Gli impegni presi al summit sul clima promosso da Biden

Pubblicato il 24 aprile 2021 alle 6:01 in Cina USA e Canada

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Il presidente degli USA, Joe Biden, ha convocato un summit sul clima il 22 aprile, in occasione della giornata della Terra, per avviare la cooperazione sulla riduzione dei gas serra e raggiungere poi l’obiettivo “emissioni zero”, in modo da affrontare la problematica del surriscaldamento globale.

All’evento hanno partecipato quaranta leader provenienti da sei continenti, i cui Paesi insieme rappresentano l’80% dell’economia mondiale. La parte statunitense ha avanzato una richiesta di bilanciamento tra costi e responsabilità, quella cinese ha sottolineato il ruolo dei Paesi sviluppati in materia di sviluppo sostenibile, mentre i leader europei hanno sottolineato l’importanza di finanziamenti innovativi e di tecnologie verdi nella ripresa post-pandemia.

In particolare, il presidente statunitense, Joe Biden, ha affermato che gli USA dimezzeranno le emissioni di gas serra rispetto ai livelli del 2005 entro il 2030, aggiungendo che: “Non abbiamo scelta, dobbiamo farlo”. Biden ha quindi incoraggiato gli altri partecipanti al summit ad assumere impegni significativi e ha promesso di aumentare gli aiuti ai Paesi in via di sviluppo che ridurranno le emissioni.

L’impegno preso da Biden ha rispecchiato quello assunto dall’amministrazione dell’ex presidente degli USA Barack Obama, in carica per due mandati dal 2009 al 2017, di ridurre i livelli di emissione del 25-28% rispetto al 2005 entro il 2025. Con l’amministrazione Biden gli USA sono altresì tornati all’Accordo di Parigi sul clima del 22 aprile 2016, dal quale Washington si era ritirata sotto l’amministrazione dell’ex presidente statunitense, Donald Trump, il 4 agosto 2017.

Anche il presidente cinese, Xi Jinping, ha partecipato all’evento del 22 aprile e ha tenuto un discorso intitolato: “Costruire insieme una comunità per l’uomo e la natura”, sottolineando l’importanza di politiche ambientali solide per lo sviluppo, l’equità sociale e la giustizia, seguendo un approccio che ponga il popolo al centro. Il 22 aprile, Xi non ha adottato un nuovo target per la riduzione delle emissioni ma ha promesso rigidi controlli sugli impianti alimentati a carbone nel periodo coperto dal 14esimo piano quinquennale 2021-25, impegnandosi nella loro riduzione nei successivi cinque anni.

Durante il discorso tenuto alla 75esima assemblea delle Nazioni Unite, il 22 settembre 2020, il presidente Xi Jinping, parlando della ripresa economica post-coronavirus, aveva sottolineato l’importanza della sostenibilità e aveva annunciato che la Cina avrebbe raggiunto la neutralità del carbonio entro il 2060. Intanto, Pechino ha previsto di raggiungere il picco del carbonio entro il 2030.

Tra i Paesi europei, la Germania e la Francia hanno ricordato che, il 21 aprile, l’Unione europea (UE) ha annunciato l’impegno a ridurre le emissioni di gas serra del 55% entro il 2030 rispetto ai livelli del 1990. Berlino e Parigi hanno posto l’accento sull’importanza  degli investimenti nelle energie rinnovabili e della ripresa post-pandemia per ridefinire le economie dei vari Paesi. Il presidente francese, Emmanuel Macron, ha poi affermato che sia necessario “mettere un costo sul carbonio”, altrimenti non vi sarà alcuna transizione.

Tra gli altri partecipanti, il Regno Unito ha posto un obiettivo pari alla riduzione delle emissioni di carbonio del 78% rispetto ai livelli del 1990 entro il 2035. Il Brasile ha promesso di raggiungere la neutralità dal carbonio entro il 2050 e di interrompere la deforestazione illegale entro il 2030. Il Giappone ha promesso di ridurre le proprie emissioni del 46% rispetto i livelli del 2013 entro il 2030. Il Canada ha invece posto l’obiettivo di ridurre le emissioni tra il 40% e il 45% rispetto ai livelli del 2005 entro il 2030. Trai i Paesi che, il 22 aprile, non hanno adottato obiettivi specifici come la Cina vi sono stati anche l’India e la Russia, che si sono però impegnate a migliorare per ridurre le emissioni.

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Camilla Canestri, interprete di cinese e inglese

di Redazione

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