Russia-India: colloqui telefonici di alto livello

Pubblicato il 29 aprile 2021 alle 11:31 in India Russia

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Il presidente della Federazione Russa, Vladimir Putin, ha tenuto, mercoledì 28 aprile, colloqui telefonici con primo ministro dell’India, Narendra Modi. Mosca ha offerto il proprio sostegno a Nuova Delhi nella lotta contro il Coronavirus, soprattutto a fronte del rapido aumento di vittime che il Paese sta registrando.

Durante la telefonata del 28 aprile, Putin ha dichiarato che fornirà all’India aiuti umanitari diretti per via della situazione emergenziale nel Paese. Inoltre, la Russia permetterà di registrare nella regione indiana il vaccino russo, lo Sputnik V. Nello specifico, il Fondo russo per gli Investimenti Diretti, l’ente che si occupa del piano vaccinale russo, ha raggiunto un accordo con le aziende indiane che ha sancito la produzione in India di 850 milioni di dosi del farmaco. Secondo quanto riferito dai media russi, le dosi saranno disponibili a partire da maggio. Le prime forniture degli aiuti diretti dalla Russia sono partite il 28 aprile e, tra questi, Mosca ha consegnato a Nuova Delhi 20 respiratori, 75 dispositivi di ventilazione polmonare artificiale, 150 monitor e oltre 200.000 medicinali.

È importante sottolineare che l’India, ad oggi, è il Paese che registra il maggior numero di casi di Coronavirus. Secondo gli ultimi dati del Ministero della Salute indiano, sono stati registrati più di 17,9 milioni di casi di COVID-19, rispetto le 14,8 milioni di persone guarite. 

I due rappresentanti, durante il colloquio telefonico, hanno anche discusso delle relazioni bilaterali tra i due Paesi, ribadendo l’importanza del partenariato russo-indiano.  Tradizionalmente, la cooperazione bilaterale tra Nuova Delhi e Mosca è stata costruita su cinque pilastri principali: politica, difesa, energia nucleare civile, di cooperazione anti-terrorismo e spaziale. Tuttavia, negli ultimi anni, anche la componente economica ha acquisito un certo grado di rilevanza. Tra gli obiettivi, i due Paesi mirano a raggiungere i 30 miliardi di dollari nel commercio bilaterale entro il 2025.

Le relazioni tra i le due potenze sono reciprocamente vantaggiose perché, da una parte, l’India necessita del sostegno della Federazione Russa per far fronte all’alleanza Pechino-Islamabad, dall’altra, Mosca può espandere la propria influenza strategica in un’area chiave del mondo. Dall’altra parte, Washington teme la sintonia russo-indiana poiché Nuova Delhi rappresenta un alleato importante nel contrasto dell’ascesa cinese.

La cooperazione dell’asse Nuova Delhi-Mosca, inoltre, è rafforzata dal fatto che l’India è la maggiore importatrice di armi russe. Dal rapporto sul commercio globale delle armi, pubblicato il 15 marzo dall’Istituto per le Ricerche sulla pace di Stoccolma, è emerso che, sebbene gli export militari russi in India siano diminuiti del 53%, il Paese ha continuato ad essere il principale importatore di armi russe, con il 23% delle esportazioni totali. Il rapporto in questione copre l’arco temporale che va dal 2016 al 2020.

Infine, è importante sottolineare che il ministro degli Affari Esteri della Federazione Russa, Sergey Lavrov, si è recato, dal 5 al 6 aprile, in visita ufficiale in India, a Nuova Delhi, per incontrare il suo omologo indiano, Subrahmanyam Jaishankarha, e per discutere della produzione di “equipaggiamento militare” russo in India. A partire dal 2004, il Paese ha prodotto, su richiesta russa, aerei da combattimento e jet Su-30. Inoltre, l’asse Mosca-Nuova Delhi ha collaborato, nel 2010, per la progettazione dei missili BrahMos. L’acronimo del nome rappresenta l’unione delle due nazioni attraverso due loro fiumi, il Brahmaputra e il Moscova. Più tardi, nel 2016, i due Paesi hanno altresì avviato un progetto congiunto per la produzione di oltre 200 elicotteri leggeri Ka-226T in India. Tra i più recenti accordi, è importante ricordare il contratto firmato dai due Paesi il 5 settembre 2019. Nell’intesa, da 14,5 miliardi di dollari, si fa riferimento alla fornitura di armi e attrezzature militari. Per l’esattezza, è inclusa l’autorizzazione alla produzione congiunta del sistema di difesa aerea mobile ‘Igla-S’, nonché la produzione di ricambi in India per tutta una serie di attrezzature, armamenti e mezzi militari russi.

 

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Anna Peverieri, interprete di russo e inglese

di Redazione

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