Russia: lanci dimostrativi di S-400 e Pantisr-S

Pubblicato il 1 maggio 2021 alle 6:39 in Russia

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Il Ministero della Difesa della Federazione Russa ha dichiarato, venerdì 30 aprile, che sono state svolte delle esercitazioni dimostrative sul lancio dei sistemi missilistici di difesa aerea S-400 Triumph e dei cannoni antiaerei Pantsir-S. Le manovre militari si sono svolte presso il poligono di Ashuluk, situato nella regione di Astrakhan.

Circa 80 rappresentanti del corpo diplomatico-militare accreditati in Russia provenienti da 52 Paesi, tra cui la Comunità degli Stati Indipendenti (CSI), l’Asia, l’Africa, l’Europa e l’America Latina, hanno visitato il campo di addestramento Ashuluk del Centro di addestramento delle forze aerospaziali russe e hanno assistito alle operazioni dimostrative. Queste ultime sono state condotte con l’obiettivo di mostrare agli esperti le capacità di combattimento dei sistemi missilistici di difesa aerea russa, nonché una strategia per intercettare e attaccare le forze nemiche. Si tratta di un processo composto da tre fasi che prevede una specifica organizzazione della difesa aerea per contrastare l’avversario.

Nel corso della giornata, agli ufficiali stranieri sono stati rivelati gli aspetti chiave delle attività condotte presso il poligono di Ashuluk. Inoltre, la Russia ha invitato i militari stranieri a prendere parte all’addestramento presso il campo della difesa aerea della Scuola militare superiore di difesa di Yaroslavl. Come sottolineato nel ministero della Difesa, questo evento è pianificato e realizzato con l’obiettivo di aumentare la trasparenza delle attività delle forze armate della Russia. È anche con tale scopo che il Paese invita regolarmente i rappresentanti del corpo diplomatico-militare di Stati stranieri a eventi di questo tipo che, solo nel 2020, sono ammontati a 20.

L’S-400 Triumph è un sistema di nuova generazione di difesa aerea a medio e lungo raggio, in grado di distruggere tutte le moderne armi aeree, compresi aerei tattici e strategici, missili balistici e bersagli ipersonici. L’S-400, prodotto da Almaz-Antey, è composto da tre missili completamente indipendenti ed è stato sviluppato come aggiornamento della serie S-300 dei sistemi missilistici terra-aria.

Il Pantsir-S, noto anche come Pantsir, è un sistema di difesa aerea ravvicinato progettato per difendere installazioni militari, poli industriali e sedi amministrative da attacchi aerei condotti da velivoli, elicotteri, missili da crociera e droni che volano a bassa quota. Sono altresì impiegati per fornire protezione aggiuntiva alle unità di difesa aerea di rango superiore, come gli S-400. Il Pantsir-S è stato progettato dal KBP Instrument Design Bureau di Tula, in Russia, ed è prodotto dall’Ulyanovsk Mechanical Plant.

Inoltre, è importante ricordare che, il 28 aprile, il ministro della Difesa dell’Uzbekistan, Bakhodir Kurbanov, e il suo omologo russo, Sergei Shoigu, hanno ratificato, mercoledì 28 aprile, un programma di partenariato militare strategico nel campo della difesa e della sicurezza per il 2021-2025. Il giorno precedente, il 27 aprile, la Russia ha avviato un’analoga cooperazione militare con il Tagikistan, focalizzando però l’asse Mosca-Dushanbe sullo sviluppo di sistemi di sorveglianza e di difesa aerea integrati. Parallelamente, il 15 aprile, Minsk aveva riferito che, a partire da giugno, le forze armate bielorusse e l’Esercito russo avrebbero avviato esercitazioni militari aeree congiunte.  Le suddette manovre avranno luogo in un aeroporto bielorusso, il cui nome non è stato specificato, e presso il campo di addestramento di Ashuluk, nella regione di Astrakhan.

È rilevante sottolineare che il piano di cooperazione militare tra la Russia e i Paesi vicini, tra cui Bielorussia, Tagikistan e Uzbekistan, si colloca all’interno di un progetto ben più ampio, concepito quasi 30 anni fa, il 10 febbraio 1995. Si tratta della creazione di un sistema combinato di difesa aerea che raggruppa tutti i Paesi della Comunità degli Stati Indipendenti (CSI) con lo scopo di rafforzare i sistemi militari regionali. Ad oggi, sono 7 i Paesi ad aver preso parte al programma, quali la Russia, la Bielorussia, l’Armenia, il Kazakistan, il Kirghizistan, il Tagikistan e l’Uzbekistan. L’obiettivo ultimo del sistema è quello di proteggere i confini degli Stati membri della CSI nello spazio aereo, attraverso misure che prevedono l’invio di notifiche in tempo reale sulla situazione aerospaziale dei territori.

 

Leggi Sicurezza Internazionale, il quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale

Anna Peverieri, interprete di russo e inglese

di Redazione