Indonesia: nasce il Ministero degli Investimenti

Pubblicato il 29 aprile 2021 alle 7:34 in Asia Indonesia

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Il presidente indonesiano, Joko Widodo, ha annunciato la nascita del Ministero degli Investimenti, il 28 aprile. Tale decisione, rientra all’interno di una serie di iniziative promosse dall’esecutivo di Jakarta per facilitare gli affari nel Paese nella fase di ripresa dalla crisi economica determinata dalla pandemia di coronavirus.

I cambiamenti approvati da Widodo hanno previsto che l’agenzia statale Indonesia Investment Coordinating Board (BKPM) diventasse un Ministero e che il suo attuale presidente di BKPM, Bahlil Lahadalia, ne diventasse il ministro. Il nuovo Ministero delle Finanze dovrà attirare investimenti nel Paese e creare occupazione.

Oltre al nuovo dicastero, il 28 aprile, il presidente Widodo ha effettuato il secondo rimpasto di governo dal 22 dicembre scorso con il quale è stata decisa l’unione del Ministero dell’Istruzione e della Cultura e del Ministero della Ricerca e Tecnologia che sono diventati il Ministero dell’Istruzione, della Cultura, della Ricerca e della Tecnologia, con a capo il ministro Nadiem Makarim. Widodo ha anche nominato il direttore dell’Istituto delle Scienze dell’Indonesia, Laksana Tri Handoko, capo dell’Agenzia di Ricerca nazionale (BRIN), istituita nel 2019 e che diventerà un’entità singola rispetto al Ministero della Ricerca e Tecnologia di cui ha finora fatto parte. La BRIN dovrà monitorare i progetti di ricerca e innovazione nel Paese.

Il governo di Jakarta sta mettendo in campo una serie di iniziative per sostenere la crescita economica indonesiana attraverso gli investimenti. Tra questi, l’Indonesia ha iniziato ad implementare la Legge Omnibus, del 5 ottobre 2020, che prevede ampie revisioni per 79 leggi in settori chiave quali il lavoro e la tassazione. Il suo testo è stato elaborato con lo scopo di attrarre investimenti, abbattendo regolamenti e adempimenti burocratici, accelerando il ritmo delle riforme economiche e migliorano l’ambiente degli investimenti indonesiano in generale. La legge è un elemento centrale per l’amministrazione del presidente dell’Indonesia, Joko Widodo, il quale ha affermato che si sia trattato di un cambiamento necessario per promuovere la crescita economica e per attrarre nel Paese quei segmenti della catena di approvvigionamento globale che si stanno spostando dalla Cina.

Oltre alla Legge Omnibus, poi, il governo indonesiano ha istituito un fondo sovrano, la Indonesia Investment Authority (INA), annunciato per la prima volta lo scorso 7 ottobre 2020, per finanziare progetti di sviluppo locali, raccogliendo fondi da più fonti, quali, ad esempio, agenzie di sostegno allo sviluppo, compagnie a proprietà statale locali e investitori esteri. All’interno del progetto è possibile scegliere tra i fondi interni all’INA su quali riversare gli investimenti e gli ambiti comprendono infrastrutture, sanità, turismo, tecnologia e lo sviluppo di una nuova capitale nell’isola di Kalimantan. Il 7 aprile scorso, il presidente dell’Indonesia, Joko Widodo, aveva annunciato che il fondo ha come obiettivo quello di raccogliere 200 miliardi di dollari entro i prossimi due o tre anni. Al momento, hanno aderito al fondo Stati Uniti, Giappone, Canada, Paesi Bassi ed Emirati Arabi Uniti (UAE).

Tra i primi risultati di tali iniziative, nel primo trimestre del 2021, gli investimenti diretti esteri (FDI) attirati dall’Indonesia nel primo trimestre del 2021 sono aumentati del 14% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente per un valore di 111,7 trilioni di rupie indonesiane, corrispondenti a circa 7,7 miliardi di dollari. Allo stesso tempo, gli investimenti complessivi, esteri e locali, da gennaio a marzo del 2021 hanno occupato 31.179 lavoratori, in aumento rispetto ai 29.478 dell’ultimo trimestre del 2020.

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Camilla Canestri, interprete di cinese e inglese

di Redazione

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