USA: nessun “grande affare” con la Corea del Nord

Pubblicato il 1 maggio 2021 alle 10:45 in Corea del Nord USA e Canada

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, ha dichiarato che non cercherà di concludere alcun “grande affare” con il leader nordcoreano , Kim Jong Un, ma non rinuncerà alla diplomazia.

“Il nostro obiettivo rimane la completa denuclearizzazione della penisola coreana”, ha riferito ai giornalisti l’addetto stampa di Biden, Jen Psaki, il 30 aprile. La politica degli Stati Uniti vedrà “un approccio calibrato e pratico che è aperto e esplorerà nuovi tentativi diplomatici” con la Corea del Nord, ha aggiunto. Queste dichiarazioni arrivano a seguito di una revisione dell’atteggiamento da adottare verso la Corea del Nord da parte dell’amministrazione Biden, dopo che i tre incontri diretti tra Kim e l’ex presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, non sono riusciti ad ottenere risultati tangibili verso la denuclearizzazione di Pyongyang. 

“La nostra politica non si concentrerà sul raggiungimento di un grande affare, né si baserà sulla pazienza strategica”, ha dichiarato Psaki. Tale approccio è comunque diverso da quello dell’ex presidente Barack Obama, un che aveva rifiutato un serio impegno diplomatico con la Corea del Nord, in assenza di un primo passo da parte di Pyongyang per ridurre le tensioni. Con Biden, dopo ripetuti tentativi statunitensi di dialogare, lo scorso 17 marzo, Pyongyang aveva affermato che non vi sarebbe stata alcuna forma di contatto diplomatico con gli USA se Washington non avesse abolito le proprie politiche ostili nei suoi confronti.  Parallelamente al rifiuto di avviare un dialogo con gli USA, il 22 marzo scorso, il leader della Corea del Nord, Kim Yong Un, aveva poi promesso al presidente cinese, Xi Jinping, che il proprio Paese rafforzerà le relazioni con Pechino, in modo da creare un legame “che faccia invidia la mondo interno”.  

Per quanto riguarda l’amministrazione Trump, invece, il rapporto tra i due Paesi è stato molto più stretto, in numerose occasioni. Nel 2018, gli Stati Uniti avevano avviato una serie di iniziative per la denuclearizzazione della Corea del Nord, a cui hanno partecipato personalmente Trump e il leader Nord-coreano, Kim Jong Un. Tuttavia, dopo varie interruzioni e riprese, i tentativi di dialogo bilaterale si erano fermati a partire dal 21 gennaio 2020, quando il consigliere della missione Nord-coreana presso le Nazioni Unite, Ju Yong Chol, aveva dichiarato che nei due anni precedenti il proprio Paese aveva interrotto test nucleari e lanci di missili per andare incontro alle richieste degli USA, i quali, in risposta, avevano tenuto esercitazioni militari con la Corea del Sud e avevano insistito con il mantenimento delle sanzioni su Pyongyang. Di conseguenza, da allora, la Corea del Nord non si è più ritenuta vincolata a nessun accordo con gli USA e ha condotto più lanci missilistici nei mesi di marzo e aprile 2020.

Leggi Sicurezza Internazionale, il quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale

Maria Grazia Rutigliano

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.