L’Ungheria investe nelle infrastrutture indonesiane

Pubblicato il 25 aprile 2021 alle 7:14 in Indonesia Ungheria

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L’Ungheria riverserà 250 milioni di dollari nel Fondo di investimento Indonesia-Ungheria (IHIF) per contribuire al finanziamento di progetti infrastrutturali del governo di Jakarta.

Il Ministero dei Lavori Pubblici e degli Alloggi dell’Indonesia ha annunciato la notizia il 21 aprile scorso, specificando che i fondi ungheresi saranno erogati “non più tardi del mese di giugno 2021” e serviranno a colmare il divario tra il budget allocato da Jakarta per quest’anno e il costo dei progetti. In particolare, il governo ha disposto 42,82 miliardi di dollari per i progetti infrastrutturali nel periodo 2020-24 ma il costo stimato dei progetti avviati per il periodo sarebbe tre volte superiore a tale somma.

Il ministro dei Lavori Pubblici e degli Alloggi, Basuki Hadimuljono, ha dichiarato di sperare che i progetti finanziati attraverso lo IHIF avranno un contenuto “maggiormente locale” e creeranno lavori in Indonesia. Il ministro ha poi aggiunto che i gruppi d’interesse indonesiani e ungheresi coinvolti starebbero creando gruppi di lavoro per determinare termini e condizioni del fondo, quali i requisiti in materia di investimenti e contenuti locali. Nel gruppo saranno presenti rappresentanti del Ministero dei Lavori Pubblici e degli Alloggi, il Ministero delle Finanze, la Indonesia Investment Authority (INA) e l’Ambasciata ungherese a Jakarta. Nello specifico, per l’Indonesia, lo sviluppo dei progetti infrastrutturali sarà supervisionato dal Ministero dei Lavori Pubblici, mentre quello delle Finanze si occuperà dell’aspetto finanziario.

Lo IHIF è stato istituito in seguito ad un incontro tra i ministri degli Esteri dell’Indonesia e dell’Ungheria, Retno Marsudi e Peter Szijjarto, del 16 febbraio scorso. In tale occasione le parti hanno firmato la Lettera d’intenti per l’istituzione del Fondo di investimento Indonesia-Ungheria. L’ambasciatrice ungherese in Indonesia, Timor Leste e all’Associazione delle Nazioni del Sud Est Asia (ASEAN), Judit Pach, ha affermato che, , Budapest potrebbe aggiungere progetti in corso allo IHIF e spingere per aggiungere “contnuti ungheresi ai progetti”.

Nel 2020, gli investimenti diretti esteri dell’Ungheria sono stati pari a 1,6 milioni di dillari, riversati in 25 progetti. Budapest è così diventata l’11esimo investitore dell’Unione europea (UE) in Indonesia per il 2020. Tra le iniziative proposte, le parti potrebbero costrire un sistema di pedaggio a flusso libero dal valore di 90 milioni di dollari.

Per attirare investimenti nel Paese, l’Indonesia ha istituito un fondo sovrano, ovvero la Indonesia Investment Authority (INA), in modo da finanziare progetti di sviluppo locali, raccogliendo fondi da più fonti, quali, ad esempio, agenzie di sostegno allo sviluppo, compagnie a proprietà statale locali e investitori esteri. All’interno del progetto è possibile scegliere tra i fondi interni all’INA su quali riversare gli investimenti e gli ambiti comprendono infrastrutture, sanità, turismo, tecnologia e lo sviluppo di una nuova capitale nell’isola di Kalimantan. Il 7 aprile scorso, il presidente dell’Indonesia, Joko Widodo, aveva annunciato che il fondo ha come obiettivo quello di raccogliere 200 miliardi di dollari entro i prossimi due o tre anni. Al momento, hanno aderito al fondo Stati Uniti, Giappone, Canada, Paesi Bassi ed Emirati Arabi Uniti (UAE), che sono il principale investitore del fondo, con un impegno di 10 miliardi di dollari, annunciato il 22 marzo scorso.

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Camilla Canestri, interprete di cinese e inglese

di Redazione

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