Russia-Uzbekistan: al via la cooperazione militare strategica

Pubblicato il 28 aprile 2021 alle 9:20 in Russia Uzbekistan

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Il ministro della Difesa dell’Uzbekistan, Bakhodir Kurbanov, e il suo omologo russo, Sergei Shoigu, hanno ratificato, mercoledì 28 aprile, un programma di partenariato militare strategico nel campo della difesa e della sicurezza per il 2021-2025.

Il piano militare rappresenta il primo documento ufficiale che lega l’asse Tashkent-Mosca ed è stato sviluppato con lo scopo di intensificare la cooperazione tra i due Paesi per portarla ad un livello più sistemico e organizzato. Nonostante ciò, Kurbanov, durante la visita di Shoigu in Uzbekistan, ha sottolineato che già da tempo i due Paesi erano legati da una cooperazione bilaterale militare strategica ma che il documento permetterà di renderla di alto livello. Questo è stato possibile grazie anche alle strette relazioni che il presidente della Federazione Russa, Vladimir Putin, ha sviluppato con l’omologo uzbeko, Shavkat Mirziyoyev, nel corso dei suoi mandati presidenziali.

Durante la conferenza stampa a margine del vertice, Shoigu ha invitato i colleghi uzbeki a prendere parte agli eventi militari che si svolgeranno in Russia nel 2021. Tra questi, Shoigu ha menzionato la XI Conferenza di Mosca sulla Sicurezza internazionale e il forum tecnico-militare dell’Esercito. I due eventi si svolgeranno in contemporanea, tuttavia, la stampa russa ha reso noto che non è ancora stata ufficializzata la loro data precisa. L’invito, a detta del ministro russo, sarebbe finalizzato anche a trasmettere il know-how militare che Mosca ha acquisito nel tempo, le caratteristiche del proprio arsenale militare e le strategie belliche.

La suddetta conferenza moscovita rappresenta un’arena politica chiave per avviare discussioni incentrate sulla sicurezza globale. Solitamente, l’agenda del forum prevede l’analisi delle questioni più rilevanti per la comunità internazionale. Inoltre, la presenza di sessioni plenarie separate apre la possibilità di creare uno spazio di dialogo costruttivo sulle tematiche d’interesse internazionale, tra cui il miglioramento del sistema di controllo degli armamenti e la sicurezza in Europa, in Medio Oriente, in Asia, in Africa e in America Latina.

È rilevante sottolineare che il piano di cooperazione militare tra la Russia e i Paesi vicini, tra cui Bielorussia, Tagikistan e Uzbekistan, si colloca all’interno di un progetto ben più ampio, concepito quasi 30 anni fa, il 10 febbraio 1995. Si tratta della creazione di un sistema combinato di difesa aerea che raggruppa tutti i Paesi della Comunità degli Stati Indipendenti (CSI) con lo scopo di rafforzare i sistemi militari regionali. Ad oggi, sono 7 i Paesi ad aver preso parte al programma, quali la Russia, la Bielorussia, l’Armenia, il Kazakistan, il Kirghizistan, il Tagikistan e l’Uzbekistan. L’obiettivo ultimo del sistema è quello di proteggere i confini degli Stati membri della CSI nello spazio aereo, attraverso misure che prevedono l’invio di notifiche in tempo reale sulla situazione aerospaziale dei territori.

Inoltre, è importante ricordare che, il giorno precedente, il 27 aprile, la Russia ha avviato una cooperazione militare analoga anche con il Tagikistan, focalizzando però l’asse Mosca-Dushanbe sullo sviluppo di sistemi di sorveglianza e di difesa aerea integrati. Parallelamente, il 15 aprile, Minsk aveva riferito che, a partire da giugno, le forze armate bielorusse e l’Esercito russo avrebbero avviato esercitazioni militari aeree congiunte.  Le suddette manovre avranno luogo in un aeroporto bielorusso, il cui nome non è stato specificato, e presso il campo di addestramento di Ashuluk, nella regione di Astrakhan.

L’importanza della cooperazione tecnico-militare con l’Uzbekistan è stata sottolineata dal vicedirettore del Centro per l’Analisi delle Strategie e delle Tecnologie (CAST), Konstantin Makienko. L’esperto ha riferito che per Mosca è fondamentale mantenere una posizione leader nel mercato militare uzbeko, essendo questo un Paese dell’Asia Centrale. In questo modo, le forniture militari russe garantiranno a Mosca un certo grado di influenza e potere sull’Uzbekistan.

Tra le strutture militari che Tashkent acquista periodicamente da Mosca è importante ricordare gli Mi-35, i caccia Su-30SM e i sistemi missilistici di difesa aerea Pechora-2M.

 

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Anna Peverieri, interprete di russo e inglese

di Redazione

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