El Salvador: il Congresso destituisce cinque giudici della Corte suprema

Pubblicato il 3 maggio 2021 alle 19:33 in America Latina

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

L’assemblea legislativa di El Salvador ha votato, sabato primo maggio, per la destituzione del procuratore generale e di cinque alti giudici della Corte suprema, ritenuti ostili al presidente, Nayib Bukele. La mossa dell’organo legislativo, attualmente controllato dal partito del presidente, Nuevas Ideas, ha scatenato una crisi politica e ha attirato le critiche internazionali. I cinque giudici estromessi erano i giuristi più potenti della Corte, che è costituita da 15 membri. Elisa Rosales, legislatrice del partito Nuevas Ideas di Bukele, ha riferito che ci sono “prove evidenti” che i cinque giudici abbiano ostacolato la strategia sanitaria del Governo per evitare la diffusione del Covid-19 e che è stato dunque necessario destituirli per proteggere la comunità. Dall’inizio della pandemia, El Salvador ha registrato quasi 70.000 casi di coronavirus e circa 2.000 morti.

Secondo diversi attivisti per i diritti umani ed esperti giudiziari, la decisione, che è stata approvata con 64 voti su 84 a favore, è una strategia per rimuovere qualsiasi opposizione contro il Governo di Bukele. Da parte loro, i giudici hanno emesso una sentenza in cui affermano che la decisione del Congresso è incostituzionale. Jose Miguel Vivanco, direttore esecutivo della divisione Human Rights Watch Americas, ha detto su Twitter che “Bukele sta violando lo stato di diritto democratico e che sta cercando di concentrare tutto il potere nelle sue mani”. Secondo Miguel Montenegro, coordinatore della commissione per i diritti umani, il Congresso potrebbe aggravare questa crisi politica a tal punto che il Paese non sarà più in grado di uscirne.

Anche i legislatori statunitensi e i funzionari dell’amministrazione del presidente Joe Biden hanno condannato il voto. “Questa non è democrazia, questa è la distruzione di una magistratura indipendente e dello stato di diritto”, ha affermato su Twitter il membro del Congresso Jim McGovern. Inoltre, Il Segretario di Stato, Antony Blinken, ha espresso preoccupazione anche per la rimozione del procuratore generale Raúl Melara, dicendo che era “un partner efficace per combattere la criminalità sia negli Stati Uniti sia in El Salvador”. In risposta, Bukele ha sottolineato, domenica 2 maggio, che “El Salvador ha intenzione di lavorare con la comunità internazionale, ma questa dovrebbe prima uscire dagli affari del Paese”.

Alle elezioni legislative del 28 febbraio, i gruppi della società civile avevano avvertito che se il partito di Bukele avesse avuto successo, il Paese sarebbe andato incontro ad un deterioramento costante delle istituzioni democratiche del Paese. Tuttavia, molti elettori avevano espresso frustrazione nei confronti dei partiti politici più tradizionali, che avevano mantenuto il controllo in El Salvador dalla fine della guerra civile, nel 1992, e avevano sostenuto il partito di Bukele perché prometteva di combattere la corruzione. Nuevas Ideas e i suoi alleati detengono la maggioranza assoluta alla Camera da quando hanno vinto le elezioni di febbraio, guadagnando 61 degli 84 seggi in Parlamento. Il presidente di El Salvador ha riferito di sentirsi molto soddisfatto della prima sessione del Congresso e ha assicurato che la sua decisione di rimuovere i giudici della Corte Suprema rappresenta l’inizio del cambiamento che aveva promesso per il Paese.

Leggi Sicurezza Internazionale, il solo quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale

Ludovica Tagliaferri

 

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.