Cipro: si concludono con un nulla di fatto i colloqui promossi dall’ONU

Pubblicato il 29 aprile 2021 alle 18:51 in Cipro Europa

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Tre giorni di colloqui informali a Ginevra, con i leader delle amministrazioni cipriote rivali, non sono riusciti a delineare una svolta che potesse aprire la strada alla risoluzione della controversia sullo status dell’isola. Questo è quanto ha concluso, giovedì 29 aprile, il Segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, che ha presieduto gli incontri.

L’ONU sta cercando di mediare i negoziati su Cipro per arrivare ad un accordo che definisca la situazione politica del Paese, attualmente diviso in due amministrazioni separate. Gli ultimi colloqui, tuttavia, sembrerebbero non essere riusciti a trovare una strada per superare le divergenze tra le posizioni della leadership greco-cipriota e turco-cipriota. “La verità è che alla fine dei nostri sforzi, non abbiamo ancora trovato un terreno comune sufficiente per consentire la ripresa dei negoziati formali in relazione alla risoluzione del problema di Cipro”, ha detto Guterres in una conferenza stampa. “Io però non mi arrendo”, ha aggiunto il Segretario generale, specificando: “La mia agenda è quella di lottare per la sicurezza e il benessere dei ciprioti, sia dei greco-ciprioti sia dei turco-ciprioti, che meritano di vivere insieme in pace e in prosperità”.

Ai colloqui hanno partecipato, oltre alle Nazioni Unite, Ersin Tatar, presidente dell’autoproclamata Repubblica turca di Cipro del Nord (TRNC), Nicos Anastasiades, presidente della Repubblica di Cipro, ufficialmente riconosciuta dall’ONU e dalla comunità internazionale, ad eccezione della Turchia, e i ministri degli Esteri di Grecia, Turchia e Gran Bretagna, i tre Paesi garanti dell’indipendenza dell’isola.

I diplomatici presenti a Ginevra si erano incontrati per cercare di fare progressi nella risoluzione della controversia, che destabilizza il Mediterraneo orientale e rappresenta un elemento di tensione tra Grecia e Turchia, entrambi membri della NATO. Tuttavia, il leader della comunità turco-cipriota, Tatar, ha affermato che non ha senso tenere colloqui formali su Cipro senza il riconoscimento della sovranità della TRNC e si è rifiutato di ritirare la proposta dell’ordinamento “a due Stati” avanzata dalla sua delegazione, mercoledì 28 aprile. Per il leader greco-cipriota Anastasiades, invece, le proposte turche per una divisione de facto dell’isola rappresentano una chiara violazione delle risoluzioni delle Nazioni Unite e non saranno mai accettate.

Nonostante le divergenze, Guterres ha affermato che le due leadership cipriote, i tre Paesi garanti e l’ONU si organizzeranno per un nuovo vertice entro due o tre mesi. La Gran Bretagna, dal canto suo, ha accolto con favore l’impegno di tutte le parti a rincontrarsi e il ministro degli Esteri, Dominic Raab, ha scritto su Twitter: “Il Regno Unito continuerà a lavorare con tutte le parti per cercare una soluzione equa e duratura”. Va notato però che già tutti i precedenti colloqui sulla riunificazione dell’isola sotto un sistema federale, come richiesto dalle risoluzioni delle Nazioni Unite, sono falliti. La Turchia e la leadership turco-cipriota hanno respinto ulteriori discussioni su un accordo basato su una soluzione di tipo federale, definendole una “perdita di tempo”, considerato che quasi cinquant’anni di negoziati su quel modello non sono ancora andati a buon fine. La Grecia, dal canto suo, sostiene che una proposta a due Stati legittimerebbe la separazione del Paese.

Nonostante la presenza di una forza di pace dell’ONU (UNFICYP), inviata nel Paese nel 1964, la situazione a Cipro è crollata dieci anni dopo, nel 1974, quando un colpo di Stato da parte dei nazionalisti greco-ciprioti, per l’annessione dell’isola alla Grecia, il 20 luglio, portò all’intervento militare della Turchia, che inviò le sue truppe “a protezione della minoranza turco-cipriota”, nella parte settentrionale di Cipro, sulla quale Ankara ha poi stabilito il controllo. Ad oggi, la Repubblica di Cipro occupa 2/3 del territorio dell’isola, mentre la parte restante è sotto il controllo della cosiddetta Repubblica Turca di Cipro del Nord, fondata nel 1983.

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Chiara Gentili

di Redazione

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