Indonesia: ritrovati i resti del sottomarino scomparso, ma non l’equipaggio

Pubblicato il 24 aprile 2021 alle 19:55 in Asia Indonesia

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I resti del sottomarino della Marina militare indonesiana, KRI Nanggala-402, scomparso il 21 aprile al largo delle coste di Bali, sono stati ritrovati, mentre, al momento, non vi è alcuna speranza per i 53 membri dell’equipaggio a bordo.

A darne notizia sono state le autorità indonesiane, dopo che le squadre impegnate nelle operazioni di ricerca hanno recuperato oggetti e detriti provenienti dal sommergibile e hanno trovato prove autentiche che attestano la loro appartenenza al KRI Nanggala. A ragione di ciò, come specificato dal capo delle Forze armate indonesiane, Hadi Tjahjanto, il mezzo navale è stato dichiarato ufficialmente affondato. Per l’equipaggio a bordo, si pensa che i membri siano rimasti a corto di ossigeno già dalle prime ore del mattino del 24 aprile. A tal proposito, secondo il capo di stato maggiore della Marina indonesiana, Yudo Margono, il sottomarino aveva aria sufficiente per durare fino all’alba di sabato se avesse perso potenza, e i tempi si sarebbero prolungati per cinque giorni se il mezzo avesse mantenuto l’elettricità. Ad ogni modo, secondo alcuni esperti, si tratta di un’ipotesi ottimistica, in quanto prevede che il sottomarino non sia stato schiacciato dalla pressione dell’acqua.

KRI Nanggala-402 era sparito dai radar il 21 aprile, mentre si stava preparando ad eseguire un’esercitazione con siluri. L’allarme è scattato dopo la mancata comunicazione dei risultati delle operazioni, come previsto, il che ha fatto avviare le operazioni di ricerca. In un primo momento, il Ministero della Difesa indonesiano aveva affermato di aver rintracciato perdite di carburante nei pressi del luogo in cui il sottomarino era entrato in acqua, durante una perlustrazione aerea. Ad oggi, 24 aprile, si pensa che un blackout abbia impedito di avviare la procedura di emergenza per riemergere, e il mezzo si sia inabissato fino a quando la pressione ha rotto la corazza. “Un blackout significa che l’equipaggiamento della nave non può essere spostato”, ha dichiarato un contrammiraglio indonesiano in pensione, Frans Wuwung. Al contempo, è stata esclusa l’ipotesi di un’esplosione, in quanto questa sarebbe stata avvertita tramite sonar. Inoltre, in base alle misurazioni eseguite, la Marina indonesiana crede che il sottomarino sia affondato a una profondità di 850 metri, ovvero oltre i 500 metri che rappresentano la capacità operativa e il punto di collasso. Tuttavia, la posizione esatta del sottomarino resta ignota, e con essa le problematiche che hanno provocato l’incidente. Attualmente le ricerche sono ancora in corso e spetterà agli investigatori stabilire la cronologia degli eventi e determinare la causa di quanto accaduto. I soccorritori hanno inviato decine di elicotteri e navi da ricerca nell’area in il contatto è stato perso. A fornire assistenza vi sono anche Stati Uniti, Australia, Singapore, Malesia e India. In particolare, la fregata australiana “Ballarat” e il velivolo degli USA “Boeing p-8 Poseidon” sono giunti in Indonesia il 24 aprile, per unirsi alle navi indonesiane che hanno navigato per giorni nel mare di Bali per localizzare il mezzo scomparso.

Il KRI Nanggala-402 è un sottomarino di 1.395 tonnellate di fabbricazione tedesca, realizzato nel 1977 ed entrato a far parte della flotta indonesiana nel 1981. L’Indonesia gestisce cinque sottomarini, ovvero due Type 209 di costruzione tedesca, tra cui Nanggala, e tre mezzi Sud-coreani di manifattura più recente. Il Paese, negli ultimi anni, ha provato a modernizzare le proprie capacità e i propri mezzi difensivi, nel quadro del Piano strategico per la difesa 2024, riguardante sia l’ambito navale sia aereo. Tuttavia, il Paese continua a disporre di attrezzature considerate logore, che hanno provocato anche in passato incidenti mortali. Uno di questi risale al 2016, quando un aereo da trasporto dell’esercito con 13 persone a bordo si è schiantato contro una montagna durante un’esercitazione nella regione di Papua. Nel 2015, invece, un altro incidente ha coinvolto un velivolo da trasporto, precipitato su un’area residenziale poco dopo il decollo, provocando la morte di oltre 100 persone.

 

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Piera Laurenza, interprete di arabo e inglese

di Redazione

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