Nigeria: attacco jihadista causa la morte di 11 civili

Pubblicato il 25 aprile 2021 alle 17:15 in Africa Nigeria

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Almeno 11 civili sono rimasti uccisi a seguito di un attacco perpetrato nel Nord-Est della Nigeria da un gruppo armato legato allo Stato Islamico.

L’attentato ha avuto luogo nella sera del 23 aprile, mentre la notizia è stata diffusa dalle autorità locali il giorno successivo, il 24 aprile. In particolare, stando a quanto riferito da Ali Kolo Kachalla, amministratore politico della città colpita, Geidam, situata nello stato di Yobe, combattenti del gruppo della Provincia dello Stato Islamico dell’Africa occidentale (ISWAP) hanno preso d’assalto la città dopo essere giunti a bordo di otto veicoli dotati di mitragliatrici. I terroristi sono arrivati mentre gli abitanti di Geidam si stavano preparando a interrompere il consueto digiuno previsto per il mese sacro di Ramadan, attualmente in corso. Poco dopo essere entrati in città, altri combattenti, che si nascondevano tra la popolazione civile, si sono schierati a fianco dei militanti jihadisti.

L’assalto del gruppo terrorista ha provocato uno scontro a fuoco con soldati provenienti da una base vicina, ma, a detta di Kachalla, gli uomini armati non hanno abbandonato la città a seguito dell’attentato, intrappolando di fatto i cittadini di Geidam e le truppe intervenute. Come specificato da residenti locali, gli 11 civili sono stati uccisi proprio durante gli scontri tra i militanti jihadisti e i soldati nigeriani, e, nello specifico, a seguito di un bombardamento contro due abitazioni civili, perpetrato da un aereo dell’esercito. Inoltre, gli abitanti hanno dichiarato che i combattenti di ISWAP hanno altresì distrutto le torri di telecomunicazione della città, ad eccezione di alcune adibite alla comunicazione mobile, mentre sono stati saccheggiati depositi di riserve, successivamente dati alle fiamme. A tal proposito, un abitante locale ha aggiunto che anche un veicolo blindato militare è stato saccheggiato mentre tre camion sono stati distrutti dai terroristi.

Sono stati gli abitanti di Geidam a riferire che il giorno successivo all’assalto, il 24 aprile, altri jihadisti si sono uniti ai loro compagni e molti di questi sono rimasti nascosti in città. Sebbene i terroristi abbiano riferito che non avrebbero attaccato i civili, i residenti sono rimasti chiusi in casa, mentre altri hanno provato a fuggire. Nel frattempo, le truppe nigeriane hanno ostacolato le vie d’accesso alla città, impedendo ai residenti in preda al panico di andar via. “La nostra gente vuole lasciare la città, ma i soldati li stanno bloccando senza cacciare gli insorti, lasciando la popolazione in pericolo”, ha dichiarato Kachalla.

Geidam, situata a circa 130 chilometri da Damaturu, è stata ripetutamente assaltata dai jihadisti, i quali hanno più volte condotto operazioni anche presso la base militare, uccidendo soldati e saccheggiando armamenti. Il gruppo terroristico più attivo nel Nord-Est della Nigeria è Boko Haram, il quale ha dato il via alle proprie offensive nel 2009. Risale al 2015 la scissione tra ISWAP e Boko Haram, con il primo che ha giurato fedeltà allo Stato Islamico l’anno successivo, nel 2016. Ad oggi, secondo i dati delle Nazioni Unite, sono circa 36.000 le vittime provocate dal conflitto jihadista, mentre quasi due milioni di abitanti sono stati costretti ad abbandonare le proprie abitazioni. Durante i loro assalti, i militanti dell’organizzazione rapiscono spesso donne e bambini per arruolarli e costringerli a compiere attentati suicidi. La rivolta, cominciata nel Nord-Est della Nigeria, si è allargata fino a coinvolgere, Camerun, Niger e Ciad, causando una grave crisi umanitaria in tutta la regione. Per combattere i ribelli, i quattro Stati hanno istituito, nell’aprile 2012, una Task Force multinazionale congiunta (MNJTF).

Il Global Terrorism Index 2020 colloca la Nigeria al terzo posto tra i 163 Stati, a livello internazionale, in cui è stato analizzato l’impatto del terrorismo, con un indice pari a 8,314. Secondo il Country Report on Terrorism 2019 del governo americano, Nigeria Boko Haram e ISWAP hanno continuato a condurre, nel corso del 2019, numerosi attacchi contro forze governative e di sicurezza così come civili, soprattutto nel Nord-Est del Paese. Mentre Boko Haram non ha mancato di effettuare attentati anche contro la popolazione, lo Stato Islamico dell’Africa occidentale ha attaccato prevalentemente membri dell’apparato di sicurezza, mentre ha provato a stringere legami con le comunità locali, provvedendo a fornire una serie di limitati servizi sociali ed eliminando “leader moderati”.

 

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Piera Laurenza, interprete di arabo e inglese

di Redazione

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