Ministro degli Esteri italiano negli EAU: focus su Expo e relazioni bilaterali

Pubblicato il 26 aprile 2021 alle 15:00 in Emirati Arabi Uniti Italia

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Dal 25 al 27 aprile, il ministro degli Esteri italiano, Luigi Di Maio, è impegnato in una visita ufficiale negli Emirati Arabi Uniti, dove discuterà delle relazioni bilaterali e della partecipazione italiana all’Expo di Dubai. 

Secondo quanto riferito dal sito web ufficiale del Ministero degli Esteri italiano, il 25 aprile, Di Maio ha incontrato il suo omologo emiratino, lo sceicco Abdallah bin Zayed Al Nahyan. In tale occasione, i due rappresentanti hanno discusso della partecipazione italiana all’Expo 2020 di Dubai, che è stato rimandato a quest’anno a causa della pandemia di nuovo coronavirus. In tale contesto, i due Paesi hanno già lanciato il progetto “InnovItaly UAE”, che si propone di approfondire le opportunità di cooperazione bilaterale tra Italia ed Emirati Arabi Uniti in 6 settori ad alta intensità di innovazione, con l’obiettivo di valorizzare il potenziale in questi ambiti attraverso il coinvolgimento dei rispettivi centri di ricerca, università, aziende, start-up, incubatori e soggetti finanziari. I settori in questione sono: la sicurezza cibernetica, lo spazio, le città intelligenti e la mobilità sostenibile, le cosiddette “scienze della vita”, le tecnologie alimentari, l’economia circolare e l’agritech. 

Inoltre, durante la sua permanenza negli Emirati Arabi Uniti, il ministro italiano ha anche effettuato una visita alla Dubai Future Foundation, che ospita il Global Start-up Program, lanciato dall’agenzia italiana per l’export, ICE. Secondo quanto riferito dal Ministero degli Esteri italiano, tale iniziativa “ha già aperto prospettive concrete e promettenti per le start-up italiane” nel Paese del Golfo. Durante il suo soggiorno, Di Maio prevede anche di incontrare le imprese partner e sponsor del Padiglione dell’Italia all’Expo e di partecipare ad una serie di incontri finalizzati a promuovere la cultura italiana nel Golfo. Quindi, il capo della Farnesina terrà un colloquio con la ministra della Cultura e dello Sviluppo della Conoscenza degli EAU, Noura Al Kaabi. Infine, è prevista una visita alla base di Al Minhad presso il contingente italiano della Forward Logistic Airbase. 

Per quanto riguarda i rapporti tra Roma ed Abu Dhabi, è importante sottolineare una crescente cooperazione sia sul piano politico sia su quello economico. Inoltre, anche il settore culturale e quello della collaborazione scientifica sono in via di sviluppo, grazie all’apertura ad Abu Dhabi del primo Istituto Italiano di Cultura nell’area del Consiglio di Cooperazione del Golfo (GCC) e alla presenza negli EAU di numerosi ricercatori italiani. Sul piano economico, il 2020 è stato un anno di cambiamenti per i rapporti tra Roma e Abu Dhabi. L’interscambio commerciale totale ha raggiunto il valore di 8.4 miliardi di euro, con una diminuzione delle esportazioni italiane nel Paese ed un aumento vertiginoso delle importazioni. La contrazione degli export italiani (-16,03%) è stata coerente con la riduzione globale (-17,5%) e il dato è comunque migliore di quello registrato dai principali concorrenti dell’Italia nel Paese: India – 40%, UK – 38%, USA -27%, Giappone -24%, Germania -21%. Invece, Corea, Francia e Paesi Bassi registrano dati migliori di quelli italiani. 

L’Italia si attesta come ottavo partner commerciale degli Emirati Arabi Uniti ed il primo in Europa. Se consideriamo solo le esportazioni, Roma nel 2020 è passata da essere l’undicesimo al nono posto in  tra i fornitori degli EAU, al secondo posto tra gli Stati membri dell’UE dopo la Germania. L’obiettivo del mantenimento della quota italiana di mercato, che Roma si era posta nel 2020, è stato raggiunto e il made in Italy copre negli EAU una quota di mercato del 2,68%. Invece, le importazioni dagli EAU hanno visto un aumento vertiginoso nel 2020, pari al +401,6%. Tale incremento è stato determinato da un’impennata di acquisti di oro dal Paese, passati da un totale di circa 83 milioni nel 2019 a 4,18 miliardi nel 2020. L’oro rappresenta il 92% del totale importazioni italiane. La conseguenza più evidente di queste dinamiche è lo stravolgimento del saldo della bilancia commerciale, storicamente in positivo per Roma, che è passato  da +3,7 miliardi nel 2019 a –680 milioni nel 2020. In conclusione, gli EAU sono il primo fornitore ed il primo mercato di sbocco nell’area del Medio Oriente e Nord Africa e sul territorio sono presenti circa 600 imprese italiane attive in numerosi settori. 

Leggi Sicurezza Internazionale, il quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale

Maria Grazia Rutigliano

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.