Mercosur: Uruguay e Brasile presentano nuove iniziative

Pubblicato il 27 aprile 2021 alle 14:11 in America Latina Brasile Uruguay

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La proposta dell’Uruguay di rendere più flessibile il Mercato Comune dell’America Meridionale (Mercosur) e consentire a ciascun Paese membro di concludere accordi commerciali unilateralmente con terze parti è stata presentata, lunedì 26 aprile, nel quadro di una riunione virtuale dei ministri degli Esteri tenutasi sotto gli auspici dell’Argentina, che al momento detiene la presidenza temporanea dell’organizzazione. Secondo la bozza del documento, che è stato rilasciato dal Ministero degli Esteri uruguaiano, i Paesi che hanno intenzione di avviare negoziati con altri Stati saranno tenuti ad avvisare il Common Market Group (GMC), l’organo esecutivo del Mercosur, fornendogli le informazioni richieste e aggiornandolo sull’evoluzione e l’andamento degli accordi conclusi.

In linea di principio, l’iniziativa sarebbe in contrasto con l’opinione del presidente uruguaiano, Luis Lacalle Pou, che, durante quest’ultimo vertice del blocco, ha mantenuto una posizione contraria. Il Brasile, invece, si è mostrato favorevole nei confronti della proposta dell’Uruguay e ha approfittato dell’incontro per suggerire una riduzione della tariffa esterna comune del Mercosur. Da parte sua, il viceministro per le relazioni economiche e l’integrazione del Ministero degli Esteri del Paraguay, Raúl Cauno, che ha appoggiato l’Argentina, ha riferito, durante la riunione, che la flessibilità dei negoziati e le tariffe esterne costituiscono due istanze diverse che non possono essere presentate nello stesso strumento perché hanno caratteristiche e impatti differenti.

Il Mercato Comune dell’America del Sud fu istituito nel 1991 da Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay e persegue una politica di integrazione economica degli Stati membri attraverso non solo la liberalizzazione degli scambi, ma anche l’adozione di normative comuni in materie quali l’ambiente, la disciplina della concorrenza, la tutela della proprietà intellettuale, i trasporti e il turismo. I quattro partner del blocco non erano stati in grado di consolidare una tariffa esterna comune e, tramite una risoluzione rilasciata nel 2000, avevano stabilito che gli Stati membri dovessero impegnarsi a negoziare congiuntamente. “Il Mercosur si muove per consenso e questo è un problema non secondario quando si tratta di analizzare delle decisioni”, ha detto ai giornalisti il presidente uruguaiano, Lacalle Pou, lunedì 26 aprile, evidenziando che l’organizzazione “non può essere un ostacolo” che impedisce l’avanzata commerciale del suo Paese.

I Ministeri degli Esteri dell’Argentina e dell’Uruguay hanno affermato che discuteranno formalmente della flessibilità dei loro negoziati con terze parti e della riduzione della tariffa esterna comune in una riunione che si terrà a Buenos Aires nella seconda metà di maggio. Il Governo argentino ha dichiarato, in un comunicato, di voler raggiungere una convergenza con le proposte degli Stati membri e che alla fine di questo semestre dovrebbe essere elaborata una proposta di piano per i negoziati esterni che identifichi le priorità dell’agenda del Mercosur. “Siamo soddisfatti del risultato di quest’ultimo incontro”, ha detto il ministro degli Esteri uruguaiano, Francisco Bustillo, sottolineando che, per la prima volta, sono riusciti ad affrontare insieme la questione. “Tutto ciò che otteniamo in termini di flessibilità sarà a beneficio di tutti, e non solo dell’Uruguay”, ha concluso Bustillo. Secondo quanto riportato da Infobae, diversi funzionari argentini hanno detto che “la discussione si potrà riprendere, ma quello che vogliono Brasile e Uruguay è una diretta violazione della carta costitutiva del blocco”.

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Ludovica Tagliaferri

di Redazione

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