Russia, difesa: il missile S-8 entra nell’arsenale di Mosca

Pubblicato il 23 aprile 2021 alle 16:48 in Russia

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Le forze aerospaziali della Federazione Russia aggiungeranno al proprio arsenale missilistico il sistema non guidato S-8 OFP (NAR) “Broneboyschik” non prima del 2023. A riferirlo, venerdì 23 marzo, è stato Alexander Kochkin, direttore esecutivo della società statale russa per la Difesa, la Tekhmash.

 Kochkin ha spiegato che l’analisi dei parametri relativi al ciclo tecnologico per la produzione degli S-8 OFP ha rivelato che i tempi di produzione non permetteranno alla società russa di consegnare il sistema missilistico prima del 2023. Inoltre, al momento, sono in corso le trattative con il Ministero della Difesa della Federazione russa per la sottoscrizione dei documenti relativi all’adozione del NAR. I test analitici del suddetto sistema missilistico erano stati completati in precedenza, il 18 febbraio 2019. Il missile sarà ricevuto da aerei Su-25 ed elicotteri Mi-8.

 L’S-8 OFP è stato concepito per espandere la famiglia missilistica sovietica del NAR S-8, il quale è caratterizzato da un calibro di 80 mm. La linea NAR, concepita per la prima volta negli anni Settanta, ad oggi comprende una vasta gamma di armi che, a seconda delle caratteristiche, vengono utilizzate per obiettivi differenti. Lo sviluppo della versione S-8 OFP è stato preso in carico dalla società affiliata russa NPO Splav, che fa parte del gruppo Tekhmash. È importante sottolineare che quest’ultimo, a sua volta, rientra all’interno di una società statale russa più estesa, la Rostec, impegnata nella creazione di materiale militare per la Difesa del Paese.

 Il progetto della nuova versione missilistica è nato per poter ammodernare i vecchi modelli sovietici e per creare un’arma con maggiore autonomia e una testata più potente. Tra le sue caratteristiche fisiche, è importante sottolineare che, sebbene il missile sia stato concepito per essere compatibile con i sistemi di lancio delle versioni passate, è realizzato con componenti e tecnologie all’avanguardia che aumentano significativamente le sue capacità di attacco. Il calibro del razzo S-8 OFP è rimasto lo stesso, ovvero 80 mm. La lunghezza del prodotto raggiunge i 1500 mm, come gran parte dei membri del gruppo NAR S-8. Il razzo è composto da un corpo cilindrico con una testa affusolata.

Il fiore all’occhiello dell’S-8 OFP è dato dalla testata esplosiva e penetrante in grado di trasportare oltre 2,5 kg di esplosivo. Inoltre, la testata è dotata di un interruttore a doppia modalità che può essere impostato per far esplodere il missile non appena entra in contatto con l’obiettivo, oppure a “detonazione rallentata”. Nel secondo caso, il missile penetrerà l’ostacolo, distruggendolo, e solo in seguito rilascerà la carica esplosiva. Dai test è emerso che il missile è stato in grado di penetrare edifici in cemento e mattoni, così come mezzi corazzati.

 L’S-8 OFP è altresì composto da un motore a razzo propellente con un’autonomia energetica maggiore rispetto alle versioni precedenti. Grazie a questa caratteristica, l’autonomia di volo di 6 km permette di coprire uno spazio più ampio rispetto ai 3-4 km della versione precedente, la C-8.

Grazie al mantenimento delle stesse caratteristiche esterne, quali la forma, l’S-80FP è compatibile con tutti i sistemi velivoli di trasporto presenti nell’arsenale russo, altro aspetto che rende l’arma di importanza strategica per il Paese. Secondo quanto riportato dalla stampa russa, ad ospitare l’S-8 OFP saranno i caccia Su-25, ma anche elicotteri d’attacco.

Il missile aereo non guidato S-8 OFP svolge un ruolo principe nell’arsenale aerospaziale della Russia. Questo perché, nonostante siano stati sviluppati sistemi ad alta precisione, i NAR rimangono la componente più importante del complesso di armi dell’aviazione di prima linea. Inoltre, il nuovo prodotto, ampliando la gamma di missili disponibili, fornisce all’Air Force russa delle capacità precedentemente assenti.

  

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Anna Peverieri, interprete di russo e inglese

di Redazione

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