare svolge un ruolo estremamente importante. La Federazione, nel 2021, potrebbe disporre di 45 nuovi ICBM e SLBM. I primi sono missili balistici intercontinentali, mentre i secondi sono missili strategici lanciati da sommergibili. La modernizzazione del 2%, nel 2021, ha portato gli analisti a pensare che i nuovi lanciatori SLBM saranno aggiunti alla forza esistente e non sostituiranno i sistemi più datati. Tuttavia, la distribuzione di 45 nuovi lanciamissili costituirebbe, in realtà, un aumento quasi dell’8% del tasso di modernizzazione dell’arsenale di Mosca.

 

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Anna Peverieri, interprete di russo e inglese

di Redazione

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