Indonesia: aumentano gli FDI e le prospettive di occupazione

Pubblicato il 28 aprile 2021 alle 7:30 in Asia Indonesia

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La Indonesia Investment Coordinating Board (BKPM) ha reso noto, il 26 aprile, che gli investimenti diretti esteri (FDI) attirati dall’Indonesia nel primo trimestre del 2021 sono aumentati del 14% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente per un valore di 111,7 trilioni di rupie indonesiane, corrispondenti a circa 7,7 miliardi di dollari. Allo stesso tempo, però, gli investimenti diretti interni sono diminuiti del 4,2% anno su anno, attestandosi a 108 trilioni di rupie indonesiane. In generale, il flusso di investimenti ha portato alla crescita dell’occupazione.

Il presidente della BKM, Bahlil Lahadalia, ha reso noto che gli investimenti complessivi realizzati nel primo trimestre del 2021 sono stati equivalenti a 219,7 rupie indonesiane, crescendo del 4,3% anno su anno.  Nonostante tale tasso di crescita sia inferiore all’8% registrato nel primo trimestre del 2020 rispetto allo stesso periodo del 2019, il presidente di BKM ha affermato che, a prescindere dalla pandemia, gli investimenti in Indonesia hanno iniziato a stabilizzarsi, anche a dimostrazione della fiducia riposta nel Paese dall’estero.

Gran parte degli investimenti del primo trimestre 2021 sono ricaduti nel settore dell’edilizia abitativa, delle zone industriali e degli uffici, seguito da quelli dei metalli di base, dei prodotti metallici, delle attrezzature, dei trasporti, dei magazzini e delle telecomunicazioni. Bahlil ha specificato come l’aumento degli investimenti nel settore manifatturiero sia stato in linea con quanto previsto dal governo di Jakarta per la trasformazione economica del Paese, volta ad aggiungere valore dall’ industrializzazione.

Il primo Paese di provenienza degli FDI è stato Singapore con 2,6 miliardi di dollari, il secondo è stata la Cina con 1 miliardo di dollari  e il terzo la Corea del Sud con 851,1 milioni di dollari. In tale contesto, la Svizzera è entrata a far parte per la prima volta dei primi cinque Paesi di provenienza degli FDI in Indonesia con 466,2 milioni di dollari, riversati soprattutto nel settore della ristorazione. A tal proposito, Jakarta sta implementando un accordo di partenariato economico stretto con i quattro Paesi membri della European Free Trade Association (EFTA), ovvero Lichtenstein, Norvegia, Svizzera e Islanda nota come Indonesia-EFTA Comprehensive Economic Partnership Agreement (IE-CEPA).

Bahlil Lahadalia ha poi affermato che gli investimenti complessivi da gennaio a marzo del 2021 hanno occupato 31.179 lavoratori, in aumento rispetto ai 29.478 dell’ultimo trimestre del 2020. Secondo statistiche riferite da Shangbao Indonesia, le opportunità di lavoro future nel Paese saranno ampie e molte saranno realizzate nel settore automobilistico, visto, ad esempio, che l’azienda Sud-coreana Hyundai prevede di iniziare a produrre automobili elettriche nel Paese a partire dal primo trimestre del 2022.

Il Jakarta Post ha sottolineato che la ripresa degli investimenti è avvenuta mentre il governo di Jakarta ha iniziato ad implementare la  Legge Omnibus, del 5 ottobre 2020. Quest’ultima prevede ampie revisioni per 79 leggi in settori chiave quali il lavoro e la tassazione. Il suo testo è stato elaborato con lo scopo di attrarre investimenti, abbattendo regolamenti e adempimenti burocratici, accelerando il ritmo delle riforme economiche e migliorano l’ambiente degli investimenti indonesiano in generale. Tra le misure previste vi è la creazione del sistema di presentazioni unica online con il quale sarà centralizzato il processo di ottenimento delle licenze per le aziende e che è previsto entrerà in funzione intorno alla metà del 2020.

 La legge è un elemento centrale per l’amministrazione del presidente dell’Indonesia, Joko Widodo, il quale ha affermato che si sia trattato di un cambiamento necessario per promuovere la crescita economica e per attrarre nel Paese quei segmenti della catena di approvvigionamento globale che si stanno spostando dalla Cina.

Oltre alla Legge Omnibus, poi, il governo indonesiano ha istituito un fondo sovrano, la Indonesia Investment Authority (INA), annunciato per la prima volta lo scorso 7 ottobre 2020, per finanziare progetti di sviluppo locali, raccogliendo fondi da più fonti, quali, ad esempio, agenzie di sostegno allo sviluppo, compagnie a proprietà statale locali e investitori esteri. All’interno del progetto è possibile scegliere tra i fondi interni all’INA su quali riversare gli investimenti e gli ambiti comprendono infrastrutture, sanità, turismo, tecnologia e lo sviluppo di una nuova capitale nell’isola di Kalimantan. Il 7 aprile scorso, il presidente dell’Indonesia, Joko Widodo, aveva annunciato che il fondo ha come obiettivo quello di raccogliere 200 miliardi di dollari entro i prossimi due o tre anni. Al momento, hanno aderito al fondo Stati Uniti, Giappone, Canada, Paesi Bassi ed Emirati Arabi Uniti (UAE).

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Camilla Canestri, interprete di cinese e inglese

di Redazione

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